Martina White & The Factory - Intervista

 
Rock Metal Essence si dedica oggi a presentare un nuovo progetto rock ligure, Martina White & The Factory, in attesa del suo debutto discografico con l'etichetta Neverland Records; a dispetto della recente formazione della band, i componenti vantano una grande esperienza musicale, che ci consegna un gruppo già pronto per l'attesa prima uscita, come dimostrato dalla frenetica attività live degli ultimi mesi. Nell'attesa di sentire l'album o di vederli dal vivo, ecco cosa ci raccontano.


Ciao ragazzi, benvenuti sul Rock Metal Essence!

Ciao a tutti e grazie per la vostra disponibilità.

Da dove nasce il progetto Martina White & The Factory?

Il progetto nasce da un'idea della cantante Martina che, dopo alcune esperienze con gruppi, decide di intraprendere la strada da solista che, volendo mantenere l'idea di band, decide di farsi accompagnare dalla Factory, formata da Emilio Ranzoni ed Alessio D'Aste, musicisti professionisti da molti anni, formando così un vero e proprio trio.

La band è composta da musicisti di grande esperienza; qual'è il background musicale di ciascuno di voi?

La Factory è formata da musicisti professionisti. Alla chitarra troviamo Emilio Ranzoni, allievo di Massimo Varini e Luciano Zadro; approfondisce i suoi studi con Scott Henderson e Jennifer Batten e vanta molte collaborazioni musicali con artisti di rilievo. Alessio D'Aste, invece, nasce come pianista di musica classica ma fa molta esperienza nel campo del musical senza mai trascurare la sua passione per il rock. Alessio suona anche il basso dando così un valore aggiunto al gruppo.

Potete descrivere il vostro sound a chi ancora non vi conosce?

Il nostro sound è di stampo prevalentemente rock, o meglio, è un buon misto tra la potenza del rock e le sonorità pop. Proponiamo brani del repertorio classical rock, reinterpretando e riarrangiandoli completamente, dando loro nuove sfumature e sonorità contemporanee.

Quanti vostri brani pronti avete?

Abbiamo 3 pezzi in inglese: "Thousands Of Miles", "Room 88" e "Where I Belong" ed ora stiamo lavorando ad un paio di pezzi in italiano.

Come nascono i vostri brani inediti? E' un lavoro di gruppo o individuale?

La cantante Martina si occupa di scrivere il testo e la musica. Quindi è lei la mente, mentre la Factory si occupa di mettere in ordine le varie idee, di limare i pezzi sopratutto per la parte strumentale.

Nei vostri show live proponete anche rivisitazioni di brani pop rock sia di artisti storici quali Janis Joplin, Jefferson Airplane e Led Zeppelin che di artisti contemporanei quali Alanis Morrisette, Tori Amos, Anouk. Come vi rapportate con tali artisti?

Sono tutti gruppi e artisti che la cantante ha fatto scoprire poco a poco ai suoi compagni d'avventura. Cerchiamo di imparare da tutti questi artisti qualcosa da portarci lungo il nostro percorso di vita, non solo musicale. Di Janis Joplin quello che ci colpisce è l'incredibile espressività, quell'innata capacità di mostrare sul palco sia la sua voglia di vivere che la sua ossessione per l'autodistruzione, di Grace Slick (cantante dei Jefferson Airplane) l'eleganza, dei Led Zeppelin l'intensità ed il sound inconfondibile. Dalle artiste più recenti come Anouk, Alanis Morrisette e Tori Amos ammiriamo la grande musicalità e la scioltezza dei pezzi che comunque non risultano mai banali, ma anzi molto curati, interessanti e con spesso sfumature rock.

Quando riproponete una canzone di altri, rimanete fedeli all'originale o la reinterpretate a modo vostro?

Non ci piace fare copie o imitazioni di pezzi già esistenti. Preferiamo scomporre i brani pezzo per pezzo, riassemblandoli come più ci piace. Da questo concetto fondamentale nasce proprio parte del nome del gruppo: "Factory", la fabbrica.

Cosa si deve aspettare uno spettatore da un vostro concerto?

Bella domanda. Sicuramente tanta, tantissima passione, voglia di suonare e divertimento!

Avete concerti in programma nei prossimi mesi?

Sì, il nostro prossimo concerto sarà il 21 Novembre al Caprice Red Wine Bar sul lungomare Colombo di Albenga, alle 22:00. Per altre date potete seguirci su www.martinawhite.org oppure su facebook cercando "Martina White & The Factory".

A volte, nei live, la Factory si “allarga” con l'aggiunta di ulteriori elementi. Da cosa nasce quest'esigenza?

Il trio si allarga alla sezione ritmica quando sono disponibili ampi spazi e palchi oppure per eventi molto importanti, come abbiamo fatto per "La Fiera Internazionale Della Musica" a Maggio 2014. Questa situazione ci permette di donare quel qualcosa in più al pubblico. Più suono, più movimento, più potenza.

Recentemente avete sottoscritto un contratto discografico con l'etichetta "Neverland Records" di Genova e so che state lavorando a nuovi brani per pubblicare un EP. Cosa dobbiamo aspettarci dal futuro di Martina White & The Factory?

Siamo molto entusiasti di aver firmato questo contratto sia per le soddisfazioni che ci sta regalando e sia per l'ottimo rapporto che si sta instaurando proprio con il nostro produttore Luca. Non possiamo dare troppe anticipazioni sull'EP, ma possiamo dirvi con certezza che troverete brani sia in inglese che in italiano e che i testi e le sonorità saranno molto particolari.

Siamo giunti al momento dei saluti. In bocca al lupo per i vostri progetti!

Grazie di cuore per il tempo che ci avete dedicato e buona musica.


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