Johnny Solinger (Skid Row) - Intervista

Da quasi 15 anni ormai i leggendari hard rocker americani Skid Row sono tornati sulle scene guidati da un nuovo frontman e voce, Johnny Solinger.

Un ragazzo che non ha mai avuto paura di affrontare un'eredità importante come quella del suo predecessore Sebastian Bach, e che mano a mano negli anni ha iniziato a ritagliarsi sempre più consensi, fino a far brillare chiara e luminosa la sua stella con l'ultimo EP pubblicato dal gruppo, a titolo United World Rebellion - Chapter One.

Un'icona affermata, ma allo stesso tempo emergente, che cercheremo oggi di conoscere meglio scambiando direttamente con lui qualche parola all'interno di questa intervista.. 

Un ringraziamento come sempre a Emanuele Risso per il lavoro di traduzione delle mie domande dall'italiano all'inglese.


Benvenuto sulle nostre pagine Johnny, è un piacere per me intervistarti per Rock Metal Essence! 

Come nasce la tua passione per la musica e quando hai deciso che avresti voluto diventare un cantante professionista?

Mia madre e i miei nonni hanno alimentato il mio amore per la musica. Mio nonno cantava nel coro della chiesa e, successivamente, feci anche io lo stesso. Niente è più grande del dono di una canzone .
Quali sono le tue maggiori influenze musicali?

Sono stato influenzato un po' da tutto quello che negli anni ho ascoltato ed apprezzato. Ma spesso mi piace andare indietro nel tempo e sentire pionieri leggendari quali Sinatra e Dean Martin…Adoro anche Elton John, Neil Diamond..e amavo Freddy Mercury e Bon Scott

Al di là del rock e dell'hard rock, so che apprezzi molto la country music. Tanto che nel 2008 hai pubblicato un album solista di questo genere. Stai lavorando a qualche novità in questo senso?

Sto scrivendo proprio in questo periodo un nuovo full length album solista di genere country, ed è fantastico!!, Ma al momento sono gli Skid Row il mio obiettivo primario.

Sei anche un compositore. Come nascono generalmente i tuoi pezzi?

Oh semplicemente con un'idea. Per esempio, penso a qualcosa o ho in testa un qualche passaggio musicale, scrivo la melodia, e il resto nasce automaticamente e da solo da qui.

Sei entrato negli Skid Row nel 1999. Come è nata questa opportunità? 

Avevo la mia band a Dallas e tutto andava abbastanza bene, quando ho ricevuto una email random da Rachel Bolan che mi parlava di loro (gli Skid Row) che stavano rifondando la loro formazione, ma con un diverso cantante. Mi si chiedeva un'audizione, lasciai il Texas e partimmo subito per il tour del 2000 con i KISS. Sembra tanto tempo fa, ma sono ancora oggi fiero e sbalordito di come sono andate le cose.

Appena ho ascoltato "United World Rebellion", il primo capitolo del nuovo trio di EP degli Skid Row, ho sentito un netto passo avanti nel vostro sound rispetto alle recenti pubblicazioni post-reunion. Avete lavorato a qualche aspetto in particolare? 

In realtà no, credo che ciò abbia più a che fare con le composizioni e il songwriting rispetto che ad altro. La band ha semplicemente voluto fare un passo indietro nello stile, tornando a quel rock che li ha caratterizzati nei loro esordi. Vorrei tanto aver registrato quei primi due album. Un songwriting favoloso.

In questo ultimo EP ti ho trovato molto più a tuo agio vocalmente rispetto al passato. Sei d'accordo?

Certamente.. ho avuto bisogno di tempo per rendere questa band mia. La fiducia che mi hanno mostrato per quello che potevo dare agli Skid Row non può e non deve essere sottovalutata. Siamo assieme da 14 anni e credo che la musica creata assieme rifletta il nostro cameratismo come unità, famiglia, e band.

Perchè avete deciso di pubblicare tre EP invece che un unico album? 

Cercavamo qualcosa di diverso: il mantenere il materiale fresco e rilevante, i costi della musica più bassi possibile, e l'espandere l'affare tra l'anno e mezzo e i due anni, in contrasto ai metodi tradizionali che vogliono un lungo periodo di registrazioni, poi il tour, e poi tutto di nuovo da capo. Questo metodo si è rilevato essere un po' più rilassante e interessante, per noi come per gli ascoltatori.

Cosa ci dobbiamo aspettare dai prossimi due EP?

Altro di quello che ha reso la band di successo. Costruito sulle basi del Chapter One e continuato secondo l'arte dell'inizio, la continuazione, la fine.
 
Quale show ricordi con più piacere, e perchè?

Tutti i concerti con i KISS (ne ho fatti più di un centinaio) mi hanno cambiato la vita. Io, come tutti i miei compagni, siamo cresciuti amando, se non divinizzando questa band. E condividere il palco con loro è stata una soddisfazione immensa. Mi viene in mente anche il concerto per i 20 anni di MTV che abbiamo suonato con Bon Jovi , come lo Swedenfest con gli Aerosmith, entrambi eventi monumentali.

Suonerete in Italia nel 2014?

Sicuramente è nel mio calendario per il 2014, anche se non è ancora stato annunciato al momento. Aspetto con ansia di rivedere i giardini di olivi e i vitigni che abbiamo incontrato sulla nostra strada tra le colline italiane. Non aspetto l'ora !!

Hai un sogno che vorresti esaudire?

Solo di poter rimanere felice, in salute e creativo, e di continuare a viaggiare in posti che non ho mai visitato prima.

Grazie davvero del tempo dedicatoci. A te lo spazio per i saluti!

Grazie a voi per questa opportunità. Ciao

Johnny Solinger



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