Billy The Kid - Horseshoes and Hand Grenades - Recensione

Artista: Billy The Kid
Titolo: Horseshoes and Hand Grenades
Genere: Folk Rock
Anno di uscita: 2014
Provenienza: Canada
Etichetta: Xtra Mile Recordings
Voto: 98/100

Ho fortemente voluto crearmi un ''mestiere'' di recensore proprio per occasioni come questa, nelle quali ti viene proposto un artista che non conosci, ma che appena ascoltato ti entra così tanto dentro il cuore, da trasformarti immediatamente in un suo accanito supporter. 

Noi che ci nascondiamo dietro pagine e parole siamo infatti prima di tutto (per favore non dimenticatelo mai mentre ci leggete) esseri umani dotati di un cuore che batte di una sola passione: la musica. Costretti, non per accordo ma per nostra stessa volontà, ad ascoltare ciò che pure non ci piace, o che di norma non ci interessa, cerchiamo (i più) di dare spazio a tutto e a tutti, sperando che le nostre frasi non si perdano nel vento, ma arrivino là dove servono per aiutare, promuovere, sostenere chi lo merita. Se volete, vedete la nostra come una missione, di beneficenza; anche perchè di altri stipendi quasi noi tutti sempre viviamo.

Ma la gioia e l'emozione che proviamo nell'ascoltare e nel parlare di dischi come questo Horseshoes and Hand Grenades della trentaduenne cantautrice folk canadese Billy Pettinger, in arte Billy The Kid, credo nessuno la possa provare. Siamo dei privilegiati, e su questo punto (anche se foste in disaccordo) non contraddicetemi, per favore.

Comunque, traendo spunto da miti come Ryan Adams, Bob Dylan, Neil Young, The Band, Sad Dracula, Samiam, Husker Du, Bob Mould, Sugar, Nada Surf, etc, questa minuta cantautrice inaugura la stipula del suo nuovo contratto con la Xtra Mile Recordings con il miglior prodotto della sua giovane carriera. Al quarto tentativo, Billy The Kid colpisce in pieno il centro del bersaglio, con un disco funk rock dalle sfumature punk intimo e sincero, anche nelle sue parti più elettriche, e che vive di emozioni, riscaldando l'aria con tiepide folate di spirito. Una brezza che nasce dalla sensuale, intonata, espressiva voce di questa gracile ragazza, apparentemente timida, coperta di tatuaggi e nascosta dietro a un profondo eyeliner, ma che, imbracciata la chitarra, diventa una espressione d'arte a cinque stelle.

Prodotta dal veterano Frank Turner, con lei in duetto sul brano capolavoro This Sure As Hell Ain't My Life, Billy estrae dalla fondina una pistola carica di tredici tracce magnifiche, tutte differenti tra l'oro, che dimostrano ancora una volta la bontà della scuola cantautorale canadese, una delle migliori al mondo. Adorabile sia nei pezzi più elettrici come l'opener Phone Bills o The Satellites + 1 e Back To You, questa artista raggiunge la sua massima espressione nelle mid-tempo melodiche come Science o Virginia, diventando leggenda ogni volta che imbraccia la chitarra acustica e canta, solitaria, al mondo. The Quarry, Chelsea Rose, e le ultime tre tracce Thoroughfare, Walkin' Around Hotle Blues e Young + On Fire sono, proprio in questo senso, l'apoteosi dello story-telling, ovvero della musica che cerca e vuole raccontare una storia all'ascoltatore, in puro spirito folk-country. E noi non possiamo far altro che scioglierci in lacrime, diventando un tutt'uno con lo spirito lucente di Billy The Kid.

Dio, quanto adoro fare il recensore!!

TRACKLIST

1. Phone Bills
2. Riverbank
3. The Satellites + 1
4. Science
5. The Quarry
6. This Sure As Hell Ain't My Life
7. Chelsea Rose
8. Back To You
9. Virginia
10. Lord Let Me
11. Thoroughfare
12. Walkin' Around Hotle Blues
13. Young + On Fire

FORMAZIONE

Billy Pettinger - voce, chitarra

LINK

http://www.billythekidonline.com/

VIDEO

http://www.youtube.com/watch?v=TcVPiGHyO7w

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