Alpha Tiger - Identity - Recensione

Artista: Alpha Tiger
Titolo: Identity
Genere: Power / Heavy Metal
Provenienza: GER
Anno di uscita: 2015
Etichetta: SPV
Voto: 79/100

Benvenuto 2015! Una tra le prime pubblicazioni in programma per il nuovo anno a giungere in redazione è il terzo album della formazione tedesca Alpha Tiger, intitolato Identity, e in uscita il 19 gennaio per SPV.

Ottantiano fino al midollo, questo platter attinge a piene mani dal sound dei primi Queensryche, oltre che dai soliti Helloween e Fates Warning, per dare vita a una cinquantina di minuti di puro heavy/power metal di stampo non solo teutonico, ma anche a stelle e strisce. Gli ottimi suoni di produzione, tipici di ogni release della nota label tedesca, permettono alle chitarre gemelle di
Alexander Backasch e Peter Langforth di avere un ruolo di primo piano nel disco, tra riff carichi di groove e compatti, vari e di ottima fattura, che non deluderanno sicuramente ne i fan del combo, ne i più generici appassionati. Notevole anche la prova ritmica, che alimenta la grande prova del vocalist Stephan "Heiko" Dietrich, spesso il vero protagonista dell'opera con la sua intonazione e la sua capacità di rendere espressivo un cantato dotato, peraltro, di buona estensione. Vedasi, per questo, in particolare la parte centrale del disco, quella che permette al cantante di tirare meglio fuori gli artigli, tra grandi melodie, ottimi refrain, e belle coralità. Ma ci arriviamo..

Dopo una intro, Identity apre con il buon pezzo Lady Liberty, una canzone dal tratto speed e legata alla tradizione power anni '80 che anticipa la lunga cavalcata Scripted Reality. Il meglio ha da venire, ed ecco quindi esplodere l'originalità della traccia  Long Way of Redemption, per chi scrive l'apice compositivo di questa tracklist grazie al suo magistrale conubio tra melodia e robustezza power metal. Rasenta la perfezione anche la title track Identity, dotata di un refrain arioso sensazionale, che porta al giro di boa affidato a We Won't Take It Anymore, un componimento corale da stadio, e quasi in stile Accept. Emergono poi forti i Queensryche nel gusto cangiante di una Revolution in Progress alla Operation Mindcrime, mentre la ballad Closer Than Yesterday ci spinge a tirare fuori gli accendini, per illuminare note cariche di sentimento ed emozioni. Chiudono infine il disco la feroce Shut Up & Think e la lunga This World Will Burn, che lascia ampio spazio alla sezione strumentale, tra cambi di tempo e atmosfere netti, ma ben congeniati. 
 
Perchè quindi, vi chiederete, non si è valutato con un giudizio ancora più alto questo Identity, viste le belle parole espresse nella recensione? Perchè purtroppo l'album non riesce, in fin dei conti, a portare nulla di inedito al panorama, e non osa mai più di tanto, lasciando preferire ai fan (ma di poco) il precedente capitolo uscito qualche anno fa. Peccato, perchè un pugno di tracce (nel dettaglio: Long Way of Redemption, Identity, We Won't Take It Anymore, Closer Than Yesterday) sarebbero state degne di un voto finale anche superiore al 90/100..

TRACKLIST

1. Intro 00:43
2. Lady Liberty 04:14
3. Scripted Reality 06:21
4. Long Way of Redemption 05:54
5. Identity 05:52
6. We Won't Take It Anymore 04:31
7. Revolution in Progress 05:05
8. Closer Than Yesterday 04:54
9. Shut Up & Think 04:31
10. This World Will Burn 07:21

FORMAZIONE

Dirk Frei - Bass
David Schleif - Drums
Alexander Backasch - Guitars
Peter Langforth -  Guitars
Stephan "Heiko" Dietrich -  Vocals

CONTATTI

http://www.alphatiger.de/

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