WILL 'O' WISP - Inusto: recensione

Artista: Will 'O' Wisp
Titolo: Inusto
Genere: Progressive Death Metal
Anno di uscita: 2015
Provenienza: ITA
Etichetta: Nadir Music
Voto: 95/100

I progressive metaller genovesi Will 'O' Wisp, forti del loro anno di fondazione che porta la targa 1992, tornano, tre anni dopo il precedente Kosmo (2012), con il nuovo album Inusto, pubblicato ancora una volta dalla Nadir Music.

Ancora una volta è difficile rimanere lontani dai toni entusiastici recensendo una produzione discografica di questi genovesi. In primis, per merito dei suoni di produzione e della cura generale (anche grafica) con cui viene adornato il disco, che spingono il platter all'interno dei canoni dell'elitè del coivolgimento sonoro, con un sound aggressivo sì, ma nitidissimo, che lascia l'ascoltatore letteralmente basito di fronte alla maestosità dell'opera. Poi, e soprattutto, grazie  a un songwriting assolutamente personale ed originale, ripeterei inconfondibile, che si ispira alle opere di Roerich e che sfrutta al meglio la perizia tecnica dei componenti per creare atmosfere variopinte e variegate, eleganti nei momenti più melodici, terrificanti e misteriose in quelli più aggressivi. Anche qui, il death metal progressivo dei nostri si fa ricco di influenze storiche che arrivano da band quali Cynic, Death o Pestilence, ma l'innesto sempre presente di sonorità etniche, folk e psichedeliche, progressive sullo stile del rock anni'70, rende il pacchetto originale e sotto certi aspetti unico nel suo genere. Inutile ribadire poi quanto sia alto il tasso tecnico dell'opera, con cambi di ritmo eleganti e continui che giungono intelligentemente e mai per sfizio a seconda delle emozioni e delle sensazioni che il gruppo vuole esprimere nei determinati passaggi, e che spingono le chitarre di Paolo Puppo a quel super lavoro che rende il disco meritevole di tutte le mie suddette lodi e del supporto incondizionato dei fans.

Cinque gli ospiti d’eccezione presenti sul disco: nell'ordine, il clarinettista americano Gleb Kanasevich, la soprano Benedetta Torre, il batterista Fernando Cherchi (Segno Del Comando), il violinista Gabriele Boschi (Winterage) ed il tastierista Dario Gisotti (Winterage). Il loro lavoro arricchisce ulteriormente il tappeto di suoni dell'opera e permette alla band di sviluppare nuovi passaggi, arrivando fino a sfiorare il jazz e, perchè no, la classica.

Infine appare difficile, se non impossibile, scegliere momenti migliori di altri all'interno delle 15 canzoni che compongono questa release, visto il livello compositivo altissimo di cui gode Inusto. Personalmente mi sono perso, in senso buono ovviamente, nelle trame di The Spark Of Life And Death, ma non stento a credere che i diversi lettori (e soprattutto ascoltatori) possano finire a scegliere differenti componimenti (e perchè no, magari proprio quelli particolarissimi e strumentali) come loro preferiti. Insomma, se si dovesse esprimere un giudizio singolo per le diverse tracce, beh, sarebbe davvero complesso scendere sotto all'8.5 in pagella, ed ecco qui motivato a pieno il voto di tutto rilievo che ho scelto di dare meritatamente all'opera. Anche perchè, quantomeno in Italia, nessuno scrive e arrangia con lo stile e la qualità dei Will 'O' Wisp da Genova!

TRACKLIST

01. Kanchenjunga
02. Flame In Chalice
03. Sacred Signs
04. The Calling One
05. Reveal
06. Burning Of Darkness
07. The Spark Of Life And Death
08. Under The Earth
09. Lower Than The Depths
10. Silvery Realm
11. Path To The Shambhala
12. When The East Is Aflame
13. The Beggar
14. Chintamani
15. Treasure Of The Mountains

FORMAZIONE

Paolo Puppo: chitarra
Deimos: voce
Jacopo Rossi: basso
Oinos: batteria e tastiere


CONTATTI

http://www.facebook.com/pages/WilloWisp-Italy-Official

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