Electric Wizard - Time to Die - Recensione

Artista: Electric Wizard
Titolo: Time to Die
Genere: Doom Metal / Stoner
Anno di uscita: 2014
Provenienza: UK
Etichetta: Spinefarm Records
Voto: 97/100

L'ottavo disco dei re delle tenebre Electric Wizard vedrà la luce il 30 settembre 2014 su Spinefarm Records/Universal con il glaciale titolo di Time To Die.

Nei negozi a quattro anni dall'ultima produzione in studio, l'album rappresenta il lavoro più pesante del gruppo dagli esordi, mettendosi in mostra come il prodotto più acido e psichedelico della loro carriera.

Perfettamente in equilibrio tra doom metal di tradizione sabbathiana, stoner marcio, acido, occulto e dannato, e rock psichedelico, il neonato di casa Oborn tocca picchi di pesantezza e cattiveria quasi mai raggiunti in passato dal gruppo, evidenziandosi come una delle produzioni più terrificanti e massicce degli ultimi anni. La coppia di chitarre formata da Jus Oborn e Liz Buckingham è qui accompagnata dal rientrato batterista originario Mark Greening che, con il bassista Clayton 'Claythanas' Burgess, da vita a ritmiche efferate e a un groove portante denso e massiccio come un muro di cemento armato. Un'atmosfera maligna di perdizione e peccato tinge l'album di nero, e vortici di spiriti e demoni penetrano il sound freddo, grezzo, maschio delle chitarre, lasciando la voce d'oltretomba del leader Oborn a dare fiato al sermone, all'oscura novella. Una produzione rozza e sporca siglilla infine l'opera, aumentando esponenzialmente l'intensità dell'impatto di questa musica sul nostro spirito.

Di nove canzoni, ben due sono le tracce capaci di superare i 10 minuti di durata. La prima è l'opener Incense for the Damned, una sensazionale cavalcata nelle tenebre, tra spruzzi lavici di fuoco e grida di dolore, e l'altra è I am Nothing, un pezzo violento come una scossa tellurica, dal groove immenso. Manifesto del disco appare la canzone We Love The Dead (di 9 minuti), una lenta agonia nei saloni della morte, senza dimenticare le altrettanto lunghe e composte title track Time to Die, Funeral of Your Mind (le cui atmosfere, mamma mia, raggelano la pelle), e la stoner Lucifer's Slave. Restano da citare le più brevi, ma non meno terrificanti, Destroy Those Who Love God (il titolo dice, da se, tutto), SadioWitch e Saturn Dethroned, perfetti tasselli di immediato furore di un incubo nero come la pece, che ha titolo Time to Die. Gli Electric Wizard sono tornati.

TRACKLIST

1. "Incense for the Damned" - 10:42
2. "Time to Die" - 7:49
3. "I am Nothing" - 11:31
4. "Destroy Those Who Love God" - 3:14
5. "Funeral of Your Mind" - 7:08
6. "We Love The Dead" - 9:05
7. "SadioWitch" - 4:10
8. "Lucifer's Slave" - 8:40
9. "Saturn Dethroned" - 3:07

FORMAZIONE

Jus Oborn – guitar, vocals
Liz Buckingham – guitar
Clayton 'Claythanas' Burgess – bass
Mark Greening – drums

LINK

http://www.electricfuckinwizard.com/

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