Fumonero - Note ruvide - Recensione


Artista: Fumonero
Titolo: Note ruvide
Genere: rock, hard rock
Anno di uscita: 2014
Provenienza: Italia
Etichetta: Riserva Sonora
Voto: 86/100



Dopo una fitta serie di date live, è maturato il tempo per l’esordio dei liguri Fumonero, che si presentano con un album di robusto e classico rock italiano, con influenze hard rock, blues e cantautoriali, su cui si innestano ulteriori elementi “moderni” (qualche inserto di elettronica; parti rap; ecc.).
 
Questa prima prova colpisce per la freschezza delle composizioni, mai banali, che mostrano come il rock in Italia sia ben vivo e come tragga nuova linfa vitale dalle contaminazioni.
 
Le tristi note di pianoforte dell‘intro “Lucida illusione” ci portano alla seguente e scatenata “Re del nulla”, il cui testo si scaglia contro le persone che vivono nell‘apparenza; musicalmente la traccia alterna strofe groovy a bridge e ritornello incalzanti: sicuramente uno dei brani in cui l‘influenza hard rock si sente con maggiore chiarezza.
 
Catene” parte come semi-ballad rock di sicuro impatto, con le strofe che poggiano su dolce arpeggio di chitarra ed un ritornello dalla facile presa, che indurisce il proprio sound fino claustrofobico finale.
 
E’ poi la volta del tormentone “Guendalina”, orecchiabile brano blues per cui la band ha girato anche un videoclip (http://www.rock-metal-essence.com/2014/11/fumonero-pubblicato-il-primo-videoclip.html); la canzone, forse la più diretta e leggera dell’intero album, narra con ironia di un rapporto amoroso, e rappresenta, sia musicalmente che liricamente, il classico singolo radiofonico.
 
L’atmosfera si fa più cupa con la successiva “Fumo nero”, brano cadenzato, dalle sonorità moderne, basato su un robusto riff di chitarra, che si alleggerisce nel ritornello; il brano è arricchito dagli interventi e dal break finale del rapper Nefercamon. La canzone è una delle più riuscite del lotto, riuscendo a mischiare con convinzione Black Sabbath (anni ‘80 / ‘90), rock italiano, rap e suoni elettronici.
 
Le note di pianoforte suonate dall’altro ospite Davide Garbarino, fanno da supporto a “Come neve al sole”, dolce ballad voce e piano, in cui il resto della band fa ingresso solo nel finale.
 
L’anima rock dei Fumonero si ripresenta con la seguente “100 % ira”, scatenato brano, con alcuni interessanti inserti di chitarra acustica nella prima parte e negli stacchi interni alla canzone, oltre ai notevoli assoli di chitarra elettrica. La canzone sembra perfetta per la sua riproposizione in sede live.
 
A pesca di cadaveri” è un altro robusto brano rock, dove nuovamente le chitarre sono protagoniste, con abili fraseggi che accompagnano le strofe.
 
Il brano finale “Utopia”, parte come una ballad voce e chitarre, per poi alzare il proprio ritmo fino all’esplosivo ed solare ritornello che porta all’ottimo assolo di chitarra. Altro brano top del disco.
 
In conclusione, questo album d’esordio ci presenta una band compatta come il sano rock italiano che propone, in cui i singoli elementi si fondono creando un prodotto genuino ed interessante, che partendo da suoni classici, riesce a renderli attuali con elementi ed influenze diverse.



 


TRACKLIST

01 Lucida illusione
02 Re del nulla
03 Catene
04 Guendalina
05 Fumo nero
06 Come neve al sole
07 100 % ira
08 A pesca di cadaveri
09 Utopia


FORMAZIONE

Simone Seth Borsellini: voce, cori, elettronica
Alessio Pucciano: chitarra elettrica, cori
Patrick Suffia: chitarra elettrica
Andrès Coronado: chitarra acustica
Mirko Fallabrino: basso
Marco Pendola: batteria


LINK

www.fumonero.it

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