FLESHGOD APOCALYPSE - King: recensione

Artista: Fleshgod Apocalypse
Titolo: King
Genere: Symphonic Death Metal
Anno di uscita: 2016
Provenienza: ITA
Etichetta: Nuclear Blast
Voto: 96/100

I Fleshgod Apocalypse, symphonic death metal band italiana fondata nel 2007, sono una delle massime eccellenze musicali tricolori. E il loro ultimo album King, uscito per la major Nuclear Blast il 5 febbraio 2016, ha già stupito ancora una volta il mondo con la sua incredibile qualità tecnica e compositiva.

Avanguardisti da sempre nel panorama metal estremo, i cinque musicisti si ispirano ancora tanto a leggende metal quali Morbid Angel, Deicide e Cannibal Corpse, quanto a compositori fondamentali di musica classica come Franz Joseph Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwig Van Beethoven,  per creare un sound estremo orchestrale incredibilmente ampio, potente, impressionante. Batteria, basso, chitarre e voci rimangono prima di tutto parti di un'insieme, e poi singoli segmenti di una musica metal che non ha eguali in nessun altro artista presente sulla scena internazionale, almeno con tale qualità e spirito collettivo. Questo fa sì che questa musica nasca dapprima da un riff, da un'idea compositiva metal, per poi ampliare la sua portata fino ad abbracciare il tema orchestrale, dando vita a polifonie d'artista he gettano l'ascotlatore in quel vortice emozionale che ha sancito il definitivo successo di questa rerltà.

King, concepito come un concept album su una società che si avvia irrimediabilmente alla sua fine, è il più meticoloso e completo prodotto discografico fino ad ora partorito dal genio di questo progetto. Perfettamente bilanciato in ogni sua parte, il platter esalta la maestosità della proposta, colpendo secco in volto il fan preda di un'estasi a 360° di pura energia musicale. Registrato tra i Kick Recording Studios con Marco Mastrobuono e i 16th Cellar Studios, l'album è perfetto in ogni sua sfacettatura sonora grazie a una produzione dettagliatissima e precisa come poche, e il suo lungo processo di lavorazione viene ora giustamente ripagato da una completezza generale che ha dell'inaudito. Giusto un appunto: è doveroso segnalare l'ottimo mix ad opera di un certo Jens Bogren (Soilwork, Symphony X, Enslaved). Eh beh!

Infine il songwriting. Inutile parlare delle singole tracce, primo perchè questo è un concept album e va ascoltato e giudicato nel suo insieme, secondo perchè sarebbe impossible scegliere una composizione migliore di un'altra (ma mi contraddico e lo faccio: And the Vulture Beholds). Quel che è certo è che l'eleaborazione di queste canzoni, in termini tecnici e strumentali, è la pura elité del metal estremo. La composizione dei brani è infatti perfetta in ogni sua parte, sia essa sinfonica o puramente extreme metal. La tecnica dei nostri è assoluta, a partire dal cantato per arrivare al groove più denso della corda del basso o all'urto più volento su una pelle della batteria. Mastodontico il riffing, straordinaria la potenza di insieme.

Inutile prolungiarsi in discussioni, facciamola breve almeno in questo: cinque stelle, e tutti a casa.

TRACKLIST

1. Marche Royale
2. In Aeternum
3. Healing Through War
4. The Fool
5. Cold as Perfection
6. Mitra
7. Paramour (Die Leidenschaft Bringt Leiden)
8. And the Vulture Beholds
9. Gravity
10. A Million Deaths
11. Syphilis
12. King

FORMAZIONE

Tommaso Riccardi - voce, chitarra
Cristiano Trionfera - chitarra, voce
Paolo Rossi - basso, voci pulite
Francesco Paoli - batteria, chitarra, voce
Francesco Ferrini - tastiere, piano, arrangiamenti orchestrali

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Nuclear Blast

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