Necrodeath - The 7 Deadly Sins - Recensione

Artista: Necrodeath
Titolo: The 7 Deadly Sins
Genere: Blackened Thrash Metal
Anno di uscita: 2014
Provenienza: ITA
Etichetta: Scarlet Records
Voto: 80/100

Ritorno in grande stile per le leggende del blackened thrash metal Necrodeath, al loro undicesimo album (se non erro) con il presente The 7 Deadly Sins, uscito in questo maggio 2014 per la solita e fedele Scarlet Records.

Al lavoro sul loro miglior disco dai tempi di 100%Hell, questo va subito detto a garanzia d'acquisto per tutti gli appassionati, i Necrodeath hanno nuovamente dato fiato a tutta la loro più antica ferocia e furia. Questo infatti è un disco che appare maledetto e indemoniato come non mai, e ad alimentare questa sensazione da giudizio finale di fronte alla Santa Inquisizione aiuta anche la peculiarità e unicità del cantato, oggi per la prima volta in tre lingue (italiano, inglese, latino). In più, Peso alla batteria rispolvera qui tutte le sue più antiche energie, producendosi nuovamente in quel drumming dal tocco inconfondbile che solo pochi, pochissimi, batteristi al giorno d'oggi riescono ad avere nei generi estremi. Insomma, senza leggere i credits e semplicemente ascoltando questa musica, sapreste già che dietro le pelli domina questo pioniere del metal tricolore.

Necessaria è poi anche una menzione per il bravo Flegias alla voce, cattivissimo con il suo potente scream/growl, per il bassista GL, ma soprattutto per Pier Gonnella che, per la prima volta dal suo ingresso ufficiale in formazione, si dimentica totalmente di essere un chitarrista virtuoso di nascita, e sfodera una serie di riff slayeriani da vero cardiopalma. Evviva!

Concludendo con qualche parola sui brani e sul songwriting, The 7 Deadly Sins, seppur monotematico e ai limiti del concept, evidenzia una buona verietà compositiva, e una scrittura molto più accurata e convincente che nel recente passato. Determinante alla ottima riuscita dell'album è indubbiamente la traccia singolo Wrath, ufficialmente la canzone più veloce e rabbiosa della discografia del gruppo (tolti i primordiali episodi, ovviamente), ma anche una preziosissima Lust, ricca di magici rallentamenti e accelerazioni di violenza. Molto convincente infine Greed, malefica e martellante, che lascia spazio alle due bonus track Thanatoid e Graveyard Of The Innocents, rifacimenti di due antiche canzoni del gruppo, che non stonano affatto all'interno di questa furente opera. Back to the origin!
 
TRACKLIST

01. Sloth
02. Lust
03. Envy
04. Pride
05. Wrath
06. Gluttony
07. Greed
08. Thanatoid
09. Graveyard Of The Innocents

FORMAZIONE

Peso - Drums, Lyrics
GL - Bass
Pier - Guitars
Flegias - Vocals, Lyrics

LINK

http://www.necrodeath.net/

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