Overkill - White Devil Armory - Recensione

Artista: Overkill
Titolo: White Devil Armory
Genere: Thrash Metal
Anno di uscita: 2014
Provenienza: USA
Etichetta: Nuclear Blast
Voto: 100/100

Signori e signore, abbiamo oggi il vincitore dell'ambito premio: album thrash metal dell'anno. Il nuovo pargolo di casa Overkill, intitolato White Devil Armory, è infatti il capolavoro metal che sognavamo di ascoltare. Niente di più, niente di meno.

Incredibilmente persino migliore di quel gioiellino moderno che prendeva titolo di Ironbound (2010), questo platter racchiude semplicemente al suo interno le undici migliori tracce che il thrash metal abbia partorito negli ultimi dieci anni di storia, almeno. Al via con una intro da brividi (per come carica la tensione in virtù della vera opener del disco) a titolo XDM, questo anthem di musica metallara ci spara in faccia, secco come un proiettile a perforarci il cranio, tutta la forza, la robustezza, la dinamica, del riffing gemello delle chitarre di Dave Linsk (alla solista) e Derek "The Skull" Tailer (alla ritmica), autori di un lavoro che ha dell'inaudito, per come lacera e colpisce con varietà e determinazione l'orecchio di chi ascolta. In supporto, il drumming infernale di Ron Lipnicki, e il basso denso e tutto groove di D.D. Verni, che aggiungono al finale gittata all'inconfondibile cantato di Bobby "Blitz" Ellsworth, sempre unico nel suo genere, sempre perfetto, sempre lacerante come una lama di rasoio.

Lanciata alle stelle dalla produzione terremotante di cui gode il platter, Armorist è la traccia singolo dell'album che apre di fatto la registrazione, e che ci spara indietro i capelli di scatto, peggio del miglior gel a tenuta fissante in circolazione. Sulla stessa linea d'onda, Down To The Bone ci lancia di violenza a cozzare contro un treno in corsa, con un lavoro alle pelli che è già storia, e un riffing da antologia. Pig non delude affatto, e in puro stile Overkill ci lancia nella mischia, a pogare tra le grida di Blitz e il riff ritmico speed di The Skull, prima della calma apparente di Bitter Pill, che al suo vero avvio, dopo una breve e quieta intro, ci rovescerà all'indietro con il suo approccio squisitamente heavy.

Una nuova scossa tellurica non indifferente arriva con la tradizionale corsa thrash di Where There's Smoke, a cui seguono la rapidissima e corale (in particolare sul refrain) Freedom Rings, e la gloriosa Another Day To Die, vero manifesto dell'ispirata originalità di cui gode questo album. Esaliamo infine anche noi gli ultimi respiri con le tracce conlusive King Of The Rat Bastards, bomba ad olorogeria dal tratto speed, It's All Yours, sensazionale pezzo con le migliori chitarre del lotto, e In The Name, masterpiece dal sapore ottantiano, vortice di grinta, rabbia e determinazione thrash metal a stelle e strisce.

E White Devil Armory non ha quindi un calo, non ha quindi un secondo di stanca, non ha quindi neppure una sbavatura, che ci impedisca di dire: no, il massimo punteggio non è meritato. Credete a quello che dico: gli Overkill sono la migliore band thrash metal sulla piazza, e questo album il disco che faceva da colonna sonora di ogni vostro incubo notturno. Amen!

TRACKLIST

1. XDM 0:49
2. Armorist 3:53
3. Down To The Bone 4:04
4. Pig 5:21
5. Bitter Pill 5:48
6. Where There's Smoke 4:20
7. Freedom Rings 6:52
8. Another Day To Die 4:56
9. King Of The Rat Bastards 4:09
10. It's All Yours 4:26
11. In The Name 6:03

FORMAZIONE

D.D. Verni - Bass, Vocals
Bobby "Blitz" Ellsworth - Vocals
Dave Linsk - Guitars (lead)
Derek "The Skull" Tailer - Guitars (rhythm)
Ron Lipnicki - Drums

CONTATTI

http://wreckingcrew.com/

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