Michael Monroe - Horns And Halos - Recensione

Artista: Michael Monroe
Titolo: Horns And Halos
Genere: Sleaze/Rock ‘n’ roll
Anno di uscita: 2013
Provenienza: FIN
Etichetta: Spinefarm Records/Universal
Voto: 95/100

Eccoci qui pronti a celebrare un nuovo grande capitolo della discografia solista del leggendario e inconfondibile vocalist degli Hanoi Rocks, il finlandese Michael Monroe, nei negozi da inizio settembre con Horns and Halos, il suo nuovo album che segue di soli due anni l’ultimo successo Overdrive (2011).

Un disco che, come per tradizione di questo artista, non è capace di limitarsi e trattenersi in nulla, scorrendo rapido, adrenalinico, genuino e passionale dalla sua prima all’ultima traccia. Un prodotto fatto di undici composizioni semplici e dirette, dal sound antico e ottantiano fino al midollo, potente e capace di colpire l’ascoltatore con un’attitudine di stile e suoni che appare davvero cinque o sei passi avanti a tutti i musicisti di questo genere oggi presenti sulla scena. Perchè sì, Michael Monroe non solo canta le sue canzoni, ma le interpreta secondo la sua stessa esperienza, con carisma e colore, rendendo quanto mai vive e reali nell’immaginario comune le situazioni narrate negli spassosissimi testi.

Aggiungete poi a quanto già detto un sound che si rifà come sempre in primis al punk, poi al rock ‘n’ roll, per arrivare infine allo sleaze e al glam, una produzione elettrizzante e perfettamente calibrata ma allo stesso sporca nei suoi suoni, e una prova sugli scudi di tutta la band al supporto, e il gioco è fatto: abbiamo un nuovo capolavoro! Godetevi così più e più volte in una ripetizione continua la bellissima traccia singolo Ballad Of The Lower East Side, numero due di questa tracklist e forte di un appeal micidiale, con i suoi Alleluia! da urlare e urlare ancora all’infinito. Assaporate l’energia dell’opener TNT Diet e della riuscitissima hit Saturday Night Special, le melodie grantiche della mid-tempo Stained Glass Heart e la potenza della title track Horns And Halos per avere l’assoluta certezza di essere davanti a un capitolo mastodontico della discografia di Monroe.

Ma non è finita qui!, e Child Of The Revolution ci riporta indietro nel tempo con nostalgia e grazie a un refrain da infarto fino ai primi anni di Hanoi Rocks, con Soul Surrender che ci sbatte spalle al muro e ci violenta di pura e inimitabile durezza e attitudine rock. Non c’è un colpo che sia uno sparato a salve, e Half The Way ci incolla alle casse con il suo ritornello, mentre le conclusive Ritual e Hands Are Tied ci ricordano per l’ultima volta che davvero non ce n’è per nessuno, la prima mettendo sugli scudi tutto il carisma del cantato del frontman, la seconda con la sua atmosfera, forte persino di un originale accompagnamento di sax.

Cosa aspettate allora?! Via! Fuori! Di corsa in strada e poi in fretta e furia dal vostro negozionate di fiducia, non potete perdervi per più di un altro secondo questa fondamentale pubblicazione! Michael Monroe ci ricorda di essere il re assoluto del rock da strada, e la sua intera carriera si fa sempre più un monumento a cielo aperto di vera attitudine e passione per la musica, per il peccato, per ogni vizio capitale. Like we were back in the days, baby..

TRACKLIST

1. TNT Diet
2. Ballad Of The Lower East Side
3. Eighteen Angels
4. Saturday Night Special
5. Stained Glass Heart
6. Horns And Halos
7. Child Of The Revolution
8. Soul Surrender
9. Half The Way
10. Ritual
11. Hands Are Tied

FORMAZIONE

Michael Monroe – Voce/Sax
Karl “Rockfist” Rosqvist – Batteria
Dregen – Chitarra
Steve Conte – Chitarra
Sami Yaffa – Basso

CONTATTI

http://www.michaelmonroe.com/site/

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