ArtemisiA - Intervista

Nuova intervista per Rock-Metal-Essence.com, nuova formazione italiana da scoprire: gli ArtemisiA. Alchimia di stoner rock e melodia dalla provincia di Gorizia, con un nuovo album, Stati Alterati di Coscienza, pubblicato nel 2013 ad evidenziare tutto il loro talento .

Benvenuti! Prima di tutto, per favore presentatevi ai nostri lettori.

Innanzitutto grazie dell’ospitalita’. Gli ArtemisiA sono una band nata con l'esigenza di creare musica propria e cercare un sound che si distingue nel panorama musicale italiano; il loro sound sprigiona ossessioni stoner ed influenze prog, in contrapposizione ad un cantato di matrice tipicamente italiano.

Come è nato il progetto Artemisia?

Gli ArtemisiA nascono nel 2006 da un idea di Vito ed Anna, i quali, spinti dalla voglia di proporre qualcosa di originale, danno vita al gruppo con l’intento di differenziarsi dal solito mainstream italiano e abbracciare il loro modo di vedere e intendere la musica, trovando poi in Ivano e Gus il complemento giusto per poter portare avanti il progetto. Nel 2007 esce il primo, omonimo, cd supportati dal grande Beppe Aleo e la sua Videoradio, nel 2010 vede la luce “Gocce d’assenzio” sempre per Videoradio, la quale credendo in noi ci riconferma fiducia e supporto e da alle stampe quest’ultimo lavoro facendolo inoltre distribuire dalla Self. Una bella soddisfazione.

Quali sono le vostre principali influenze?

Il nostro sound è prevalentemente di matrice seventy, rock vecchia scuola mescolato alle varie passioni ed esperienze musicali di ognuno di noi. Si possono evocare nomi come Candlemass, Black Sabbath, Led Zeppelin, Metallica, fino a gruppi dell’epoca dark. Tutto questo fa da contrappunto alla vocalità mediterranea, teatrale e melodica di Anna che può rimandare ad un certo “cantautorato” femminile italiano degli ultimi anni.

Come nascono generalmente le vostre canzoni?

Sostanzialmente, essendo musica di matrice rock “vecchia maniera”, i pezzi partono da un’idea o riff di chitarra. A volte Vito ha solo un riff da cui poi gli altri sviluppano il resto, altre, la struttura è completa e manca solo l’arrangiamento. Discorso a parte meritano la melodia e i testi. Il tutto è opera di Anna, la quale riesce ogni volta stupire per la bellezza e immediatezza delle sue idee.

C'è un motivo particolare per cui avete scelto di lavorare a musica con il cantato in italiano?

Principalmente perché crediamo che la musica è emozione e di conseguenza bisogna cercare di fare arrivare questa emozione in tutti modi possibili alla gente; il tramite più consono ci sembrava senza dubbio la lingua italiana visto che siamo italiani.

Potete spiegare ai lettori il concept su cui si basa la vostra ultima opera Stati Alterati di Coscienza?

Inizialmente non voleva essere un concept album ma alla fine ci siamo accorti che tutte le canzoni avevano un fil rouge che le accomunava in un percorso che conduceva l` ascoltatore a porsi delle domande sul proprio io e sulla ricerca del animo umano.

Come è stato recepito dal pubblico e dai fans il vostro ultimo album?
Direi assolutamente bene, visto che comunque si può tranquillamente dire che è il sunto dei due album precedenti, ovvero l`immediatezza all`ascolto del primo e la voglia di sperimentare del secondo.

Siete già al lavoro su nuove canzoni?

Certo che sì , non ci fermiamo mai! La voglia di comunicare e di creare cose nuove è intrinseca nel nostro dna, è un bisogno fisiologico ,è un modo di comunicare continuamente con i nostri fans. Abbiamo già alcuni brani che (anche se ancora in stato embrionale) sono molto validi.

Siete una band attiva live da diverso tempo. Quale è stato il vostro più bel concerto, e perchè?

Credo che ogni concerto che segue l'uscita di un nostro nuovo album possa considerarsi speciale e può sicuramente paragonarsi al primo giorno di scuola, dove subentrano incertezze , novita’ e molteplici stati d’animo.

Tra tutte le nazioni e i festival, dove vi piacerebbe suonare un giorno?

Sicuramente in un qualsiasi dei super festival che imperversano il nostro bel paese, magari come headliner.

Quali sono state le più grandi difficoltà che avete incontrato nel tentativo di emergere come formazione?

Be’ paradossalmente il fatto di cantare in italiano abbinato ad un sound “massiccio” per molti è fuorviante. Il fatto di non riuscire a catalogarci in un determinato genere, crea disagio e frustrazione a quanto pare.

Infine, cosa ne pensate della scena musicale italiana e del business musicale di oggi? E di Internet?

Purtroppo la scena musicale italiana oggi è decisamente stantia ma non per colpa degli artisti italiani, tutt’altro, andando a scavare nel substrato musicale, di validi artisti ce ne sono parecchi! La causa è degli italiani pigri mentalmente ad ascoltare novita’ ; è decisamente piu’ comodo assimilare quello che viene propinato dai vari media!
Internet a nostro avviso è un formidabile veicolo di divulgazione, un ottima vetrina, a patto che il prodotto sia valido!!

E' stato un piacere parlare con voi. Chiudete l'intervista come meglio volete!

Il piacere è stato nostro! Concludiamo dicendo: ascoltate ed acquistate musica non in base a quello che vi viene propinato dalle varie mode del momento ma siate curiosi e cercate la buona musica che vi dia buone sensazioni!

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