Ozo (Truckfighters) - Intervista

Provenienti dalla Svezia, i Truckfighters sono definitivamente balzati alle cronache come una delle migliori ''giovani'' realtà del panorama europeo stoner rock.

Uniti in gruppo dal 2002, questi tre musicisti hanno pubblicato qualche giorno fa la loro ultima (e quarta) creatura, l'album Universe. Abbiamo deciso così di contattarli, trovando disponibilità nel cantante e bassista Ozo per la bella intervista esclusiva che potete ora leggere qui di seguito. 

Ancora una volta, grazie a Emanuele Risso per il prezioso lavoro di traduzione delle mie domande dall'italiano all'inglese.


Benvenuto su Rock-Metal-Essence.com! E' un piacere per noi parlare con te per la prima volta. Prima di tutto, vorresti presentarti ai lettori?

Ciao, sono Ozo della band svedese Truckfighters. Il nostro nuovo album “Universe” è sul mercato, dateci un ascolto!

Come sono nati i Truckfighters e quali sono le vostre principali influenze musicali?

Io e Dango ci siamo incontrati per la prima volta in una scuola per ingenieri del suono tra il 2000 e il 2001, ci sembrò di avere la stessa visione, di suonare più musica che potevamo, e dopo scuola Dango iniziò a lavorare in un grande studio che però dovette chiudere e noi/loro ci trovammo con due settimane libere alla fine di quell'anno, quindi pensammo, facciamo qualche canzone e una registrazione. Così fu, ed è stata tipo la nascita dei Truckfighters. Tutto partì come un progetto per divertirsi, ancora suoniamo soprattutto per il divertimento di farlo ma tutto è diventato un po' più serio con il passare degli anni ;) All'inizio l'intento era quello di essere più “stoner”, fuzzrock music che potevamo, ci è sempre piaciuto fare cose un po' estreme. Quindi fin da allora abbiamo cercato di creare qualcosa di figo e bizzarro come i Kyuss, Fu Manchu per esempio. Da allora la band ha fatto ampi passi attraverso qualcosa di completamente differente e oggi ci consideriamo più una progressive hardrock band, ma con chitarre fuzz ;) Onestamente, anni fa ascoltavo costantemente i vecchi album dei Kyuss. Oggi, è un calderone di nuove e vecchie band che vanno e vengono.

Suonate uno stoner rock caldo e polveroso, ma arrivate dalla fredda Svezia. Apparentemente, una contraddizione..

Hmm, fammi pensare… Com'è il deserto? Non ci sono quasi persone, la temperatura è molto estrema e praticamente vedi solo sabbia. Se vai in Svezia incontri le stesse cose, terre sperdute, nessuna persona, ma la differenza è che noi abbiamo la neve e diversi gradi sotto zero nel nostro ''deserto'', quindi per me è la stesso tipo di vibrazione, ma è anche un po' l'opposto.

Universe è il vostro nuovo album, in uscita il 27 gennaio. Siete soddisfatti di come è venuto fuori il lavoro? Credete che i fans troveranno al suo interno il materiale adatto per soddisfare a pieno le loro aspettative?

Siamo superfelici del risultato, certamente… ci ha richiesto circa 5 anni ;) Il fatto è che potevamo anche finire il disco prima, ma finchè non abbiamo avuto il migliore album che potevamo registrare ci sentivamo come, impiega tutto il tempo che vuoi e non pensare ad altro, concentrati solo sul fare il migliore disco possibile, e così abbiamo fatto. Credo che i fans saranno sorpresi, perchè non ricorderà loro nulla di ascoltato prima MA credo che gli piacerà davvero tanto, è prima di tutto Truckfighters. Abbiamo sempre cercato di fare cose diverse disco dopo disco, non vogliamo finire come altre band, a fare sempre le stesse cose ancora ed ancora, o a cercare di ''copiare'' il vecchio materiale. “Universe” sta in piedi da solo.

Cosa rappresenta l’artwork del disco? Qual è il suo significato intrinseco?

Sinceramente non ne abbiamo idea, abbiamo detto al grafico che volevamo avere qualcosa di misterioso, e lui ci ha mostrato alcuni suggerimenti tra i quali abbiamo scelto questa immagine.

Quanto tempo avete impiegato nella scrittura del disco? Perché preferite autoprodurre le vostre canzoni piuttosto che affidarvi a ingenieri del suono esterni?

Ci sono voluti forse 2 o 3 anni… Credo che sia io che Dango ci consideriamo ingenieri di studio molto abili, e penso che se non avessimo suonato in una band negli scorsi 12 anni saremmo entambi a produrre e registrare materiale di altri a tempo pieno. E nel processo di scrivere canzoni in studio, pensando alle linee vocali, ai testi, pensiamo sia molto più semplice farlo da soli con nessuno che ti alita sulle spalle, che altro.

Sarete in tour in Italia? Cosa ne pensate dei vostri fans italiani?
 
Faremo uno show a Bologna al Freakout il 25 in questo tour.
Abbiamo suonato in Italia tante, tante volte, ed è stato l'unico luogo al di fuori della Scandinavia in cui ci siamo esibiti al momento. Credo che in generale i fans italiani siano molto buoni, certo abbiamo avuto anche qualche problema qualche volta. E soprattutto non vi sembra strano che la nazione del cibo in Europa serva sempre e solo pasta con salsa di pomodoro ai concerti? Sarebbe davvero bello venire in Italia in tour ed essere trattati come ospiti del vostro Paese, mostrandoci il meglio disponibile in cibo e vino :P Questo non è comunque un problema dei fans ma degli organizzatori, forse dei club.

Fin dove sognano di arrivare i Truckfighters?


A suonare in concerti sempre più grossi e importanti, direi? Sarebbe fantastico esibirsi nei grandi festival un giorno, e non solo come una piccola band ma come una delle più grandi realtà nel bill, sarebbe stupendo.

Infine, cosa ne pensate del mercato discografico odierno e di internet?


Tutto va così veloce, è folle. Ricordo che un po' di anni fa era tutto legato a Myspace, adesso Myspace è completamente morto. Ma d'altro canto, adesso sembra che Facebook sia diventato il posto più importante per tutti, ma non mi piace l'evoluzione che sta avendo Facebook. All'inizio, postavi un intervento sulla tua pagina e tutti quelli che volevano lo vedevano, adesso devi aggiungere adds e fare un sacco di cose costose per essere più visibile. Credo che ciò faccia schifo, la gente che guadagna soldi da questi poveri musicisti sono probabilmente gli hackers dietro Facebook, non sto dicendo che non dovrebbero guadagnarci, ma non vi sembra che i musicisti dovrebbero usare i loro soldi ben guadagnati per lavorare alle canzoni che stanno scrivendo? E' bizzarro.

Grazie tante per aver speso una parte del tuo tempo per noi di Rock-Metal-Essence. In bocca al lupo per il futuro, ci vediamo presto.

Grazie, e si… speriamo. Ci si vede il 25?


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