Leslie West - Still Climbing - Recensione

Artista: Leslie West
Titolo: Still Climbing
Genere: Blues Hard Rock
Anno di uscita: 2013
Provenienza: USA
Etichetta: Provogue Records
Voto: 90/100

Ogni volta che una leggenda della musica che amiamo ritorna sulle scene è sempre difficile aspettarsi un suo passo falso, anzi, è quasi certo il successo.

Messe però sul piatto le recenti problematiche di salute affrontate dall'ex Mountain Leslie West (il diabete, oltre che i passati con droghe, alcol e fumo, lo hanno quasi ucciso e costretto a un'amputazione di urgenza della gamba destra nel 2011 dopo quattro giorni di coma) temevamo seriamente che il musicista avesse dovuto affrontare troppe difficoltà per poter dar vita a un grande disco. Fortunatamente non è affatto così.

La sua voce roca e potente, ed il suo tocco unico alla chitarra, sono più energici che mai in Still Climbing, la sua nuova fatica in uscita il 29 ottobre per la Provogue Records. Con ospiti come Mark Tremonti degli Alter Bridge/Creed, Jonny Lang, Johnny Winter e Dee Snider dei Twisted Sister, Leslie West da vita a un'opera magnifica di puro blues hard rock, moderna nonostante il suo chiaro stampo settantiano. Ricca di cover e di tributi mai celati ai ''suoi'' Mountain e ad altri artisti che ne hanno influenzato la carriera, questa registrazione ci immergerà in un panorama musicale dall'indubbio fascino, bollente di calore, solida anche per merito delle belle composizioni inedite, scritte con l'ausilio della fedele moglie Jenni.

Dedicato al passato ma anche al futuro, l'album entra subito nei nostri cuori fin dalla sua opener Dyin’ Since the Day I Was Born, atomica cavalcata hard rock, massiccia come una Montagna. Calda di emozioni blues è Busted, Disgusted or Dead, che mette sugli scudi l'eccezionale e immutato guitar work del'artista, con Fade Into You a fare da commovente mid-tempo alla Warren Haynes di intermezzo prima del puro rock di Not Over You at All. Fanno ancora da padrone le emozioni nella acustica Tales of Woe, seguita da un altra mid-tempo a titolo Feeling Good che sprigiona vivacità ed energia nella sua seconda parte elettrica.

La seconda metà del disco prende avvio con un classico tema country rock a titolo Hatfield or McCoy, forse massimo trguardo raggiunto dal prodotto a livello compositivo, e con la riuscitissima cover di Michael Bolton When a Man Loves a Woman, pregievole in questa chiave bluesy e in duetto con Jonny Lang. Non c'è respiro, e Long Red affascina con il suo organetto in sottofondo, mentre Don’t Ever Let Me Go torna a rispolverare l'energia hard rock della chitarra di questo gigante della musica rock, chiudendo di fatto il disco prima della sola breve chiusura strumentale (impeccabile) di Rev Jones Time (Somewhere Over the Rainbow).

Che dire dunque di Still Climbing? Che è un prodotto in grado di soddisfare sia i fans di vecchia data, sia i giovani a caccia di quel sapore antico della musica hard rock ormai oggi troppo spesso smarrito. Il caldo blues che esce vivo da ogni nota è la più grande garanzia di successo che potevamo aspettarci, per un album davvero a cinque stelle che sicuramente risalterà a fine anno come uno degli apici discografici di questo 2013. Leslie West è ferito e indebolito nel corpo, ma non nella mente. E' vivo, forte e grintoso come non mai, tanto che nessuno ad oggi appre in grado di scrivere musica hard rock potente e vera come la sua. Uno spettacolo di melodia, che commuove.

 TRACKLIST

1. ‘Dyin’ Since the Day I Was Born’
2. ‘Busted, Disgusted or Dead’
3. ‘Fade Into You’
4. ‘Not Over You at All’
5. ‘Tales of Woe’
6. ‘Feeling Good’
7. ‘Hatfield or McCoy’
8. ‘When a Man Loves a Woman’
9. ‘Long Red’
10. ‘Don’t Ever Let Me Go’
11. ‘Rev Jones Time (Somewhere Over the Rainbow)’

CONTATTI

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