Blaze Bayley (Wolfsbane, ex Iron Maiden) - Intervista

In occasione del Machete Fest 2013, abbiamo avuto occasione di incontrare il grande Blaze Bayley (Wolfsbane, ex Iron Maiden), autore di un'energica ed apprezzata performance sul palco di Cosseria il 20 Luglio. 

Il vocalist inglese si è anche dimostrato una persona molto disponibile, sia con i fans che con gli organizzatori del festival. A distanza di qualche giorno, lo abbiamo raggiunto nuovamente, durante le sue vacanze estive, per scambiare qualche parola con lui.

Ciao Blaze! E' un'onore poterti intervistare per Rock & Metal Essence! Sono particolarmente emozionato per questa intervista in quanto sei legato al ricordo del mio primo vero concerto, nel 1995, a Milano, durante l'X Factour. Ricordi qualcosa di particolare in merito a questo particolare concerto o tour?

E' stato un tour grandioso! E' stata un'esperienza fantastica per me suonare con la migliore heavy metal band del mondo. I fans italiani sono stati grandi e, del resto, lo sono sempre stati con me!

Recentemente hai suonato al Machete Fest con Paul Di'Anno. Com'è nata questa collaborazione? Com'è dividere lo stesso palco con Paul Di'Anno?

E' magnigico dare questi concerti insieme. Mi dà l'opportunità di esibirmi davanti a heavy metal fans davanti a cui, normalmente, non potrei suonare. Paul è una persona interessante con cui lavorare. E' stato il promoter russo che ha avuto l'idea di questi show, che sono andati molto bene ed hanno avuto un ottimo riscontro dai fans.

Il tuo show al Machete Fest è stato davvero fantastico ed emozionante. Credo che tu sia riuscito a raggiungere il cuore dei ragazzi (o, quanto meno, il mio) con la tua performance. Cosa pensi della tua esperienza al Machete Fest?

I loved it! Sono rimasto sorpreso dal numero dei presenti e di come fossero coinvolti! Spero di potermi esibire nuovamente a questo festival in futuro!

Durante il Machete Fest, hai dimostrato di avere un grande rapporto con i tuoi fans, essendo sempre disponibile per foto e autografi o per scambiare due parole con loro. Quanto è importante per te tale rapporto?

E' tutto per me. Senza i fans non potrei produrre la mia musica e suonarla! E' il minimo che io possa fare per la gente che mi ha supportato per tutti questi anni.

Ho sentito che sta per un uscire un nuovo disco, Soundtracks of my life. Un best of album che rappresenta una sorta di celebrazione della tua carriera. Cosa ci puoi dire in merito a tale progetto?

Le pre-ordinazioni per quest'album iniziano il 4 di Agosto. E' un doppio disco contenente 30 canzoni che sono state importanti per la mia carriera e la mia vita personale. Ho scelto tutte le canzoni e poi io e Rick Plester ci siamo occupati del mastering. Durante il mastering, abbiamo scritto due canzoni inedite che saranno sul disco.

Collegata all'album, c'è l'interessante iniziativa booklet fan picture. Come funziona? Come ti è venuta questa idea?

Penso che tutto dipenda dai fans. I fans sono quelli che comprano il disco e allora perchè non metterli nel libretto! Già con “Russian Holiday” abbiamo dato l'opzione ai fans di poter inserire il loro nome nel booklet e abbiamo avuto un'enorme risposta, così abbiamo deciso di farlo nuovamente. Rende la cosa speciale, sia per me che per i fans.

Il successore di The king of metal è previsto per il 2015. Hai già iniziato a scrivere le canzoni per il disco? Chi suonerà nell'album?

Non ho ancora iniziato a scrivere le canzoni. Sto scrivendo una storia su cui si baserà il disco, come un concept album. Non ho ancora deciso chi suonerà sull'album. Prima scriverò le canzoni e dopo valuterò chi mi sembrerà più adatto per suonarle.

Dal 2007, hai gradualmente ricominciato l'attività live ed in studio con i Wolfsbane. Com'è nata l'idea della reunion della band?

Quando ci siamo riuniti per qualche concerto, ci siamo resi conto di esserci divertiti insieme sul palco e di essere ispirati per scrivere del nuovo materiale, così abbiamo deciso di ricominciare.

Ci sono progetti per un tour o un nuovo album con i Wolfsbane?

Non c'è nessun progetto specifico. Desideriamo fare qualcos'altro e sono sicuro che lo faremo ma è molto difficile riuscire a riunirsi tutti insieme e lavorarci. Siamo tutti molto occupati, io programmo tutto con un anno di anticipo così mi capita di essere già occupato quando i Wolfsbane mi contattano per fare qualcosa, ma sono sicuro che faremo uscire qualcosa perchè è molto divertente lavorare con loro.

Esploriamo ora un altro lato di Blaze: quello più intimo e minimale. Che cosa ci puoi raccontare in merito a Russian holiday e ai tour in acustico?

Ero in tour con Paul Di'Anno subito dopo aver scritto e registrato il disco “The King of Metal”. Mia figlia era ancora molto piccola e non vedevo mia moglie da molto tempo. Questo è il momento in cui ho scritto la canzone “Russian Holiday”. Io e Thomas (Ndr Zwijsen) abbiamo deciso di fare l'EP acustico dopo aver lavorato insieme sul suo album.

Come ti trovi in questa versione unplugged?

Mi piace davvero tanto. Funziona bene su disco e anche dal vivo i fans hanno apprezzato lo show. E' un graevole break dai tour heavy metal. Ora che ho avuto questa pausa, guardo avanti, concentrandomi di nuovo sui concerti heavy metal ma continuerò a fare qualche spettacolo acustico perchè mi permette di suonare in locali e città che non potrebbero organizzare un mio concerto full metal.

Che canzoni suoni in questi set acustici?

Il set varia ma mi piace suonare “Sign of the Cross” e “Soundtrack of My Life” in acustico.

Negli ultimi anni, hai preferito collaborare con musicisti differenti invece di mantenere una band stabile. Come mai questa scelta?

Quando avevo una band, dovevo pagare le spese di tutti, anche quando non eravamo in tour. Era troppo per me. Le ho provate tutte per continuare, ma, a volte, bisogna affrontare la situazione e prendere una decisione difficile per assicurarti di poter sopravvivere. Sono un piccolo artista underground e non faccio abbastanza soldi, così l'unica opzione per continuare è stata di lavorare con musicisti differenti a seconda di ciò che devo da fare. Sono tutti buoni musicisti e ciò mi permette di lavorare al meglio durante le prove e gli spettacoli.

Hai collaborato con musicisti italiani, quali Claudio Tirincanti, Andrea Neri, Matteo Lehmann Grazzini e i Children Of The Damned. Come ti sei trovato a lavorare con loro?

Sono tutti ottimi musicisti e spero di lavorare ancora con loro in futuro. A volte problemi di logistica non mi permettono di lavorare con le persone che vorrei, ma questo non significa che non voglio lavorare con loro.

Rispetto all'inizio della tua carriera, oggi i tour rock e metal toccano posti che prima raramente venivano frequentati. Per esempio, recentemente, tu hai suonato in Sud America, in Russia, a Dubai, ecc.. Come ti trovi a suonare in luoghi così lontani? Ci sono differenze nei concerti e nel pubblico da paese e paese?

E' una cosa che amo. I fans sono molto differenti in ogni nazione. Alcune nazioni hanno fans tranquilli che si concentrano sull'ascolto delle canzoni, in altre i fans sono pazzi scatenati. Mi piacciono tutti, rende il tour interessante ed eccitante.

Prima di finire, una curiosità. Hai mai sentito il brano “Blaise Bailey Finnegan III” del gruppo post rock Godspeed You! Black Emperor? Oltre al chiaro riferimento al tuo nome nel titolo, il testo riprende il testo della canzone “Virus”.

No, non ancora, ma lo farò presto!

Il nostro spazio si è esaurito. Grazie per il tuo tempo! Spero ci rivedremo nuovamente nei tuoi prossimi tour!

Vorrei ringraziare i fans per il supporto che mi hanno dato negli anni. Mi ritengo molto fortunato perchè mi è stata data la possibilità di essere un cantante professionista per trent'anni, così mi piacerebbe chiedere ai fans di celebrare questa ricorrenza con me il prossimo anno!


Si ringrazia tutta l'organizzazione del Machete Fest e Gianluca "Il Conte" per l'aiuto e la collaborazione.


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