Billy The Kid - Intervista

L'avrete capito leggendo la mia recensione (per chi se la fosse persa, è disponibile qui): per il sottoscritto, la cantautrice canadese Billy The Kid è l'artista rivelazione di questo 2014. E il suo ultimo album, Horseshoes & Hand Grenades, uno dei più emozionanti prodotti discografici degli ultimi dodici mesi.

In perfetto bilico tra folk rock e punk, sia nella musica che nell'aspetto e nel carattere (è tatuata, decisa e ribelle, ma allo stesso tempo dolce, timida e riservata), Billy non poteva che essere la protagonista della nostra ultima e nuova intervista esclusiva. Buona lettura!

Benvenuta sulle pagine di Rock-Metal-Essence.com. Iniziamo con qualche domanda sulla tua biografia. Vorrei partire proprio dai tuoi esordi: chi era Billy da ragazza? Come è nata in te la passione per la musica?

Da bambina avevo un pianoforte giocattolo e successivamente iniziai ad armeggiare con un piccolo organo. All'età di sette anni i miei genitori mi iscrissero a delle lezioni di pianoforte. Non ero molto interessata ad imparare quello che mi insegnavano ma ERO invece ben più concetrata sullo scrivere canzoni. Iniziai a provarci fin da subito. A 12 anni presi a frequentare uan scuola superiore che aveva tantissime chitarre classiche e acustiche che si potevano ''prendere in prestito''. Io e i miei amici ci sedevamo nel corridoio, dove ognuno mostrava agli altri le canzoni che consoceva. Alcune delle mie prime band le fondai proprio con questi ragazzi.

Quali sono le tue principali influenze musicali?

Il mio compositore preferito è Ryan Adams. Adoro anche The Band, Bob Dylan, Nada Surf, Sad Dracula, Chuck Ragan e Billy Bragg.

Come nascono generalmente le tue canzoni?

Cambia a seconda delle volte. In certi casi mi siedo con una penna e con un pezzo di carta, altre volte gironzolo pensando a del nuovo materiale. Posso essere nel backstage o in una stanza di hotel o altrove e, presa la chitarra, ecco la canzone. Vorrei avere un “metodo” che funzioni tutte le volte o che faccia succedere qualcosa, ma per me la musica nasce più da tentativi ed errori, che da altro.

Come è nata in te l'idea di suonare folk rock, invece che proseguire la tua carriera come artista punk tradizionale?

Ho sempre suonato ogni tipologia di musica, e intendo continuare a lavorare a ogni cosa che mi piaccia. Apprezzo tante cose diverse, e non voglio vivere la mia vita fissata su di un solo genere.

Puoi spiegarci il significato del tuo nuovo album Horseshoes & Hand Grenades?

E' una sorta di modo di dire degli anni della guerra, che significa “Chiudi il conteggio solo nel lancio di ferri di cavallo, e in quello delle granate a mano”. Quindi perchè non sceglierlo.

Credi che questo straordinario album possa essere un punto di svolta per la tua carriera?

Haha. Sono felice che qualcuno pensi che sia straordinario. Cerco di pensare alle cose come se fossero soltanto un nuovo capitolo di quello che faccio. Non ho aspettative. Tutto è un bonus. Sono felice di essere qui e di poter ancora fare qualche tipo di materiale dopo tutto questo tempo.

C'è una canzone del disco di cui sei particolarmente fiera? Se si, perchè?

Suono Riverbank ad ogni mio show. E' stata una delle prime del nuovo "lotto".

Come è stato lavorare con Frank Turner, e come è nata la vostra collaborazione?

Ci siamo trovati nella stessa città nello stesso momento, e avevo un giorno libero. Gli ho scritto e lui mi ha invitata a cantare una canzone con lui e la band. Siamo rimasti in contatto, ma non successe nulla fino a che la sua label Xtra Mile non venne fuori con la proposta potenziale di farci lavorare assieme. Credo che mandarono a Frank le mie demo e che ciò lo abbia aiutato a interessarsi alla cosa.

Stai componendo qualcosa di nuovo al momento?

E' da due giorni che siamo in viaggio verso casa, quindi non lavoro a qualcosa di nuovo dall'ultimo show di Billy Bragg a Newfoundland. Spero di trovare il tempo di elaborare le nuove demo tra qualche settimana, credo.

Chi è Billy The Kid, e chi è Billy Pettinger? Quali sono le differenze tra il tuo personaggio artistico e la ragazza della tua vita privata?

Nel privato sono un po' timida e riservata. Non esco molto. Ho un piccolo ma forte gruppo di amici che sono solita frequentare quando sono in città. Sono la stessa persona che vedete sul palco, ma lì mi sforzo di essere un po' più aperta di quanto sono normalmente. Altrimenti non sarei in grado di cantare di fronte a della gente. Generalmente mi piace stare da sola.

Puoi nominare una persona fondamentale del tuo privato, e una della tua carriera?

Chuck Ragan, Billy Bragg e Frank Turner sono stati tutti eccezionalmente utili per quel che concerne la parte musicale della mia vita. I miei genitori sono stati un altro grande supporto.

Quali sono le tue sensazioni alla fine del tour Europeo?

L'Europa è il meglio. E' stata davvero la parte migliore del tour, che altro dire.

Ci sono possibilità di rivederti presto in Italia?

Lo spero davvero. E' uno dei posti che preferisco al mondo. Ho passato un mesetto della mia vita viaggiandoci e suonandoci. Ogni possibilità di tornarci è sempe la benvenuta.

Puoi raccontarci qualcosa della scena musicale della tua regione?

Sono di Vancouver, BC. E' da dove provengono DOA, SNFU e Nomeansno. Durante la mia crescita c'era una scena punk rock molto attiva e forte, e una comunità con gente di tutte le età. Non so come sia adesso, ma mi ha sicuramente aiutato a maturare.

Credo di averti rubato abbastanza tempo. Grazie della tua gentilezza, e ti auguro il meglio per la tua carriera. Sentiti libera di concludere come vuoi al nostra chiaccherata!

Grazie!


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