AXEL RUDI PELL - Game of Sins: recensione

Artista: Axel Rudi Pell
Titolo: Game of Sins
Genere: Heavy Metal
Anno di uscita: 2016
Provenienza: GER
Etichetta: SPV
Voto: 60/100

E' con il dolore al cuore che mi trovo costretto a criticare, per la prima volta in assoluto, l'operato di uno dei miei chitarristi preferiti. Parlo di Axel Rudi Pell, il leggendario mago tedesco della chitarra heavy, che torna sul mercato nel 2016 con il mediocre disco Game of Sins, in uscita via SPV

Festeggiato ormai il trentennale di carriera, il biondo funambolo pare ormai aver assestato già da tempo la sua musica e la sua vena compositiva su un determinato binario heavy melodico che rimanda tanto al power metal quanto all'hard rock classico di Rainbow, Deep Purple e compagnia bella. Se infatti l'album Mystica (2006) appare l'ultimo baluardo della carriera dell'artista per ciò che concerne l'originalità, quantomeno i seguenti dischi erano riusciti a piazzare qua e là qualche brano di spessore, capace di farci dire: ok, va bene, è sempre la solita musica, ma suona da Dio e poi c'è quella traccia lì che..

Ciò non accade con Game of Sins.

L'ultima opera del mago Pell appare a tutti gli effetti un copia-incolla abbastanza mal riuscito delle solite battute, dei soliti tempi, delle solite strofe che stiamo ascoltando da dieci anni a questa parte. Per l'amore del cielo, tutto è bombastico, ben prodotto e suonato all'eccellenza, ma se mancano i brani allora ahimè tutto si fa più difficile, e oltre al sei in pagella no, proprio non si può andare. Tanto più se l'unica canzone che rimane qui impressa nella mente è la soltanto discreta cover del brano All Along The Watchtower..  

Perciò, nell'attesa di correre a vederlo dal vivo a settembre in quel di Novara, sono due le porte che dovranno essere varcate dal chitarrista tedesco per dare nuova linfa alla sua band. La prima: scontentare i fans e cambiare cantante, per dare una ventata di novità al progetto eliminando un fenomeno come Johnny Gioeli, ormai sempre più stanco di cantare sempre le solite parti e i soliti refrain. La seconda: smetterla con il copia-incolla selvaggio e tornare a ragionare un disco da cima a fondo, come nei tempi d'oro di Oceans of Time o The Masquerade Ball.

Speriamo nella seconda scelta. Ad oggi: un sei regalato, ma sono una fan da sempre e, lo so già, farò mio anche questo disco. Mannaggia a me..

TRACKLIST

1. LENTA FORTUNA (INTRO) 01:24
2. FIRE 05:34
3. SONS IN THE NIGHT 05:07
4. GAME OF SINS 08:43
5. FALLING STAR 05:14
6. LOST IN LOVE 06:07
7. THE KING OF FOOLS 04:58
8. TILL THE WORLD SAYS GOODBYE 07:40
9. BREAKING THE RULES 05:07
10. FOREVER FREE 08:29
11. Bonustrack:ALL ALONG THE WATCHTOWER 06:03

FORMAZIONE

Johnny Gioeli - Lead and Backing Vocals
Axel Rudi Pell - Lead, Rhythm and Acoustic Guitars
Ferdy Doernberg - Keyboards
Volker Krawczak - Bass
Bobby Rondinelli - Drums

CONTATTI

http://www.axel-rudi-pell.de/

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