TEN - Isla De Muerta: recensione

Artista: Ten
Titolo: Isla De Muerta
Genere: Melodic Hard Rock
Anno di uscita: 2015
Provenienza: UK
Etichetta: Rocktopia Records
Voto: 88/100

Oh oh, e chi se lo sarebbe aspettato?! Vestiti da bucanieri, i Ten di Gary Hughes ritornano già sul mercato (il loro predentente lavoro risale a meno di un anno fa) il 20 maggio 2015 con il loro nuovo album Isla De Muerta, edito da Rocktopia Records.

Il disco, che racconta in un concept storie legate alla famosa isola fantasma e ai suoi pirati, migliora ulteriormente la qualità di Albion, lavorando a ritornelli e passaggi ancora più catchy e melodici, che sfruttano al meglio le triple armonie di chitarra. Non sto dicendo che siamo tornati ai fasti degli esordi, voglio essere fin da subito chiaro, ma è evidente come con questo album i Ten abbiano fatto un nuovo notevole passo avanti compositivo, riagganciando (quasi) i livelli di songwriting di Babylon. Il che, scusate, ma non è affatto poco!

Grandi atmosfere, colorate da un saccente utilizzo di synth, e sezioni strumentali forti del groove dell'hard rock e della bombastica velocità tipica del power e dell'epic metal, contrastano (ma allo stesso tempo si sposano a meraviglia) con la vocalità più soffusa del leader storico Hughes, anch'egli come i compagni in grande spolvero tecnico. E il songwriting vola alto, su a toccar le stelle, tra furiose cavalcate, gloriosi assoli, intense ballad e mid-tempo tutta melodia.

E' lasciato a Dead Men Tell No Tales, dopo una bella intro, il compito di aprire questo platter. Le sue trame epiche mi portano immediatamente a nominare questo brano come uno dei migliori dell'opera, grazie anche a un bellissimo lavoro di chitarre abbinato alle tastiere, ricco di bei cambi di tempo che esplodono di maestria negli assoli. Tell Me What To Do è un altro pezzo di rilievo, molto ottantiano e divertente all'ascolto, nel quale hanno un ruolo fondamentale la timbrica unica di Gary Hughes e il prezioso tappeto di suoni dato dai synth di Darrel Treece-Birch. Acquiesce non cala di una virgola l'intensità del disco, mostrandosi energica e bombastica, mentre This Love è un gioiello di power ballad, dolce e raffinata, emozionale, che entrerà di diritto nei cuori dei fans di questo genere.

Si riparte con The Dragon And Saint George e Intensify, due ottime canzoni, la prima vicina al metal melodico, lo seconda pomp e avvolgente, ma allo stesso tempo rocciosa. E' poi il turno di un altro grande momento di questo album, ovvero Karnak - The Valley Of The Kings, un lungo brano che ben esalta l'unicità del songwriting di questo gruppo attraverso le sue trame elaborate, mentre non trovo di particolare spicco la metallica Revolution. Già preferibile, in questo versante più metal del gruppo, la seguente Angel Of Darkness, agressiva e serrata, ma molto più orecchiabile nel refrain e capace di lasciarsi andare sulle ali di un riff davvero di prima scelta. Chiudono infine la ancora possente e roboante The Last Pretender (molto bello e particolare il ritornello!) e la bonus track europea We Can Be As One, nuova dolcissima ballata da cuore (e accendino) in mano, ricca di melodia e sentimento.

Privo di passi falsi, Isla De Muerta è il miglior disco dei Ten da un decennio a questa parte. Tutto da godere!

TRACKLIST

01. I – Buccaneers (Instrumental)
II Dead Men Tell No Tales
02. Tell Me What To Do
03. Acquiesce
04. This Love
05. The Dragon And Saint George
06. Intensify
07. I – Karnak (Instrumental)
II – The Valley Of The Kings
08. Revolution
09. Angel Of Darkness
10. The Last Pretender
11. We Can Be As One (European Bonus Track)

FORMAZIONE

Gary Hughes – Vocals
Dann Rosingana – Guitars
Steve Grocott – Guitars
John Halliwell – Guitars
Steve Mckenna – Bass
Darrel Treece-Birch – Keyboards
Max Yates – Drums

CONTATTI

http://www.tenofficial.com/

Nessun commento:

Posta un commento

News musicali - Rock-Metal-Essence.com Designed by Templateism.com Copyright © 2014

© 2011-2014 Rock-Metal-Essence.com. Immagini dei temi di Bim. Powered by Blogger.