Freedom Call - Beyond - Recensione

Artista: Freedom Call
Titolo: Beyond
Genere: Power Metal
Provenienza: GER
Anno di uscita: 2014
Etichetta: SPV
Voto: 93/100

Al livello degli esordi. Basta questo semplice giudizio, ne son certo, per scatenare le fantasie di tutti gli appassionati di power metal, che da diverso tempo ormai aspettavano un ritorno dei tedeschi Freedom Call ai fasti del passato.

Beyond, in uscita il 24 febbraio per la label SPV, prosegue infatti l'escaltion qualitativa in seno al gruppo già da diverso tempo, dando vita a un prodotto di power metal epico a cinque stelle. Da avere.

Un album che parte a mille fin dalla prima traccia Union Of The Strong, terribilmente melodica nel suo ritornello tutto da cantare a squarciagola, mostrandoci una band ancora abilissima nell'oscillare in modo perfetto tra i sound storici di band quali Helloween, Gamma Ray e Hammerfall. Knights Of Taragon, con il suo vistoso tappeto di tastiere, non cala di una virgola l'ondata di energia sprigionata dall'opener, bissata ancora da una Heart Of A Warrior bombastica e dannatamente epic, un vero terremoto di guitar riffing e batteria. Ed ecco gli Helloween arrivare a influenzare la gloriosa maestosità del ritmo calvalcante di Come On Home, sormontata da una prova vocale sugli scudi per carisma e intonazione di Chris Bay. Pare rallentare momentaneamente l'avanzata del disco l'esordio sinfonico dark della title track Beyond, ma la canzone esplode dopo pochi secondi di nuova potenza, risultando come una delle tracce globalmente più originali e strutturalmente complete del prodotto. E, prima del giro di boa, Among The Shadows e Edge Of The Ocean non calano di nulla il livello dell'album, la prima con un refrain da urlo, incredibilmente radiofonico, la seconda con un arroganza sinfonica da lode e bacio accademico.

Bando alle ciance, e via con la side B dell'opera. Journey Into Wonderland diverte l'ascoltatore con il suo bel abbinamento tra voce solista e cori, In The Rhythm Of Light con il suo sound bombastico di basso e batteria a metà tra Manowar e Hammerfall, e Dance Off The Devil con il suo glorioso conubio tra sonorità, sound e differenti stili, ascoltare per credere! Poi, Paladin è una nuova traccia a cinque e più stelle, tra le migliori del lotto per melodia e originalità, mentre Follow Your Heart un dinamitardo esempio di metal epico cavalcante e corale composto su chitarre speed. Chiudono questo gigantesco disco Colours Of Freedom, componimento di quattro minuti che si avvicina ai canoni dell'hard rock melodico quasi in stile Gotthard, e Beyond Eternity, grande traccia finale all'insegna dello spirito Freedom Call, coronata da cornamuse e arrembanti tastiere di sottofondo.

Che dire dunque di questo disco? Che è il grande ritorno in pompa magna di questi grandi e storici interpreti del power metal teutonico, per un'ora di ascolto mozzafiato compattato all'interno di quattordici tracce incredibilmente tutte di qualità, esplosive. Credo che questo sia esattamente il tipo di album che i fans sognavano di poter ascoltare dai Freedom Call in questo 2014, e trovo assolutamente giusto premiare questo risultato con un voto sopra i 90/100, che ben rimarchi il grande traguardo toccato oggi da questi fantastici musicisti.  

TRACKLIST

1.Union Of The Strong 5:02
2.Knights Of Taragon 4:44
3.Heart Of A Warrior 3:13
4.Come On Home 4:03
5.Beyond 7:49
6.Among The Shadows 3:45
7.Edge Of The Ocean 3:37
8.Journey Into Wonderland 3:59
9.In The Rhythm Of Light 4:03
10.Dance Off The Devil 3:45
11.Paladin 4:09
12.Follow Your Heart 3:51
13.Colours Of Freedom 4:15
14. Beyond Eternity 3:03


FORMAZIONE

Ilker Ersin – Bass
Chris Bay - Guitars, Vocals
Lars Rettkowitz – Guitars
Ramy Ali - Drums

CONTATTI

http://www.freedom-call.net/

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