Kenneth Klitte Jensen (Blood Label) - Intervista

Kenneth Klitte Jensen è il frontman di una nuova interessante formazione danese, i Blood Label, dei quali abbiamo recentemente recensito il debut album Skeletons.

Recentemente, abbiamo scambiato con lui qualche parola, cercando di scoprire qualcosa di più su questo progetto emergente di cui sentiremo certamente parlare ancora in futuro.

Ciao, è un piacere per me intervistarti per il mio sito Rock Metal Essence.com

Come è nato il progetto Blood Label?

La nostra band è nata nel 2008, ma tre di noi (Io, Nikolaj e Alex) suonavamo già assieme dal 2005, quando eravamo al liceo. Abbiamo iniziato facendo cover di Deftones, Soulfly e Limp Bizkit, ma presto ci siamo cimentati con la nostra musica. Nel 2008 tre di noi lasciarono il gruppo, e dovemmo perciò inziare qualcosa di nuovo per evolverci come gruppo, e quindi fondammo i Blood Label. Bastian si unì a noi nel 2010 e Jesper nel 2012.

Come descriverseti la band a un lettore che ancora non vi conosca?

I Blood Label sono metal estremo unito alla melodia e a un songwriting creativo. Siamo fieri di non essere spaventati nel mischiare assieme elementi alternativi all'interno del un più convenzionale genere death e thrash metal, e cerchiamo di portare sempre un po' di innovazione, per quello che può concedere una musica come il metal. :)

Quali sono le vostre principali influenze musicali?

Per questo album, le nostre principali ispirazioni vengono da un periodo indietro nel tempo. Fin da bambini, apprezzavamo infatti davvero tanto band come Slipknot e Pantera e i loro album classici come Iowa e The Great Southern Trendkill, e soprattuto questi ultimi due sono stati le principlai influenze per me per il cantato di quest'album. Inoltre, con il passare degli anni abbiamo guardato con interesse a realtà locali come The Haunted e Hatesphere, che hanno un approccio più ''scandinavo'' al genere che suoniamo.

Come nascono solitamente le vostre canzoni?

La scrittura inizia generalmente quando Alex o Jesper mettono assieme dei riff, sui quali lavoriamo poi tutti assieme fino ad avere canzoni complete. Facciamo inoltre demo su ogni cosa che scriviamo come prove per lo studio.

Skeletons è il vostro album di debutto. Nella mia recensione ho esaltato alcune sue qualità, specialmente la brutalità e il groove che certamente colpiranno l'ascoltatore. Sei d'accordo nel dire che il 'muro sonoro' che avete creato nel disco sia il suo vero punto vincente?

Beh, grazie! Crediamo che il muro sonoro che descrivi, nonostante sia stato certamente un fattore contribuente, sia in realtà solo uno degli aspetti che ha reso questo album buono (almeno secondo la nostra opinione). L'esatto opposto, i passaggi calmi e melodici che troverete presenti su Skeletons, sono secondo noi anch'essi ugalmente importanti.
E' da dire inoltre che questo 'muro sonoro' è necessariamente anche merito del produttore Tue Madsen, che certamente è stato una scelta vincente per il disco. Questo ragazzo ha fatto davvero un grande lavoro per noi!

Siete soddisfatti di come è venuto fuori questo disco, e di come è stato recepito dai fans? 

Beh si, c'è sempre qualcosa in più a cui puntare per una band emergente come noi, ma alla fine il nostro disco è uscito da davvero poco. Il giudizio globale dato dai fans e dai media credo che sia stato comunque completamente positivo, e siamo davvero estasiati di ciò. In termini di vendite, molte band al giorno d'oggi non fanno molti incassi con i loro dischi, quindi le nsotre attese erano praticamente non esistenti. La cosa più importante per noi è che “Skeletons” ci porti nuove e più facili opportunità in nuovi territori, e su questo siamo molto fiduciosi, lo farà.

Cosa dobbiamo aspettarci dalla vostra band in futuro? State già lavorando a un nuovo album?

In un certo senso siamo sempre al lavoro su nuova musica. Le nuove idee ci arrivano in una sorta di flusso continuo, quindi siamo sempre al lavoro su qualcosa, anche se in questo momento non è ancora “un nuovo album”.
Soprattutto, ci stiamo concentrando sull'andare in tour. Siamo attualmente in concerto in Danimarca  con gli Hatesphere, e stiamo, mentre parliamo, organizzando nuove date in Danimarca e per il prossimo autunno.

Suonerete in Italia?

Beh, forse in autunno o nella prossima primavera, chi lo sa!? :)

Quali sono le tue considerazioni sulla scena musicale del tuo Paese?

I media metal in Danimarca ci dicono sempre che la nostra scena è ormai in stallo, e che le nuove band sono senza ambizione e senza originalità, ma io credo fermamente nell'opposto. Ci sono molte ottime formazioni qui, sia dal vivo che su disco, ma è un piccolo Paese e con pochi soldi da guadagnare, ed è difficile quindi essere un gruppo a tempo pieno. Secondo me molte band qui hanno fatto un grande lavoro, con quel poco che possono avere.

Infine, cosa ne pensi del mercato musicale di oggi e di Internet?

Il mercato odierno è secondo me molto complicato per i giovani artisti che cercano di emergere. Con gli album non si riescono a fare soldi, quindi il principale obbiettivo per i gruppi è fare concerti e tour, e in questo la competizione è molto alta. Ci sono molte band competenti e tante agenzie, lo sapete, quindi è difficile trovare spazio.
Internet, d'altro canto, ha reso facilissimo essere un fan della musica! Si può avere tutta la musica del mondo sul proprio computer o portatile in cambio di praticamente niente, quindi questa è una bella cosa, almeno per i fans!

Grazie per il tempo dedicatoci. Aggiungi pure quello che vuoi in conclusione di questa intervista!

Grazie per l'interesse sulla nostra giovane band! Se non avete avuto la possibilità di sentirci, per favore fatelo. Il nostro nuovo album “Skeletons” è disponibile in CD e su tutte le piattaforme digitali!

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