STREAM OF PASSION - A War Of Our Own - Recensione

Artista: Stream Of Passion
Titolo: A War Of Our Own
Genere: Progressive / Symphonic Metal
Anno di uscita: 2015
Provenienza: Olanda
Etichetta: /
Voto: 80/100

Dopo aver dichiarato l'indipendenza dalla loro ormai ex label Napalm Records, la formazione olandese dei Stream Of Passion pubblica il suo primo album autoprodotto: A War Of Our Own, in uscita il 10 aprile 2015 in Europa.

Fin dal primo ascolto, si ci accorge che nulla è sostanzialmente cambiato nel sound del gruppo rispetto ai precedenti capitoli. La band infatti realizza una produzione in linea con le precedenti, sia nei suoni (caldi e avvolgenti) che nella cura del dettaglio grafico (davvero riuscita la copertina), lasciando immutata anche l'intensità del suo symphonic metal a tinte progressive, che continua ad impressionare per la sua solidità d'insieme. La tecnica di questi musicisti è infatti inattaccabile, con i due chitarristi Stephan Schultz e Eric Hazebroek che rafforzano la loro intesa a suon di riff ricchi di cambi di tempo, di esplosioni di energia, melodici ma allo stesso tempo capaci di risultare massicci ed aggressivi nelle parti più corpose ed accellerate di questa musica. Ottimo anche il lavoro alle tastiere di Jeffrey Revet, fondamentale nella creazione del tappeto di suoni caldi che avvolge il platter, come pure il drumming solido e preciso di Martijn Peters, abbinato al groove del basso denso di Johan van Stratum. Menzione a parte infine per Marcela Bovio, cantante annoverabile tra le migliori presenti sul panorama metal recente, grazie alla sua timbrica espressiva e alla sua precisione d'intonazione, che le permette di lasciarsi andare a parti acute davvero maestose.

L'unico difetto capace di rosicchiare quattro o cinque punti percentuali al giudizio del disco è il songwriting, enorme in almeno una sestina di tracce, un po' meno soddisfacente nelle restanti, leggermente ripetitive, ma pur sempre lontane dall'essere definibili filler. In particolare, sono canzoni come la opener Monster, granitico simbolo degli intenti artistici di questa band, o Autophobia, che sconvolge con i suoi cambi di atmosfera tra parti elettriche e altre più melodiche e leggere, a non trovare pari qualità in composizioni più dozzinali come ad esempio Burning Star, traccia che non riesce ad andare oltre a un buon riff portante, e che finisce per ripetersi troppo lungo il suo minutaggio. Di contro, sono eccezionali le emozioni che sprigiona un brano delicato come la ballad piano-voce For You, la varietà compositiva di Delirio, tra i migliori episodi del lotto, senza dimenticare Secrets, che completa la cinquina magnifica di questo platter, mostrandosi come una mid-tempo compatta e riuscita nel testo e nelle sue sensazioni.  Non deludono comunque, sul finale, neppure Don't Let Go e Out of the Darkness, composizioni articolate che spingono definitvamente questo album verso l'otto in pagella. E verso una posizione di rilievo nella discografica di questo gruppo, ma anche di una scena metal sinfonica ricca di valide proposte, ma con gli Stream Of Passion presenti tra i suoi vertici.

TRACKLIST

1. Monster
2. A War of Our Own
3. The Curse
4. Autophobia
5. Burning Star
6. For You
7. Exile
8. Delirio
9. Earthquake
10. Secrets
11. Don't Let Go
12. Out of the Darkness
13. The Distance Between Us (digi-pack bonus track)

FORMAZIONE

Johan van Stratum - Bass
Marcela Bovio - Vocals
Stephan Schultz - Guitars
Eric Hazebroek - Guitars
Jeffrey Revet - Keyboards
Martijn Peters - Drums

CONTATTI

http://www.streamofpassion.com/

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