TWENTY FOUR HOURS - Left-To-Live: recensione

Artista: Twenty Four Hours
Titolo: Left-To-Live
Genere: Progressive Art Rock
Anno di uscita: 2016
Provenienza: ITA
Etichetta: Musea Records
Voto: 94/100

"Se l'umanità intera avesse solo 24 ore rimaste da vivere, quali ricordi passerebbero davanti alla sua mente virtuale prima del definitivo trapasso?"

Con questa tematica di fondo nasce Left-To-Live, il quinto album in studio della band rock psichedelico-progressiva italiana (di Bari) dei Twenty Four Hours, uscito nell'aprile 2016 per Musea Records.

Il primo elemento che salta all'orecchio  dell'ascoltatore, appena pigiato il tasto play del suo lettore, è l'incredibile cura sonora di cui gode questa opera. Suoni morbidi, vellutati, egregiamente definiti, mettono sugli allori l'operato strumentale dei componenti, regalando un'ora abbondante di ascolto mai stancante. E poi c'è la copertina che, con il suo collage di immagini per lo più drammatiche (tragedie, genocidi, crociate, etc), ci fa capire immediatamente come il mondo, nell'opinione rispettabile del gruppo, vivrebbe le sue ultime ore nel rimorso per gli errori passati.

Insomma, già a livello di pacchetto con questo concept album siamo a livelli altissimi. Ma veniamo alla musica dunque! Il progressive dei Twenty Four Hours ha il sapore dei capolavori dei Genesis, dei Supertramp, dei King Crimson e dei Pink Floyd, senza tuttavia volerne scimmiottare l'operato. E' una musica farcita di testi potenti che si abbinano a melodie aperte, ariose, che portano a rilfettere e a ragionare, ad ascoltare per comprendere, a immedesimarsi nell'opera. Sintetizzatori, tastiere, chitarre magiche, un ritmo mai frenetico ma carico di groove, e vocalità d'altri tempi, con una pronuncia inglese praticamente perfetta, sono gli ingredienti finali che rendono questo disco un piccolo, ma che dico piccolo, un grandissimo capolavoro musicale italiano.

Seriamente: è imperdibile. Non c'è ragione seria per non averlo in collezione se siete degli appassionati di prog rock. Amen.

TRACKLIST

1. Soccer Killer - 4:21
2. Sister Never Born - 6:13
3. That Old House - 4:52
4. Splash - 4:30
5. Magic - 4:07
6. Ground# -3 - 4:23
7. The Big Sleep - 4:43
8. Under My Pillow - 5:32
9. Minimell (The Gecko Against The Monster Wasp) - 5:45
10. Upkeep For Your Love - 4:07
11. Perfect Crime - 5:31
12. My Friend, I Want To Kill You! - 6:25

FORMAZIONE

Paolo Lippe - piano, synth, voce
Antonio Paparelli - chitarre
Marco Lippe - batteria, cori
Paolo Sorcinelli - basso

CONTATTI

https://www.facebook.com/24HoursRnotEnough

1 commento:

  1. ECCEZIONALE! SIAMO STRACONTENTI! Bella soddisfazione.
    Paolo Lippe

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