Uli Jon Roth - Scorpions Revisited - Recensione

Artista: Uli Jon Roth
Titolo: Scorpions Revisited
Genere: Heavy Metal / Hard Rock
Provenienza: GER
Anno di uscita: 2015
Etichetta: UDR
Voto: 92/100

Ho messo nel lettore Scorpions Revisited, l'ultimo album del chitarrista tedesco Uli Jon Roth, contenente due CD di cover degli Scorpions degli anni tra il 1974 e il 1978, in preda agli sbadigli, lo ammetto.

Mi aspettavo di ascoltare infatti il tipico riciclo di idee e motivi che va tanto di voga in questi ultimi anni, dove un ex qualcosa di una X band si mette a rieseguire alcuni dei brani che lo hanno reso famoso per rilanciare la sua immagine, e raccimolare qualche nuovo soldino in giorni di dura magra per tutti i musicisti, anche i più affermati.

Invece, badaboom!, ecco il discone che non ti aspetti, che ridà vita con merito e ingegno artistico a una serie di canzoni in gran parte dimenticate, ma meritevoli di questa attenta rivisitazione del Maestro Roth. Che, con il suo tocco personalissimo, virtuoso, e immutato nel tempo, ridisegna interamente le trame di queste venti canzoni, rendendole più magiche, più vive, più emozionanti di un tempo. Un lavoro certosino e riuscitissimo, vincente anche grazie al mastodontico lavoro vocale del cantante Nathan James (una giovane ugola d'oro zecchino finita con merito a fianco del gigante tedesco), che non mancherà di lasciare attoniti i fans, specie quelli di vecchia data, del chitarrista tedesco.

Se quanto fino ad ora detto con cotanta eccitazione non bastasse ancora a suscitare in voi una qualche volontà di correre al negozio di dischi più vicino per far vostro questo platter, beh, provate ad ascoltare almeno le tracce più famose del lotto, come Virgin Killer, In Trance, Fly To The Rainbow, etc. La loro rinascita è spettacolare, pazzesca, e onestamente non saprei se continuare a preferire le originali, o queste. Non sentite l'immesità del sound?! Non sentite l'atmosfera e la nuova linfa scorrere tra le note?! Dai, è evidente: Uli Jon Roth ha fatto un nuovo centro. La magia del rock è nel palmo della sua mano. Ora e per sempre: alleluia!

TRACKLIST

Disc I
01. The Sails of Charon
02. Life's Like A River
03. Virgin Killer
04. Sun In My Hand
05. Drifting Sun
06. We'll Burn The Sky
07. In Trance
08. Fly To The Rainbow
09. All Night Long
10. Longing For Fire

Disc II
01. Crying Days
02. I've got to be free
03. Hell-Cat
04. Evening Wind
05. Yellow Raven
06. Pictured Life
07. Catch Your Train
08. Polar Nights
09. Dark Lady

FORMAZIONE

Ulrich "Uli Jon" Roth - guitars, vocals
Nathan James - Vocals
Jamie Little - Drums
Ule W. Ritgen - Bass
Niklas Turmann - Guitar, Vocals
Corvin Bahn - Keyboards, Vocals
David Klosinski - Guitar

CONTATTI

http://www.ulijonroth.com/

2 commenti:

  1. Ha fatto centro si, ma non c'è di certo da stupirsi: siamo di fronte ad uno dei più talentuosi ed influenti chitarristi della storia, colui che può assurgere al ruolo di "Dio delle 6 (o spesso 7) Corde" insieme ad Hendrix, Blackmore e pochissimi altri (anzi, forse nessun altro).

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  2. sono d'accordo con il tuo appunto, ma permettimi di ribadire come spesso questi episodi di ''rispolvero'' finiscano per risultare piuttosto superficiali e poco originali. Ci sono cascati in tanti, più o meno famosi, più o meno leggendari. Fortunatamente Roth non è uno di questi, e ha tirato fuori tutto il meglio di se con questo disco!

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