ODYSSEA - Storm: recensione

Artista: Odyssea
Titolo: Storm
Genere: Power metal / Melodic heavy metal
Anno di uscita: 2015
Provenienza: Italia
Etichetta: Diamonds Prod.
Voto: 88/100
Ad undici anni di distanza dall'esordio “Tears in floods” (2004), tornano gli Odyssea dell'instancabile genio della sei corde Pier Gonella, che questa volta si è circondato di una serie di ospiti di livello (appartenenti sia a band in cui Gonella milita o ha militato – Mastercastle, Necrodeath, Vanexa, Labyrinth, prima incarnazione degli Odyssea – sia ad altri importanti gruppi esponenti del metal tricolore), tali da rappresentare buona parte della scena hard rock / metal nazionale, con l'unica presenza costante (in nove canzoni su dodici totali) del grande Roberto Tiranti alla voce.

Le coordinate stilistiche del progetto sono quelle che hanno reso celebre il duo: brani veloci, grandi partiture di chitarra, assoli al fulmicotone, linee vocali melodiche e ritornelli dalla sicura presa (con la costante di un cospicuo numero di coristi per quasi ogni canzone), con l'aggiunta di inserti (sia di chitarra che di tastiere) che aggiornano la formula proposta.

Il disco si apre con No compromise, riuscita opener già indicativa della direzione musicale dell'intero album: brano diretto, introdotto da un roccioso riff di Gonella, deliziato da sapienti stacchi e anche dall'uso non invasivo di cori e seconde voci (questa opzione, in particolare, nella seconda strofa).

La seguente Anger danger è sicuramente il brano dal sapore più classicamente power metal del lotto, che si sviluppa su un veloce tappeto ritmico con doppia cassa (in questo brano suonata da Christo Machete) e con coro molto evocativo nel ritornello. Da notare, inoltre, come, nella parte iniziale del brano, Gonella lasci spazio alla chitarra suonata da Emilio Ranzoni, per poi rifarsi ampiamente nel vorticoso assolo.

Il terzo brano, Understand, è uno dei più riusciti dell'intero album, con il suo mood molto “solare”, perfetta sintesi tra classicità e modernità, in cui l'assolo di chitarra è diviso tra Alex De Rosso (prima parte) ed il padrone di casa Gonella (seconda parte).

Segue Ice, primo brano in cui non compare la voce di Tiranti: le parti vocali sono, infatti, divise tra Giorgia Gueglio ed Alessandro Del Vecchio, che si alternano nelle strofe e sovrappongono nel ritornello; nella prima parte del brano compaiono le tastiere, suonate dallo stesso Gonella, che creano un'atmosfera quasi spettrale, che si evolve in un brano molto evocativo.

 Le tastiere ci introducono, poi, alla successiva Freedom, altro brano veloce con inserti elettronici che risultano molto ben inseriti nel tessuto chitarristico, in cui Tiranti si occupa eccellentemente di tutte le parti vocali, cori compresi.

Segue una spensierata e riuscita rivisitazione di Galaxy, sigla italiana dell'anime Galaxy Express 999, scritta dagli Oliver Onions, qui presentata in versione inglese, con Gonella in versione polistrumentista (suona, infatti, chitarra, tastiere, basso e batteria!).

La title-track è una cavalcata di impianto power neoclassico con tellurica sezione ritmica (La Rosa – Vawamas), epici cori, grande prova vocale di Tiranti, parti di chitarra ispirate di Gonella e, a differenziarla, qualche inserto elettronico.

La successiva Ride parte con una rilettura del celebre Adagio in sol minore di Tomaso Albinoni ad opera di Mistheria alle tastiere e dei soavi vocalizzi della Gueglio, per poi trasformarsi in un veloce brano che richiama, comunque, nelle linee vocali di Tiranti, l'intro.

Tears of the rain è il brano più atipico dell'album, in quanto presenta alla voce Gandolfo Ferro (con parti addizionali di Davide Dell'Orto) ed è impreziosita dagli interventi della batteria e, soprattutto, delle percussioni di Peso, che la rendono meno “quadrata” rispetto ai classici canoni heavy e power.

Il primo (e unico) brano strumentale è Apocalypse pt. 2 (la cui parte 1 era contenuta nell'esordio della band), tutto incentrato sull'estro chitarristico e tastieristico di Gonella, su un energico tappeto ritmico (di nuovo La Rosa, questa volta accompagnato da GL al basso).

Seguono le due bonus tracks: una rilettura dell'ottima Fly, uno dei brani di punta di Tears in floods, e Compromise, versione alternativa del brano d'apertura del disco, in cui compare Andrea De Paoli alle tastiere.

In conclusione, il disco è quello che vi potete aspettare dall'incontro musicale di due artisti di valore assoluto quali Tiranti e Gonella, accompagnati da ospiti di ottimo livello che si alternano tra le varie tracce, che coniugano al meglio melodia e potenza, in una riuscita miscela: qui, è proprio il caso di dirlo, l'unione fa la forza.

TRACKLIST

01. No compromise
02. Anger danger
03. Understand
04. Ice
05. Freedom
06. Galaxy
07. Storm
08. Ride
09. Tears of the rain
10. Apocalypse pt. 2
11. Fly (bonus track)
12. Compromise (bonus track)

FORMAZIONE

Pier Gonella: chitarre; tastiere sulle tracce 4, 5, 6, 7 e, 10; batteria sulla traccia 6; basso sulla traccia 6;
Roberto Tiranti: voce eccetto che sulle tracce 4, 9 e 10; cori eccetto che sulle tracce 4 e da 9 a 12;
Alessandro Del Vecchio: voce e cori sulla traccia 4; cori sulla traccia 11;
Gandolfo Ferro: voce e cori nella traccia 9;
Davide Dell'Orto: voce e cori nella traccia 9; cori sulle tracce 1, 2, 6, 7, 11 e 12;
Giorgia Gueglio: voce e cori sulle tracce 4, 6, 8; cori sulle tracce 1, 2, 7, 9, 11 e 12; parlato nelle tracce 8 e 10;
Andrea Ranfa: cori sulla traccia 1;
Giulio Belzer: cori sulle tracce 7, 8, 9 e 11; basso sulla traccia 9;
Wild Steel: cori sulle tracce 1, 2, 6, 7, 9, 11 e 12;
Carlo Faraci: cori sulla traccia 11;
Emilio Ranzoni: chitarra addizionale nella traccia 2
Alex De Rosso: primo assolo di chitarra nella traccia 3;
Simone Mularoni: secondo assolo di chitarra nella traccia 9;
Dick Laurent: assolo di chitarra nella traccia 12;
Mistheria: tastiere sulla traccia 8;
Andrea De Paoli: tastiere sulla traccia 12;
Anna Portalupi: basso sulle tracce 1, 4 e 12;
Steve Vawamas: basso sulle tracce 2, 3, 7, 8 e 11;
Oscar Morchio: basso sulla traccia 5;
GL: basso sulla traccia 10;
Andrea Ge: batteria sulla traccia 1;
Christo Machete: batteria sulle tracce 2, 8 e 12;
Alessio Spallarossa: batteria sulla traccia 3;
Francesco La Rosa: batteria sulle tracce 4, 7, 10;
Alessandro Bissa: batteria sulla traccia 5;
Peso: batteria sulla traccia 9;
Mattia Stancioiu: batteria sulla traccia 11.

LINK

www.facebook.com/odysseaprojectmetaband
www.musicart.eu
www.diamondsprod.it

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