MY TIN APPLE - A Strange Carousel: recensione

Artista: My Tin Apple
Titolo: A Strange Carousel
Genere: Alternative / Progressive Rock
Anno di uscita: 2015
Provenienza: ITA
Etichetta: Fuel Records / Self Distribuzione
Voto: 81/100

Dopo il più che discreto esordio di due anni fa a titolo The Crow's Lullaby, gli italiani My Tin Apple tornano con il loro 'tin rock' che miscela assieme le caratteristiche dell'alternative e del progressive rock.

A Strange Carousel, il nuovo LP della band, esce in questo mese di maggio 2015 per la Fuel Records / Self Distribuzione e riesce a migliorare e rendere più omogenee alcune delle già importanti qualità mostrate dal gruppo nel suo debutto. Oggi infatti il platter acquista continuità e un livello compositivo sempre alto e ispirato, cosa che il primo album non era stato in grado di mettere in luce, mentre restano invece in primo piano le atmosfere abbastanza particolari che il gruppo da sempre riesce a creare. Un po' malinconici e decadenti forse, i My Tin Apple affascinano e rapiscono l'attenzione dell'ascoltatore, guidandolo in un nuovo concept alla Tim Burton sempre ben composto e di particolare effetto. Trame ricercate, atmosfere e sensazioni vive permeano l'album, e il cantato di Gianluca Gabriele appare in grande spolvero, perfetto nell'abbinarsi al ritmo di questa opera, e ai suoi cambiamenti di colore e di trama. Fondamentale poi il lavoro dei due chitarristi, con menzione particolare per Massimiliano Ciani e i suoi synth, sempre ben presenti nella struttura dei brani e lasciati sovente in risalto dalla preziosa produzione in studio che accompagna la release.


A livello di songwriting impressiona, lo dicevamo, la continuità lirica di cui gode questa opera, che porta a un lotto di tracce fin troppo ampio (13 brani sono tanti), ma incredibilmente incapace di annoiare o di perdersi in momenti di stanca. Un altro viaggio in cui immergersi dunque, lungo un carosello che gira e che ci porta canzoni di spicco come la suite Two Shoes - A Life Side by Side - Two Shoes - Signora Mia, per me apice compositivo del platter. Super anche Giants e Rain Up, Mirror e Silent army, con la ballata malinconica Something Dies a dare un nuovo importante sussulto emozionale a questa registrazione. Insomma, diciamolo senza timori: i My Tin Apple hanno fatto passi avanti da gigante. E soprattutto riescono ad essere ancora originali e unici. Bravi!

TRACKLIST

1. Fall - A Strange Carousel
2. Giants
3. Rain Up
4. An Invisible Breath
5. Mirror
6. Something Dies
7. Silent Army
8. Papillon
9. Horse Drown Carriage
10. Time Travels
11. Two Shoes - A Life Side by Side - Two Shoes - Signora Mia
12. Ships
13. Downstairs

FORMAZIONE

FRANCESCO VANNINI drum
MASSIMILIANO CIANI
guitar and sinth
MARCO BRUNI
bass
GIANLUCA GABRIELE
voice
LUCA CECCHI
guitar

CONTATTI

http://www.mytinapple.com/

2 commenti:

  1. Disco fantastico che segna la maturità del gruppo. Emozionante e potente. Segnalo le tracce "Something Dies", "Time Travels" e la opener "Fall - A Strange Carousel". Mai noiosi o ripetitivi, ti tengono incollato ad ascoltarli con le loro atmosfere malinconiche che avvolgono questo disco in un fascino irresistibile. Complimenti davvero. Spero di vederli presto dal vivo.

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