DEAD BEHIND THE SCENES - Dave Bosetti: intervista


Una nuova intervista approda tra le pagine di RME.com. Questa volta ai nostri microfoni è Dave Bosetti, voce della formazione dei Dead Behind The Scenes.

Il loro ultimo EP, The White EP, è disponibile dal dicembre 2015 su tutte la piattaforme digitali.


Benvenuto Dave ai nostri microfoni, è un piacere intervistarti per il sito web Rock Metal Essence.com.
In quanto portavoce dei Dead Behind The Scenes, voglio chiederti: come è nata in voi la passione per la musica?

La passione per la musica è una componente innata di ogni membro della band. Fin da piccoli siamo stati affascinati da essa e dal mondo che le gira attorno, ognuno di noi ha perfezionato il proprio strumento e esplorato diversi generi musicali.

Avete suonato in altre band prima di questo progetto?

Ci siamo formati che eravamo poco più che bambini, avevamo 13 anni e le nostre esperienze precedenti si limitavano a strimpelli con altri in grado di maneggiare uno strumento, perciò si può dire che la nostra nostra band coincida con la nostra prima vera esperienza all’interno di un gruppo.

Come componete generalmente le vostre canzoni?

Le nostre canzoni, come le composizioni musicali in generale, sono espressione delle nostre emozioni e sentimenti. Quando componiamo cerchiamo di metterci in comunione con noi stessi, e di tirare fuori il meglio che possiamo dal nostro inconscio.
Generalmente componiamo singolarmente, per poi elaborare la struttura del brano tutti insieme, ma capita anche di comporre durante una banale jam session.

Come descriveresti la vostra band a coloro che non la conoscono?

Descriverci è sempre stato molto complicato, in quanto la nostra musica è una fusione di generi e stili differenti, dal rock alternativo ispirato a band come, Placebo, sonic youth e smashing pumpkins, al garage rock di artisti come subways e wolfmother, fino ad arrivare al prog metal e rock di band come dream theater e AREA.

Del resto il solo modo per approcciarsi alla musica è ascoltarla, per cui invitiamo chiunque ad ascoltare il nostro progetto aspettandosi l’inaspettato.

Quando avete deciso di fondare il gruppo?

Eravamo poco più che bambini quando decidemmo di trasformare il rumore scatenato in casa nostra, in qualcosa di più produttivo e riconoscibile. Nell’ormai sempre più lontano 2010, il cantante Dave, il chitarrista Marco e il tastierista Lollo, si ritrovarono e iniziarono a comporre brani insieme, successivamente, dopo diversi cambi di formazione e nuove entrate, la band cambiò il proprio nome in Dead behind the Scenes (nome coniato da Luca Zorzi, primo batterista del gruppo)

Parliamo ora del vostro ultimo album..

Il “White-EP” è il nostro primo prodotto discografico, interamente autoprodotto e uscito lo scorso Dicembre. Il cd mostra il lato più melodico e solare della band, esso è la prima parte di un progetto che andrà a concludersi con l’uscita del “Black EP”, Disco che conterrà sonorità decisamente più gravi e cupe.
Il “White EP” raccoglie 5 dei nostri brani “storici”, ovvero canzoni composte dalla nascita del gruppo ad oggi. Questo disco è un viaggio tra molteplici sonorità, dal punk rock, all’elettronica, al reggae, passando anche per il prog rock, reso dai giri di tastiera del grande Lollo Diblasi. E’ un prodotto vario ed energico, che speriamo possa scatenare la curiosità degli ascoltatori.

Cosa dobbiamo aspettarci dal gruppo nel futuro?

Come antipicato nella domanda precente speriamo nei prossimi mesi di fare uscire il seguito di questo disco, che si chiamerà “Black-EP”. Oltre a ciò cercheremo di fare più concerti possibile in tutto il nord di italia, e chissà magari anche oltre i confini italici.

Come descrivereste il vostro concerto perfetto? 

Per noi il concerto perfetto è quello in cui l’energia e la passione che cerchiamo di rendere sul palco, viaggia e penetra nell’animo del pubblico così da metterlo in comunione con noi.
Il concerto perfetto è quello in cui tutti si divertono e la smettono di pensare ai mali della vita,alle scadenze e agli impegni. Del resto, la musica è il miglior antidoto contro l’esistenza.

Tra tutte le nazioni e i festival, dove vi piacerebbe suonare un giorno?

Un festival sicuramente interessante è lo sziget festival, che si tiene ogni anno a Budapest. L’aria che si respira è di totale libertà, tutti sono uguali, ma esprimono tutti la propria individualità, senza nessuno che glielo impedisca. Esprime proprio il concetto di musica che abbiamo, ovvero qualcosa in grado di abbattere ogni differenza, facendoti comunque sentire te stesso.

Quali sono state le più grandi difficoltà che avete incontrato nel tentativo di emergere come formazione?


La difficoltà più grande è il disinteresse generale del pubblico italiano verso il nuovo, sicuramente la situazione del mercato discografico che c’è nel nostro paese non aiuta, ma in primis sono le persone stesse ad essere poco attente a nuove formazioni e a dedicarsi alla scoperta di quest’ultime.

Grazie del tempo dedicatoci. Se vuoi/volete aggiungere dell'altro, sentiti/sentitevi libero di farlo!

Per prima cosa vorremmo ringraziare rock metal essence.com per averci concesso questa intervista, e poi vorremmo segnalare a tutti la nostra pagina facebook “Dead Behind The Scenes” e il nostro ep chiamato “White EP”, che è disponibile online su spotify, amazon, iTunes e decine di altre piattaforme.
Tutte le date sono segnalate sulla nostra pagina fb e nella sezione concerti del sito di “Atomic Stuff”, l’agenzia di promozione che si occupa del nostro progetto. Supportate la scena underground e Rock on! See ya in the pit!!

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