Report della seconda giornata del Machete Fest 2013

Sabato 20 Luglio 2013 ci siamo recati a Cosseria, un piccolo Comune nell'entroterra di Savona, al fine di assistere alla seconda giornata del Machete Fest 2013. Ecco un piccolo resoconto, non solo musicale, di quanto il festival ha saputo offrire.

Siamo arrivati sul posto verso mezzogiorno, al fine di organizzarci per le interviste ed orientarci all'interno dell'ampia sede del concerto. Il palco principale, al coperto, è situato all'interno di un campo di calcio, ai cui lati sono disposti gli stand di merchandising, birra ed altro. Gli spogliatoi del campo sono utilizzati da ampio backstage, in cui è stata approntata anche la stanza per le interviste. Infine dall'altro lato, si trovano il bar, la zona ristorazione (gestita dalla Pro Loco di Cosseria) ed il palco jam session. Insomma, la prima impressione (che sarà poi completamente confermata anche in seguito) è di una organizzazione efficiente e curata anche nei minimi dettagli.

Proprio mentre facciamo il nostro giro di orientamento, accompagnati dal sempre disponibile staff del Machete, incrociamo Blaze Bayley che ci saluta e si reca a pranzare. Successivamente, il singer inglese farà una passeggiata tra gli stand, parlando con i presenti, facendo fotografie (Bayley pubblicherà alcune di queste immagini sul proprio profilo “Facebook”), dimostrandosi persona alla mano e cortese con i fans.

Le danze sono aperte nel citato palco jam, in cui in molti, fino a tarda serata, si diletteranno con la strumentazione messa a disposizione dall'organizzazione, destreggiandosi tra grandi classici rock e metal ed improvvisazioni, più o meno ispirate.

Sul palco principale, le prime note ci sono regalate dal sempre vario e coinvolgente dj set di Dj Keller, che si ripresenterà puntuale ad ogni cambio palco ed alla conclusione dei live show previsti. Come lui stesso ci ha confermato nell'intervista concessaci (http://www.rock-metal-essence.com/2013/07/intervista-dj-keller-machete-fest-2013_25.html), ha proposto tutto quello che il suo istinto gli ha suggerito, “dai Deep Purple sino a Burzum”.

La prima band ad esibirsi sono stati i liguri Betrayers, giunti all'appuntamento al Machete Fest con una nuova formazione (nuovo cantante, Aldo, e nuovo batterista, Francesco) e nuovi brani, che sembrano accentuare l'energia rock rispetto alla matrice southern. Il singer Aldo, in più momenti, ravviva l'ancora quieta atmosfera del festival. Forse servirebbe ancora un po' di rodaggio, ma l'impressione generale è davvero buona (intervista: http://www.rock-metal-essence.com/2013/07/intervista-ai-betrayers-machete-fest.html).

Seguono a ruota i piemontesi Dead Man's Miracle, che portano Cosseria verso le sponde del delta del Mississippi, con il loro trascinante rock venato da marcate influenze blues. Forse la band meno classicamente metal della giornata, riescono comunque a scuotere gli animi dei presenti (intervista: http://www.rock-metal-essence.com/2013/07/intervista-davide-dei-dead-mans-miracle.html).

In assoluta sincerità, ci perdiamo l'inizio dello show dei romani Southern Drinkstruction, non per cattiva volontà ma perché intenti a fare interviste. Per quello che ci siamo gustati dello show della band, di certo il loro death'n'roll ha scatenato l'entusiasmo dei presenti, in cui numero, sotto il palco, è stato in netta crescita durante il loro spettacolo.

Il numero dei presenti cresce ulteriormente durante la caldissima esibizione dei lombardi Dustineyes, autori di una prova davvero convincente, in cui i confini rock'n'roll / punk vengono più volte oltrepassati. Oltre all'adrenalinica musica proposta, la band è assoluta padrona del palco ed è sorretta da un pubblico entusiasta fino alla conclusione della loro esibizione, affidata alla cover di “Pet Sematary” dei Ramones.

La prima (ed unica) nota stonata del festival ci viene comunicata dal presentatore ufficiale Simone “Seth” Borsellini (qui le sue interviste: http://www.rock-metal-essence.com/2013/07/intervista-simone-seth-borsellini-al.html e http://www.rock-metal-essence.com/2013/07/intervista-simone-seth-borsellini-al_28.html): Fabio Lione (il quale avrebbe dovuto esibirsi con i Children Of The Damned con un set basato su pezzi degli Iron Maiden, epoca Dickinson) non si esibirà, per motivi non meglio specificati. Vi posso assicurare che le performance successive cancelleranno l'amarezza per questa inaspettata defezione.

Pertanto, i Children Of The Damned si sono esibiti con il loro nuovo singer Claudio Cesari, oltre all'altro nuovo innesto, Francesco Bevini alla chitarra. Il repertorio proposto in questa prima parte di set presenta brani estratti dal periodo 1982 – 1992 (prima era Dickinson, tanto per intenderci), con qualche chicca, quale l'ottima “Flash Of The Blade”. Nonostante le new entry, la band macina riff con compattezza e precisione, fornendo una prova davvero convincente, sia sul piano prettamente musicale che sul piano scenografico (basti ricordare i cambi d'abito di Cesari, le classiche “Union Jack” in “The Trooper”, lo striscione dietro il batterista, ecc.). In particolare, è giusto citare l'ottima prova del già citato Cesari, all'esordio con la band, che offre a tutti i presenti (giunti ad occupare almeno metà del campo da calcio) una prova davvero convincente. 
 
Scaletta:
1. Moonchild
2. 2 Minutes To Midnight
3. Hallowed Be Thy Name
4. The Evil That Men Do
5. The Trooper
6. Flash Of The Blade
7. Fear Of The Dark
8. Wasted Years


Dopo una breve pausa, i Children Of The Damned tornano sul palco, questa volta per accompagnare (per la prima volta) Blaze Bayley. Il set presentato è composto esclusivamente da brani estratti dai due album che Bayley ha pubblicato durante la sua militanza negli Iron Maiden (“The X Factor”, 1995, e “Virtual XI”, 1998). Il singer inglese è autore di una prova davvero maiuscola: dimostra sul palco una grinta ed un'energia davvero speciali, oltre a ringraziare ripetutamente il pubblico presente (che, a livello di presenze sotto il palco, durante questa esibizione, ha toccato il suo apice). I momenti topici sono stati certamente l'esecuzione di “The Clansman”, in cui Bayley è sceso dal palco, si è fatto largo tra gli addetti alla sicurezza, per cantare l'intera canzone letteralmente abbracciato ai fan delle prime file, e quella di “Man On The Edge”, preceduta dal siparietto in cui il singer ha ripreso il pubblico presente con il proprio smartphone (posterà il video così realizzato il giorno seguente sul suo profilo “Facebook”). Finita la propria esibizione, Blaze ha fatto comunicare che avrebbe incontrato i fan presso lo stand della birra, cosa che ha puntualmente e generosamente fatto durante la prima parte dell'esibizione di Paul Di'Anno, facendo foto e firmando autografi con tutti coloro che glielo hanno richiesto. Sotto ogni punto di vista, Bayley si può considerare il vero trionfatore del festival.

Scaletta:
1. Sign Of The Cross
2. 2 A.M.
3. Lord Of The Flies
4. The Clansman
5. Futureal
6. Man On The Edge


In conclusione, i Children Of The Damned hanno terminato la loro esibizione accompagnando Paul Di'Anno, in un set composto quasi esclusivamente (se si eccettua la sorpresa finale) da brani del periodo in cui ha militato negli Iron Maiden. Nonostante gli evidenti problemi fisici che hanno colpito Di'Anno negli ultimi anni (spesso, per camminare, utilizza un bastone), la prova del singer inglese è stata abbastanza convincente. Forse la competizione diretta con Bayley lo ha spinto ad “osare” qualcosa di più, dal punto di vista strettamente vocale, rispetto alle ultime volte in cui lo avevamo visto. Di certo, a livello di presenza scenica, le difficoltà motorie lo hanno penalizzato non poco. Come al solito, non manca qualche stoccata agli ex compagni di gruppo, oltre ad un accorato ricordo del compianto Clive Burr. Per il finale ha fatto il suo ritorno sul palco Blaze Bayley, che ha duettato con Di'Anno nei brani “Running Free” ed “Iron Maiden. Di'Anno ha, poi, concesso un ultimo brano non originariamente previsto in scaletta, come personale saluto al pubblico: “The Beast Arises” dei suoi Killers.

Scaletta:
1. Sanctuary
2. Prowler
3. Murders In The Rue Morgue
4. Wrathchild
5. Remember Tomorrow
6. Charlotte The Harlot
7. Killers
8. Phantom Of The Opera
9. Running Free (con Blaze Bayley)
10. Iron Maiden (con Blaze Bayley)
11. The Beast Arises

Finito lo show, i due artisti inglesi non si sono sottratti all'ulteriore rapporto con il pubblico: Bayley ha, infatti, continuato a girare per le location, con atteggiamento totalmente disponibile verso chiunque incontrasse; Di'Anno ha, invece, ricevuto i fan, per foto ed autografi, nel proprio camerino.

Tirando le somme, un grande applauso va all'organizzazione del Machete Fest, per aver organizzato un festival decisamente riuscito e completamente gratuito. Location azzeccata, servizi funzionali, spettacolo sul palco ben assortito. Dal punto di vista musicale, le band che si sono alternate sono sembrate tutte all'altezza e facciamo loro i nostri complimenti. Il pubblico è parso numeroso (si parla di 3.000 presenze complessive nei due giorni) e coinvolto (come ci ha confermato lo stesso Bayley: http://www.rock-metal-essence.com/2013/08/intervista-blaze-bayley.html). Non ci resta che attendere il Machete Fest 2014!

Nessun commento:

Posta un commento

News musicali - Rock-Metal-Essence.com Designed by Templateism.com Copyright © 2014

© 2011-2014 Rock-Metal-Essence.com. Immagini dei temi di Bim. Powered by Blogger.