Sylosis - Dormant Heart - Recensione

Artista: Sylosis
Titolo: Dormant Heart
Genere: Modern Thrash / Death Metal
Provenienza: UK
Anno di uscita: 2015
Etichetta: Nuclear Blast
Voto: 94/100

Un altro dei possibili headlight delle classifiche di questo 2015 appena iniziato è l'ultimo album della formazione modern thrash / death metal inglese dei Sylosis, tornata nei negozi dal 12 gennaio con il platter Dormant Heart.

Fondati giovanissimi nel 2000, questi quattro ragazzi britannici hanno subito l'inevitabile influenza di realtà come Trivium, Lamb of God e Killswitch Engage, e più in generale di una scena metalcore allora in rapida ascesa. Oggi, a quindici anni di distanza dal loro debutto, riconosciamo nei Sylosis un gruppo che è stato in grado di sviluppare un suo personale sound modern thrash, tecnico ed evoluto, che certamente ha ancora molto in comune con alcune sonorità degli esordi, ma che allo stesso tempo sa di innovativo, di solido, di maturo, e soprattutto di definitivamente riuscito. E' forse questo l'album della consacrazione del progetto, come dimostrano i riff di chitarra di Bailey e del frontman Middleton, mai così riusciti nelle melodie e nella loro potenza sonora, e capaci di spingere sempre i fans e gli ascoltatori all'headbanging, senza per forza di cose puntare alle solite strutture del genere. Merito questo anche di una base ritmica dotata di grande groove e capace di adattarsi perfettamente ai due strumenti in rilievo, risultando talvolta quasi progressiva negli intenti, e di un songwriting violento ma particolarmente elegante. 

Andando a parlare dei brani, tutti straordinariamente prodotti, è affidato a Where the Wolves Come to Die il compito di introdurre l'album attraverso una gloriosa marcia melodica che apre al secondo brano Victims and Pawns, un pezzo violento ed intenso, pura rasoiata di lacerante aggressività. Un po' più rilassata è invece la title track Dormant Heart, oscura e possente, forte di una ottima batteria e di grandi riff che anticpano la folle arroganza di To Build a Tomb, ma soprattutto la bellezza ragionata di Overthrown, forte della migliore esecuzione di basso dell'intero platter. Salgono ancora in cattedra le chitarre e la vocalità feroce del cantante in Leech, altra hit che spinge al lento avanzare, ricco di stoppati e di ripartenze, di Servitude, con Indoctrinated sulla porta, pronta a diventare una favorita dei fans merito del suo sound solido come la roccia. Non delude neppure il quartetto finale composto dalla rapidissima Harm, da Mercy e da Callous Souls, ma soprattutto da Quiescent, lungo componimento finale, articolato e mutevole, melodico e cantato prevalentemente in clean, che si distacca dal resto del disco e apre a uno stile più progressivo e quasi post-metal del gruppo, ma altrettanto magnifico. Dobbiamo attrenderci, in virtù di ciò, qualche cambiamento in futuro? Chissà.. ad oggi, pensiamo soltanto a goderci senza timori la bellezza di Dormant Heart, un disco per cuori svegli e passionali, altrochè!

TRACKLIST

1. Where the Wolves Come to Die
2. Victims and Pawns
3. Dormant Heart
4. To Build a Tomb
5. Overthrown
6. Leech
7. Servitude
8. Indoctrinated
9. Harm
10. Mercy
11. Callous Souls
12. Quiescent

FORMAZIONE

Josh Middleton - Vocals, Guitar
Alex Bailey - Guitars
Carl Parnell - Bass
Ali Richardson - Drums

CONTATTI

sylosis.com

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