ABIURA - Intervista




Rock-Metal-Essence.com intervista gli Abiura, giovane rock band emergente autrice del disco di debutto Piccola storia di una bimba e del suo aquilone di idee (2015).

RME.com: Benvenuti! E' un piacere intervistarvi per il sito web Rock Metal Essence.com. Quali sono le vostre principali influenze musicali?
ABIURA: Le nostre influenze principali sono legate alla scena rock italiana 80-90, parliamo di band come LITFIBA, NEGRITA,TIMORIA, RITMO TRIBALE, CLANDESTINO, KARMA, CCCP, CSI, DIAFRAMMA, MASSIMO VOLUME, AFTERHOURS, MARLENE KUNTZ , ed il grande OMAR PEDRINI verso il quale siamo molto legati. Per quello che riguarda il panorama Mondiale ed Europeo come non citare gli ZEPPELIN, THE DOORS, BLACK SABBATH, DEEP PURPLE, THE WHO, AC/DC, MOTORHEAD appartenenti al rock classico ma anche ROLLING STONES, THE BEATLES,HENDRIX e tutti quelli che hanno contribuito a creare la storia del ROCK.

RME.com: Come è nata in voi la passione per la musica?
ABIURA: La passione per la musica difficilmente nasce. Diciamo che l’avevamo nel nostro dna, nel nostro patrimonio genetico. Diciamo che più che nascere, c’è esplosa dentro.

RME.com:Avete suonato in altre band prima di questo progetto?
ABIURA: Si; Pietro “sanpiè” Santilli (VOCE) ha suonato nei “TABULARAZA”. Marco “zavarock” Zavarella (CHITARRE) nei “METICCI DI RAZZA BASTARDA” e con il rapper Abruzzese ”MAURI DI*” (grande amico degli “ABIURA”). Alfonso “novecento” Di Pillo e Francesco Antinarella hanno suonato nei “REPUBBLICA ITALIANA”.

RME.com: Come componete generalmente le vostre canzoni?
ABIURA: Non abbiamo un vero e proprio modus operandi. Alcuni pezzi vengono fuori tramite arpeggi di chitarra e vocalizzi, altri in sala prove, altri ancora grazie a delle idee che man mano ogni componente del gruppo pone all’attenzione degli altri.

RME.com: Come descrivereste la vostra band a coloro che non la conoscono?
ABIURA: Siamo dei ragazzi che amano fare musica attraverso una frequentazione che ci ha portato ad essere degli amici ancor prima che dei musicisti. Questo per noi è un valore aggiunto poiché abbiamo riscontrato nelle nostre precedenti esperienze, che alla base di un progetto (qualsiasi esso sia) c’è bisogno di un qualcosa che molto spesso si prende sotto gamba e che ha l’appellativo di “rapporti umani”.

RME.com: Come è nato il vostro gruppo?
ABIURA: Il nostro gruppo è nato sostanzialmente grazie ad una commistione di voglia di suonare e di casualità. Non è errato sostenere che siamo nati per strada, visto che il primo approccio tra “Sanpiè” e “Francesco” è avvenuto proprio li, per caso. Successivamente sempre “on the road” abbiamo incontrato anche “Novecento” e “Zavarock”. Sarà un caso ma uno dei pezzi dell’album al quale siamo particolarmente legati s’intitola appunto “La strada”.

RME.com: Parliamo del vostro nuovo album..
ABIURA: ”Piccola storia di una bimba e del suo aquilone di idee” nasce da un idea di “Sanpiè”, il quale aveva composto a livello di testi il medesimo concept. Il discorso musicale è sopravvenuto in un secondo momento quando abbiamo avuto l’opportunità di trovarci tutti e quattro in sale prove. Sotto i sapienti riff di chitarra scaturiti dalla passione che lega “Zavarock” al suo strumento i quattro “ABIURA” sono riusciti nell’arco di un anno solare, grazie anche al fattivo apporto di “Giorgio Pontone” nostro tecnico del suono, a realizzare il platter. Il nostro album si descrive ascoltandolo, questo poiché, trattandosi appunto di un concept ha bisogno della sua sequenzialità per essere apprezzato. Chiaramente per quanto riguarda il nostro disco abbiamo provato ad essere i meno ripetitivi possibili, dando la possibilità al nostro lavoro di godere di diversi stili. La ballad de “La bimba”, l’ hard rock de “Il nonno della bimba (il vecchio), il blues di “Sorella”, il lento di “Dietro la finestra”, gli accenni di metal in “Festa”, penso siano esplicativi di questo concetto. Il simbolismo di cui “Piccola storia…” è permeato lo tralasciamo, ma solo per il semplice fatto che si vuole dare una libera interpretazione a chi avrà la bontà (voglia) di ascoltarlo.

RME.com: Per favore, nominate una vostra nuova canzone che siete certi farà impazzire i vostri fans.
Sanpiè: La bimba.
Zavarock: Il nonno della bimba (il vecchio).
Novecento: La scelta.
Francesco Antinarella: Il ritorno.

RME.com: Cosa dobbiamo aspettarci dal gruppo nel futuro? State già lavorando a del nuovo materiale?
ABIURA: Un altro album, stiamo già lavorando ad altro materiale, abbiamo pronti altri 4 pezzi.

RME.com: Come descrivereste il vostro concerto perfetto? Ad oggi, quale è stato il vostro più bel concerto, e perché?
Sanpiè: pochi intimi, la luce della luna e un anfiteatro naturale.
Zavarock: in un piccolo “live club” tipo il “GARBAGE LIVE CLUB” di Pratola Peligna (AQ), con molta partecipazione di gente, per poter respirare le atmosfere più congeniali per esprimere il concetto di puro ROCK’N’ROLL.
ABIURA: Il primo, perché non si scorda mai.

RME.com: Tra tutte le nazioni e i festival, dove vi piacerebbe suonare un giorno?
ABIURA: Ci piace suonare nei festival del nostro paese (ITALIA) ad esempio “AREZZO WAVE” oppure “ROCK TARGATO ITALIA” (dove siamo stati ammessi alle finali centro-sud), e in qualsiasi altro posto che abbia voglia di accoglierci.
Zavarock: in particolar modo nello “STREETAMBULA MUSIC FESTIVAL”.

RME.com: Quali sono state le più grandi difficoltà che avete incontrato nel tentativo di emergere come formazione?
ABIURA: Noi emergiamo ogni qualvolta imbracciamo uno strumento, tutto il resto è noia.

RME.com: Cosa ne pensate della scena musicale italiana?
ABIURA: Ci sono grandissimi gruppi che si fanno un culo tanto, ma non li troverete sicuramente nelle classifiche di vendita. Volete qualche esempio? Eccolo! : CHRISTINE PLAYS VIOLA, WE ARE WAVES, SINEZAMIA, RHUMORNERO, A L’AUBE FLUORESCENTE, NO MORE FEAR, DEATHWOOD, MAURI DI*, DR.QUENTIN E FRIENDS, PAIN CHECK, THE OLD SCHOOL ecc…
Invece tutta la roba passata dalle radio, da l’impressione di essere solo un mezzo per fare business, poiché ormai la musica è vista più come un passatempo e non come una forma d’arte vera e propria a cui va prestata la giusta attenzione. Questo è il bello di essere ancora “INDIPENDENTI” e restare fuori dagli schemi, cioè dire la nostra senza essere inquadrati artisticamente.

RME.com: Quali sono le vostre considerazioni sul mercato musicale? E su internet?
ABIURA: Un tizio (proprietario di un’etichetta) ha ascoltato i nostri pezzi, dopo 20 secondi ha mollato, asserendo la pessima qualità audio del prodotto. Questo pseudo-produttore forse non è al corrente del lavoro che c’è dietro e del fatto che con i pochi mezzi a disposizione difficilmente si riesce a fare meglio. Poi se vogliamo dirla tutta, non avremmo richiesto la sua consulenza se avessimo avuto un prodotto degno di una Major. Tutto questo per ribadire che oggi come oggi è più importante l’apparenza della sostanza. Non vogliamo con questo dire di essere i nuovi Timoria o Litfiba, ce ne guardiamo bene, ma semplicemente questo; “cazzo ma i pezzi sentili prima di giudicare un lavoro solo dall’audio, in fondo siamo un gruppo indipendente che si auto produce, tu probabilmente uno che non sa fare il suo mestiere”.
Internet è una grande opportunità e una grande scoperta, ma come tutte le cose va usata con cautela.

RME.com: Grazie del tempo dedicatoci. Se volete aggiungere dell'altro, sentitevi liberi di farlo!
ABIURA: Saluti a tutti i lettori di ROCK-METAL-ESSENCE dagli “ABIURA”.

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