SADIST - Hyaena: recensione

Artista: Sadist
Titolo: Hyaena
Genere: Progressive Death Metal
Anno di uscita: 2015
Provenienza: ITA
Etichetta: Scarlet Records
Voto: 87/100

Riconosciuti in ambito internazionale grazie soprattutto alle loro pubblicazioni anni'90 e veri pionieri in patria dei dettami del death metal tecnico e progressivo, i genovesi Sadist sono stati in grado di attraversare con grande qualità gli anni duemila, giungendo oggi alla realizzazione del loro settimo studio album: Hyaena.

Il disco, disponibile dal 16 ottobre 2015, si avvale di uno straordinario lavoro di produzione che genera un pacchetto sonoro di prima qualità, nitido in ogni sua parte e perfettamente amalgamato all'interno di un insieme musicale aggressivo ma estremamente canginate come il genere necessita. I synth e le tastiere retrò di Tommy Talamanca fanno da gustoso pacchetto sonoro all'opera, mentre il cantato growl potentissimo e molto espressivo di Trevor Sadist regala grandi soddisfazioni nelle parti più violente e possenti di questa musica. E' però l'incastro unico ed originale di chitarre, basso e batteria a rendere queste melodie autentiche e inimitabili, e così tanto di qualità da giustificare l'alto voto in pagella che abbiamo attribuito al disco. Talamanca in particolare non si limita a mostrare il suo talento attraverso riff tecnici o assoli fulminanti, no, a questo pensino gli altri! Lui preferisce duettare con un basso sempre in primo piano (non solo nell'accompagnamento!) e con una batteria varia e ricca di sfacettature, generando un groove monumentale che emerge sia nella parti accellerate che in quelle più rallentate di queste composizioni.  Ed è magia..

Maturo, vario, sperimentale, il platter riporta così in auge un moniker che nel recente pareva un po' addormentato, lasciando ai posteri dieci canzoni da esibire come vessilli. Nel cuore mi sono rimaste, più di altre, The Lonely Mountain, The Devil Riding the Evil Steed, Scavenger and Thief e le super African Devourers e Genital Mask, ma non c'è un passo falso che sia uno all'interno di questo set di brani. Siamo probabilmente davanti a uno dei migliori album del nuovo corso del gruppo, se così si può definire il periodo che parte sul finire dei '90 con l'ingresso del cantante Trevor in formazione. Anche qui, altro non serve aggiungere..

TRACKLIST

1. The Lonely Mountain 05:14
2. Pachycrocuta 04:03
3. Bouki 03:44
4. The Devil Riding the Evil Steed 05:30
5. Scavenger and Thief 04:19
6. Gadawan Kura 03:40
7. Eternal Enemies 04:13
8. African Devourers 04:18
9. Scratching Rocks 04:49
10. Genital Mask 05:54

FORMAZIONE

Trevor Sadist - lead singer 
Tommy Talamanca - keyboards/guitars 
Andy Marchini - bass guitar 
Alessio Spallarossa - drums

CONTATTI

http://www.sadist.it/

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