Intervista agli organizzatori del Machete Fest

Incontriamo oggi Patrick, Maurizio, Diego, Alessio ed Alice dell'Associazione Machete, la quale, da tre anni, si occupa di organizzare il Machete Fest che, giunto alla sua terza edizione, è già diventato uno degli appuntamenti musicali più importanti dell'estate rock e metal ligure.

Salve ragazzi! E' un piacere parlare con voi di questo appuntamento, ormai fisso, delle estati metal liguri!

Patrick: Il piacere è tutto nostro! Grazie per averci contattati per questa intervista!

Com'è nata l'idea del Machete Fest? So che molti di voi non sono digiuni di esperienze nell'organizzazione di festival musicali.

Maurizio: L’idea del Machete Fest è nata in maniera molto semplice e spontanea: era l'estate 2010 e ci trovavamo tutti insieme a Genova (precisamente al Rock in Prà), abbiamo passato una bella serata e dopo aver asciugato un bel po’ di birre ci siamo detti: “perché non possiamo organizzare anche noi un festival simile nelle nostre zone?”. Ci siamo messi subito al lavoro per cercare i gruppi e una location adatta e l'estate successiva c'è stato il primo Machete Fest.

Ormai il festival è giunto alla sua terza edizione, dopo l'edizione 2011 che ha visto esibirsi come headliner i Raza De Odio e l'edizione 2012 che ha visto in tale ruolo gli Extrema. Potete descrivere a chi non c'era queste due edizioni?

Maurizio: L'edizione del 2011 è nata quasi per gioco, ma già in quell'occasione abbiamo avuto una buona risposta da parte del pubblico, nonostante quel giorno ci fosse brutto tempo. A fine serata ci siamo resi conto di aver creato nel nostro piccolo qualcosa di bello, e che ci sarebbe piaciuto continuare e provare a far crescere piano piano il festival. L'anno successivo abbiamo deciso di fare un passo in avanti e chiamare gli Extrema come headliner. Lo sforzo organizzativo è stato premiato dall'ottima riuscita dell'evento, anche se per la seconda volta siamo stati penalizzati dalla pioggia: abbiamo dovuto sospendere i concerti per quasi un'ora, ma alla fine siamo riusciti a portare a termine il festival, senza far “saltare” nessuno dei gruppi in programma. Tutte le edizioni del Machete comunque si sono contraddistinte per l'ottima qualità e professionalità delle band, da quelle di apertura agli headliner! 

Che cosa caratterizza il Machete Fest rispetto agli altri festival metal, italiani e non?

Diego: A parte i grandi festival, ai quali ovviamente il Machete non può essere paragonato, ce ne sono diversi altri in Italia più o meno della nostra portata, e molti di questi sono organizzati da ragazzi come noi che condividono i nostri obiettivi. Siamo in contatto con alcune di queste realtà, come il Worst Fest in Lombardia o il Langhe Rock Festival in Piemonte e stiamo facendo in modo di supportarci a vicenda, anche solo attraverso la pubblicità reciproca sui social network. Senza fare troppi paragoni possiamo comunque dire che il Machete sostiene i gruppi underground dando loro la possibilità di suonare insieme a nomi già affermati della scena hard rock e metal internazionale. Per quanto riguarda il pubblico, permettiamo a chiunque voglia venire al festival di ascoltare buona musica gratuitamente, inoltre mettiamo a disposizione un'area per campeggiare, sempre gratis, e offriamo un servizio di cucina e bar a prezzi accessibili.
Cosa avete imparato da queste precedenti esperienze. C'è un errore che avete commesso e non volete ripetere? Ed un'intuizione che si è rivelata particolarmente efficace?

Alessio: Penso che ogni volta che si organizza un evento si commettano degli errori più o meno grandi, la cosa importante è riuscire a risolvere nel miglior modo possibile tutti i problemi che si possono presentare. Per fortuna comunque non abbiamo fatto (ancora) nessuna cazzata catastrofica! Allo stesso modo, anche se la formula del festival sta funzionando bene, non abbiamo mai avuto intuizioni particolarmente geniali o innovative rispetto ad altri eventi... però abbiamo notato che il nome “Machete Fest” risulta d'impatto e rimane facilmente impresso! 
Quest'anno saranno headliner due glorie del metal inglese, Paul Di Anno e Blaze Bayley, accompagnati dai Children Of The Damned. Parlateci di questa scelta.

Patrick: Lo scorso ottobre si è presentata l'occasione, grazie alla nostra amicizia con Carlo Micheletti (chitarrista dei Children of the Damned), di far suonare Paul e Blaze insieme. Ci siamo mossi subito per verificare che la cosa fosse realmente fattibile in termini di organizzazione, quindi abbiamo deciso di accettare la sfida, grazie anche alla disponibilità della Pro Loco e del Comune di Cosseria. Tra le altre cose, il fatto di essere tutti fan dei Maiden (io soprattutto!), ci rende particolarmente entusiasti di questa scelta.

Quali sono le altre band inserite in scaletta?

Diego: Il primo giorno (Venerdì 19 Luglio) saranno sul palco:
i DESTRAGE, che si stanno affermando come una delle realtà più interessanti del metal italiano e che suoneranno come headliner della serata;
i CHUPACABRAS di Sanremo con il loro travolgente e incazzato crossover;
i CRAWLER, band del cremonese votata a sonorità vicine al power metal;
i milanesi REDWEST con il loro Django Metal (come piace definirlo a me), che sicuramente divertiranno il pubblico;
i READY TO ROCK da Cuneo, che propongono un rock in italiano esplosivo e coinvolgente;
i PERCEVERANCE di Savona con il loro thrash tagliente e d’impatto;
in apertura suoneranno i genovesi HYDRA, potenti e melodici.

Il secondo giorno (Sabato 20 Luglio) suoneranno:
i già citati PAUL DI'ANNO e BLAZE BAYLEY, che accompagnati dai CHILDREN OF THE DAMNED eseguiranno un repertorio di brani tratti dalle rispettive epoche con gli Iron Maiden;
FABIO LIONE, leggenda del metal italiano che sempre insieme ai CHILDREN OF THE DAMNED proporrà alcuni dei brani più rappresentativi dei Maiden dell'era Dickinson;
i DUSTINEYES di Busto Arsizio, che faranno saltare i presenti con il loro rock n' roll tiratissimo;
i SOUTHERN DRINKSTRUCTION, band che viene da
Roma e propone un death'n'roll devastante;
i DEAD MAN’S MIRACLE dal basso piemonte, che suonano un rock potente con forti influenze blues e stoner;
i BETRAYERS, provenienti dalla provincia di Genova, apriranno la serata con il loro massiccio southern rock.

Come selezionate le band che si esibiscono sul palco del Machete Fest?

Diego: Fino all'anno scorso quelle che hanno suonato da noi erano tutte band che conoscevamo o comunque che avevamo già sentito dal vivo, girando per festival e locali. Si è trattato semplicemente di contattare alcuni dei gruppi che in qualche modo ci avevano colpito di più. Quest'anno invece abbiamo provato a pubblicare su internet una specie di bando in cui chiedevamo alle band interessate a suonare al Machete di scriverci via email... e abbiamo ricevuto più di 100 richieste! Una volta scaduto il termine per le iscrizioni Alessio, Patrick e io abbiamo cominciato a stendere la scaletta dei due giorni. È stato un lavoro lungo e difficile perché c’erano tante band validissime che avrebbero meritato di suonare, ma purtroppo lo spazio a disposizione non sarebbe mai bastato per tutti! 
Cosa dobbiamo aspettarci dall'edizione 2013 del festival? Avete preparato qualche novità?

Maurizio: Oltre alla nuova location, più ampia rispetto alla precedente, la novità più importante riguarda la durata del festival, che quest'anno sarà di due giorni. Per il sabato pomeriggio abbiamo organizzato alcune attività che non c'erano gli scorsi anni, come le dimostrazioni di arti marziali e football americano con cheerleader, o la jam session aperta al pubblico. Inoltre sarà offerto un servizio navetta gratuito dai paesi circostanti e le cucine della Pro Loco saranno in funzione anche a pranzo e colazione dal venerdì sera alla domenica pomeriggio, con ravioli, carne, totani fritti, piatti vegetariani e panini caldi e freddi.

Quest'anno avete spostato la sede del concerto da Osiglia a Cosseria. Come mai questa scelta? Com'è la nuova location?

Alice: Come diceva prima Maurizio la nuova location è molto più ampia ed è anche più facilmente accessibile: è in una posizione strategica per chi arriva dalla Valbormida e si trova a soli 3 km dal casello autostradale di Millesimo, a 7 km da quello di Altare, ed è vicina anche alle stazioni ferroviarie di Cengio e San Giuseppe di Cairo, dove tra l'altro ci saranno le fermate della navetta gratuita. Inoltre quest'anno possiamo contare sull'appoggio del Comune di Cosseria e della Pro Loco, la cui disponibilità è stata fondamentale per la realizzazione dell'evento.

L'ingresso al festival è completamente gratuito. Come sostenete le spese necessarie (sia a livello di attrezzature, che di cachet per gli artisti, ecc.) senza far pagare un biglietto ai partecipanti?

Patrick: In effetti quest'anno le spese per l'organizzazione sono molto elevate rispetto alle edizioni precedenti. Innanzitutto dobbiamo ringraziare tutti gli sponsor che hanno contribuito a coprire una parte delle uscite, ma il nostro principale sostentamento è costituito da cucina, bar e merchandising... quindi ci permettiamo di lanciare un appello a tutto il pubblico del Machete: se volete davvero supportarci e fare in modo che il festival continui a vivere venite numerosi, divertitevi e consumate! 
Ho visto che la Pro Loco di Cosseria contribuisce a darvi un aiuto nell'organizzazione del festival. Com'è il rapporto con gli enti locali, in specifico riferimento all'organizzazione di un evento del genere?

Patrick: C’è grande collaborazione con la Pro Loco di Cosseria, sopratutto per quanto riguarda la disponibilità dell'area, la cucina e i rapporti con le istituzioni. Anche il Comune ha dimostrato in più occasioni la sua volontà di cooperare per la buona riuscita del festival.

Siete soddisfatti dell'esperienza di questo festival? Qual'è il momento che ricordate con maggior piacere?

Diego: Siamo tutti fan dell’heavy metal e vedere una nostra creatura nata quasi per gioco trasformarsi in un festival di due giorni che ha come headliner principale i due ex cantanti degli Iron Maiden, senza dubbio ci dà una grande soddisfazione! Per quanto mi riguarda, uno dei ricordi più belli risale all'anno scorso, quando un gruppetto di ragazzi “aficionados” del Machete si è fatto tatuare (con la china ovviamente) il simbolo del Machete Fest. Ma anche sentirsi fare i complimenti per l'organizzazione da un gruppo di grande esperienza e spessore come gli Extrema...non ha prezzo!

Lo spazio a nostra disposizione si è esaurito. Dopo aver invitato tutti i lettori a presenziare ad un'iniziativa di valore come la vostra, vi lascio l'ultima parola.

Alessio: Grazie a te Alessandro per l'intervista e il supporto, a Rock Metal Essence e a tutti i lettori...ci vediamo il 19 e 20 luglio al Machete Fest! \m/

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