AVANTASIA @ Alcatraz, Milano 22.03.2016

AVANTASIA @ Alcatraz Milano 22.03.2016


AVANTASIA lineup:
Tobias Sammet – Vocals
Amanda Somerville – Vocals
Michael Kiske – Vocals
Jørn Lande – Vocals
Eric Martin – Vocals
Bob Catley – Vocals
Ronnie Atkins – Vocals
Herbie Langhans – Vocals
Sasha Paeth – Guitars
Oliver Hartmann – Guitars
André Neygenfind – Bass
Miro Rodenberg – Keyboards
Felix Bohnke – Drums


Quel genio di Tobias Sammet non sbaglia un colpo, qualsiasi cosa lui tocchi diventa oro.
E’ incredibile la facilità con cui riesce ad alternare i suoi progetti, EdGuy ed Avantasia, con album sempre di ottima fattura, e soprattutto concerti indimenticabili, come quello che si è tenuto lo scorso 22 marzo sul palcoscenico dell’Alcatraz di Milano.
Il club meneghino ha ospitato una parata di stelle del firmamento Metal, una marea di ospiti, che quasi come attori di un’opera teatrale si sono esibiti per più di tre ore di concerto.
Una Rock Opera degna di questo nome, con una scenografia mastodontica, che per una notte, trasforma l’Alcatraz nella “Scala” dell’Heavy Metal!
Il pubblico è quello delle grandi occasioni, nonostante il prezzo del biglietto non proprio alla portata di tutti, e la concomitanza del tour dei Dream Theater che solo qualche giorno prima si è esibito sempre a Milano al Teatro degli Arcimboldi, alla fine si conteranno quasi duemila presenze.


Also sprach Zarathustra, tratta da “2001: Odissea nello spazio” è l’intro “rivista” da Miro Rodenberg con cui alle 20:30, lo spettacolo ha inizio!
Finalmente si può alzare il sipario sul Ghostlights World Tour,!

“Mystery Of A Blood Red Rose” è l’opener della scaletta composta da ben venticinque canzoni!
Il palco in questa occasione è tutto per Tobias Sammet, al quale basteranno poche note del brano tratto dal nuovo album per incantare il pubblico!
Ma siamo solo alle battute iniziali, l’ovazione del pubblico è tutta per lui!
Michael Kiske, che duetta con Tobias nella successiva “Ghostlights”, inutile negarlo, l’ex Helloween è senza dubbio il valore aggiunto degli Avantasia.
La voce Power per antonomasia, capace di incantare come ai tempi dei due Keepers,  la ritroveremo più avanti  in altri episodi, fra cui “Unchain The Light”“Farewell”“Avantasia”!

Se Michael Kiske può essere considerato lo “Special One”, non da meno sono Ronnie Atkins (Pretty Maids) e l’intramontabile Bob Catley (Magnum), l’ugola graffiante di Jorn Lande e Amanda Somerville che si susseguiranno sul palco ora da soli, ora a duettare con gli altri interpreti per poi ritrovarsi nel gran finale tutti insieme sul palco.
Durante “Invoke The Machine” e “Twisted Mind”, Atkins divide il palco con il frontman dei Mr.Big, Eric Martin, il quale fra battute col pubblico e coi suoi colleghi sul palco, troverà anche il tempo per  intonare “Nel blu, dipinto di blu”, nulla a confronto di Tobias nel finale di serata che riuscirà a far cantare il pubblico dell’Alcatraz “Felicità” (di Al Bano e Romina) del resto siamo o non siamo in Italia?

L’epicissima “The Scarecrow” e la successiva “Lucifer” sono i brani in cui fa il sui esordio anche Jørn Lande, quest’ultimo brano, come spiegato dallo stesso Tobias Sammet, inizialmente nasce come ballad scritta apposta per il singer norvegse, ma in seguito è stata riadattata, diventa uno degli episodi più applauditi dell’ultima relesae degli Avanatsia.

Quasi giunti al giro di boa della interminabile setlist, arriva il momento della tanto acclamata “Farewell” il palcoscenico adesso è tutto per  Amanda Somerville, fino a quel momento corista insieme a Herbie Langhans.



La canzone di per se già meravigliosa, raggiunge il suo apice con l’ennesima l’entrata in scena di Michael Kiske.
Anche Herbie Langhans (Seventh Avenue) avrà la possibilità di lasciare la balconata per cantare “Draconian Love”

Tobias Sammet nel corso degli anni ha messo in piedi un’Opera Metal che probabilmente è seconda solo alla Trans-Siberian Orchestra, provate solo a immaginare che  spettacolo sarebbe vederle insieme sullo stesso palco, magia assicurata!
Così come Jon Oliva, anche Sammet non si è circondato solo di grandi cantanti, ma anzi ha con se una band di musicisti di altissimo livello, troviamo infatti Miro Rodenberg alle tastiere e il compagno di squadra degli EdGuy Felix Bohnke dietro le pelli, André Neygenfind al basso, mentre i due chitarristi sono Oliver Hartmann, e il poliedrico Sasha Paeth che quando non si dedica alla produzione di altre band, dimostra di essere  un ottimo chitarrista capace di sfoderare riff e assoli micidiali.
Nel corso degli anni, sono tanti i nomi illustri che hanno condiviso il progetto visionario della mente di Tobias Sammet, fra cui Alice Cooper, Kai Hansen, lo stesso Jon Oliva, Andrè Matos, Timo Tolkki, David DeFeis, ma una menzione speciale la merita senza alcun dubbio Bob Catley dall’alto dei suoi 70 anni, 
demolisce il palco come fosse un ragazzino col suo carisma e il suo timbro vocale che si adatta perfettamente ad uno dei pezzi più attesi della serata, “The Story Ain’t Over”, da pelle d’oca! 

We are the power inside! ovvero la gigantesca “Avantasia” che mostra a tutti cosa significa power teutonico!
Siamo così giunti quasi in dirittura d’arrivo, con “Dying for an Angel” in cui Eric Martin con tanto di scarpetta rossa, dovrebbe far calare il sipario sulla serata, in realtà il pubblico “ne vuole ancora” ed infatti ci saranno ancora venti minuti per poter ascoltare “Lost in Space” brano nel quale vengono anche effettuate tutte le presentazioni di rito, ma soprattutto preludio del gran finale che ci si appresta a vivere. 
L’ultimo atto della genesi spetta al Medley “Sign Of The Cross / The Seven Angel” con tutta la band sul palco a ricevere la meritata standing ovation del pubblico meneghino.
E dopo tre ore e venti minuti di grande musica, questa volta il sipario cala davvero sul trionfale Ghostlights World Tour!

Setlist
Intro. Also sprach Zarathustra  (Theme from "2001: A Space Odyssey")
01. Mystery of a Blood Red Rose 
02. Ghostlights (with Michael Kiske) 
03. Invoke the Machine (with Ronnie Atkins) 
04. Unchain the Light (with Ronnie Atkins and Michael Kiske) 
05. A Restless Heart and Obsidian Skies (with Bob Catley) 
06. The Great Mystery (with Bob Catley) 
07. The Scarecrow (with Jørn Lande) 
08. Lucifer (with Jørn Lande) 
09. The Watchmakers' Dream (with Oliver Hartmann) 
10. What's Left of Me (with Eric Martin) 
11. The Wicked Symphony (with Oliver Hartmann, Jørn Lande, Amanda Somerville, Herbie Langhans and Eric Martin; without Tobias) 
12. Draconian Love (with Herbie Langhans) 
13. Farewell (with Amanda Somerville and Michael Kiske) 
14. Stargazers (with Michael Kiske, Jørn Lande, Ronnie Atkins and Oliver Hartmann; without Tobias Sammet) 
15. Shelter from the Rain (with Michael Kiske and Bob Catley) 
16. The Story Ain't Over (with Bob Catley) 
17. Let the Storm Descend Upon You (with Jørn Lande and Ronnie Atkins) 
18. Promised Land (with Jørn Lande) 
19. Prelude
20. Reach Out for the Light (with Michael Kiske) 
21. Avantasia (with Michael Kiske) 
22. Twisted Mind (with Eric Martin and Ronnie Atkins; without Tobias Sammet) 
23. Dying for an Angel (with Eric Martin) 
Encore
24. Lost in Space (with Amanda Somerville) 
25. Sign of the Cross / The Seven Angels (with everyone on stage)

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