Intervista ad Edu Falaschi (Almah, ex Angra)

L'ultimo anno e mezzo è stato cruciale per la carriera e la vita professionale di Edu Falaschi. La fuoriuscita dagli Angra, le grosse novità in casa Almah (nuovo disco, cambio di formazione, primo tour europeo) e la risoluzione dei suoi problemi di salute, ci hanno restituito il vocalist pieno di energia e voglia di stupirci con i suoi nuovi progetti. 

Abbiamo colto l'occasione delle imminenti prime date italiane degli Almah - 15 Novembre a Brescia; 16 Novembre a Trofarello (TO); 17 Novembre a Scandicci (FI) - per farci raccontare quest'ultimo (movimentato) periodo della carriera del singer carioca.

Ciao Edu! E' un vero onore poterti intervistare per il sito Rock & Metal Essence!
L'onore è tutto mio! Grazie per questa opportunità!

Ci sono alcune novità che riguardano gli Almah, a partire dal cambio di formazione, con l'arrivo di Raphael Dafras in sostituzione di Felipe Andreoli. Ci vuoi presentare Raphael e dire qualcosa in più in merito alla separazione con Felipe?
Raphael è un ragazzo giovane, ma con un grande talento, perfetto per gli Almah, con uno stile fantastico e grande personalità! Per quanto riguarda Felipe, era sempre più difficile conciliare gli impegni degli Almah e quelli degli Angra, così abbiamo deciso di separare gli interessi. Sfortunatamente questo era l'unico modo. Ma la vita è così, perdi qualcosa e guadagni qualcos'altro. La cosa importante è che la musica non si fermi mai!

Gli Almah stanno lavorando sul nuovo album “Unfold”. Ci puoi rivelare qualche dettaglio del disco? Quando uscirà?
Il disco uscirà nei negozi il 25 Novembre, distribuito in Europa dalla Scarlet Records, ma avremo i CD in anteprima in vendita agli show che faremo in Europa a partire dal 1 Novembre.

In merito al disco precedente “Motion”, la cosa che mi ha colpito è la differenza di atmosfera presente nei video promo per le canzoni “When and why”, “Living and drifting” e “Days of the new”. Il primo aveva un'atmosfera molto familiare e “classica”, il secondo molto più contemporanea e tecnologica e l'ultimo mostrava l'energia delle vostre esibizioni dal vivo. Avete già pensato a qualcosa in merito per il nuovo disco?
Il prossimo album è, per me, uno dei migliori che ho fatto nella mia intera carriera: molto vario, con vibrazioni davvero positive, potente e molto maturo! E la band è in una forma fantastica! Non ho avuto tanta tranquillità per registrare le mie parti vocali dal disco “Temple of Shadows” degli Angra, nel 2004. Una sensazione straordinaria! Abbiamo pubblicato un singolo intitolato “Raise the Sun” in internet. E' sulla pagina ufficiale di Youtube degli Almah.

Quest'anno vi siete esibiti al celebre festival Rock in Rio. Dev'essere fantastico e molto emozionante per un brasiliano come te poter partecipare ad un evento di tale portata nella tua stessa nazione.
E' stata la migliore esperienza professionale della mia vita! Indimenticabile! Ho avuto l'opportunità di far conoscere gli Almah a molti nuovi fan e di dimostrare ai vecchi fan che gli Almah hanno finalmente fatto un passo avanti per raggiungere un livello superiore nella carriera della band.

A Novembre inizierà un tour europeo in cui i Secret Sphere supporteranno gli Almah. In che modo è nata questa collaborazione? Apprezzi i Secret Sphere come band?
Il nostro batterista (NdR Marcelo Moreira) si trovava in Europa e ha incontrato i ragazzi dei Secret Sphere, ne hanno parlato e, dopo, ho ricevuto una mail in cui ci invitavano a partecipare a questo tour. Ho pensato che fosse il momento giusto e l'occasione giusta per fare questo tour. Abbiamo avuto molte altre opportunità per venire in Europa per promuovere i precedenti dischi, ma penso che ora la band sia matura abbastanza per venire in Europa e presentare ai fan un concerto killer! E sarà un piacere poter condividere il palco con questa grande band e con gli amici dei Secret Sphere. E' perfetto!

Ti piace esibirti in Italia? Com'è il tuo rapporto con i fan italiani?
Hey, ho molti parenti in Italia, mi chiamo Falaschi, ricordi?! Ha ha!!! Ti sembra un cognome familiare? Ho l'Italia nel cuore da quando ho incontrato i fan per la prima volta durante il tour di “Rebirth”. Non lo dimenticherò mai! Grandi folle e gente pazza che urlava e si divertiva! E' stato eccezionale! Spero che la stessa situazione possa riproporsi durante il primo tour degli Almah in Europa! E' molto importante per me tornare sulle strade italiane!

Tra gli album degli Almah pubblicati, quale ritieni che rappresenti al meglio la vera identità della band?
Sicuramente quest'ultimo! Tutti gli altri dischi sono fantastici ed hanno i loro propri pregi e vittorie, ma, dopo così tanti cambiamenti e dopo i momenti turbolenti e difficili per gli Angra negli ultimi anni, che hanno influenzato lo spirito ed i lavori degli Almah, finalmente sono tranquillo e posso esprimere tutti i miei sentimenti ed il potenziale della band senza alcuna pressione o energia negativa. Quest'ultimo è l'album più rappresentativo per la band, specialmente perché questo è il primo che abbiamo realizzato come mia priorità principale dopo aver lasciato gli Angra, che sono stati cruciali per la mia carriera e grazie ai quali ho imparato molte cose e ai quali sarò sempre grato.

In argomento, una domanda banale: ci puoi spiegare le ragioni che ti hanno spinto a lasciare gli Angra?
In primo luogo, a causa delle innumerevoli situazioni stressanti all'interno della band; a partire dal 2003, ho cominciato a sentirmi male, sia fisicamente che psicologicamente, e ciò ha intaccato la mia salute e, in conseguenza, indirettamente le mie performance. In secondo luogo, dopo qualche anno, mi sono stancato di dover cantare le canzoni dell'epoca di Andre Matos, che sono stupende ma estremamente difficili per un cantante baritono; quando ero più giovane, dieci anni fa, era più facile, ma negli ultimi anni mi sono fottuto la voce cercando di arrivare alle note più alte. Allora mi sono detto: “è troppo”; ho cercato di mantenere ogni cosa sotto controllo, ma non ce l'ho fatta. Serviva un cambiamento nel mio stile di vita, riottenere la mia autostima e lasciare che la band si sentisse libera di seguire ciò in cui credeva e, in questo modo, ho ritrovato me stesso, sia come cantante che come persona.

Ho sentito che nel 1994 hai partecipato alla selezione per rimpiazzare Bruce Dickinson negli Iron Maiden. Ci puoi raccontare qualcosa di quest'esperienza?
Yeah, è stato tanto tempo fa! Ha ha! Una radio brasiliana mi ha invitato a prendere parte alla selezione e, quindi, ho mandato il mio materiale a Mr. Dick Bell (NdR tour e production manager degli Iron Maiden) in Inghilterra, poi ci siamo continuati a sentire in quanto mi ha richiesto ulteriori informazioni e, dopo che mi ha chiesto di inviargli ulteriore materiale, hanno annunciato Mr. Blaze. E' stata una cosa molto buona per la mia carriera in Brasile, ma non ho mai pensato che avrebbero messo un ragazzo latino a cantare in una band inglese. In nessun caso! Ha ha ha! Ho solo utilizzato quest'opportunità per promuovere il mio nome qui in Brasile.

Mi piacerebbe esplorare alcuni aspetti della tua attività meno noti. Per esempio, svolgi anche l'attività di produttore presso i Do It! Studio di San Paolo. Ci puoi descrivere tale attività?
Yeah, questa è un'attività che amo davvero fare! Ho prodotto alcune band qui in Brasile, ad alcune sono riuscito a procurare contratti internazionali grazie ai miei contatti. Non ho ancora prodotto una band internazionale, ma sono sicuro che capiterà a breve! Normalmente lavoro con mi fratello Tito Falaschi, il quale suona la batteria in una metal band chiamata Zaltana. Mi aiuta molto, in quanto è un fantastico musicista, compositore e produttore.

Ho visto, sul tuo sito ufficiale (http://www.edufalaschi.com.br/eng/) che ti sei dedicato anche all'insegnamento del canto tramite workshops o lezioni. Come ti trovi nelle vesti di insegnante?
E' un piacere ed un mio hobby! Amo aiutare i nuovi cantanti a trovare la propria voce e condividere la mia esperienza quasi trentennale con loro.

Negli ultimi anni, si sono susseguite notizie in merito a problemi di salute che riguardavano la tua voce. Come ti senti ora? Ti sei definitivamente ripreso?
E' stato il peggior momento della mia vita, per me e per la mia famiglia che ha sofferto al mio fianco! Non lo auguro a nessuno. E' stato un vero inferno. Posso dire di aver incontrato il male faccia a faccia e, fortunatamente, di essere sopravvissuto. Ora sono tornato! E sono pronto a fare rock e dimostrare a tutti perché sono stato invitato ad unirmi agli Angra nel 2001. Devo continuare a stare attento e a prendere le medicine prescritte, in quanto soffro di un grave problema di riflusso, direttamente connesso alle mie condizioni emotive, all'alimentazione ed alle mie condizioni fisiche. Così devo mantenermi equilibrato per avere una condizione vocale stabile.

Il tempo a nostra disposizione si è concluso, ci vediamo a Novembre nelle data italiane del tour degli Almah a Brescia, Trofarello e Firenze!
Grazie amici miei per l'intervista! Ci vediamo presto! Gli Almah conquisteranno l'Italia! \m/


Un ringraziamento ad Elisa Rezzani per l'aiuto nella traduzione.

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