Sert - Intervista

Interessante la proposta musicale dei Sert, emergente gruppo hard rock imolese/bolognese che ha debuttato a inizio anno con un album autoprodotto omonimo (cantato in italiano), il quale era stato in grado di ottenere un voto di tutto rispetto nella nostra recensione (che potete rileggere qui).

A distanza di qualche mese, eccoci qui pronti a fare due chiacchere con la band, lasciando loro il meritato spazio per farsi conoscere, nella speranza che trovino presto una label che li supporti lungo la loro carriera.

Benvenuti! Prima di tutto, per favore presentatevi ai nostri lettori.

Ciao a tutti, noi siamo i SERT viviamo a (Imola - Bologna) e suoniamo insieme dal 2010. La band è composta da Mauro alla voce, Seba alla chitarra/cori, Iader al basso, Leo alla batteria.

Come è nata la formazione dei Sert?

Seba: Nell'estate del 2010 io e Iader, amici d 'infanzia, abbiamo concluso il nostro rapporto con una cover band in cui abbiamo suonato per tre anni insieme. Proprio in quel periodo ho incominciato (ahimè) a frequentare Mauro ... In poco tempo ci siamo trovati tutti e tre, con la voglia di suonare insieme e di cercare un batterista, che abbiamo trovato tramite Mauro ...Fiore. Con questa prima formazione abbiamo composto tutto il  nostro primo album (Sert) ma alle soglie della produzione in studio il batterista ha scelto di ritirarsi dal progetto. Così in tre con un album solo da  masterizzare e stampare, siamo tornati alla ricerca di un nuovo batterista. Dopo due mesi abbaimo trovato Leo.  La formazione era di nuovo attiva !

Quali sono le vostre principali influenze musicali?

Seba: Beh abbiamo tutti gusti ben definiti che passano dal hard rock al hardcore melodico  alle influenze di gruppi bravissimi come i Negrita o Timoria.
Iader : Penso che il background musicale di ognuno sia entrato dentro al gruppo mescolandosi naturalmente!

Come nascono generalmente le vostre canzoni?

Seba: Grazie per la domanda perchè mi conquista!  Devo proprio confermare che realizzare riff o strutture che ho buttato giù da solo , con Mauro Iader e Leo è una vera soddisfazione . Con Iader abbiamo un feeling da "aaaanni " ormai,  ma crea sempre qualcosa che mi stupisce. Leo appena è arrivato si è inserito benissimo nel nostro genere ed oltre ad essere una batterista ,  canta e suona la chitarra quindi ha una visione più completa  . Infine Mauro spazia, cambia con  particolari e con i suoi testi che rispecchiano molto la sua personalità .

Perchè avete scelto di scrivere i vostri testi in italiano, andando quindi controcorrente rispetto alla moda odierna di fare rock cantato in inglese?

Mauro : Quando abbiamo cominciato a scrivere i pezzi , non avevamo idea di cosa sarebbe venuto fuori. Appena ho cominciato ad azzardare qualche linea di voce,mi sono reso conto che in italiano erano più istintive , immediate e di facile presa e giravano già bene cosi'. Quindi ho continuato x questa strada ,anche perchè esprimendomi nella mia lingua era più facile farsi capire e trasmettere quello che pensavo e quello che stavo dicendo. Non credo quindi sia un andare controcorrente ma invece seguire una linea istintiva e più diretta di quello che stavamo facendo.

Quali sono le principali sensazioni che volete accendere nei vostri fans con la vostra musica?

Mauro : I testi e quindi le parole , rispecchiano molto fedelmente quello che è la mia vita .
Ascoltando i brani , l'ascoltatore si può dunque immedesimare nella situazione e nell' argomento trattato . Ho sempre cercato di affrontare argomenti a me importanti quale l' amicizia , l' amore , l'attaccamento alla famiglia e alle cose che nella vita ti hanno lasciato il segno e che ti hanno "forgiato" . Il tutto cantato il più possibile con linee melodiche semplici e che ti rimangono in testa da subito.

Parliamo del vostro album di debutto omonimo. Potete raccontarci qualche aneddoto sulla sua registrazione?

Tutti: Ci siamo divertiti , anche perchè ci ha registrato Paolo Mongardi (batterista dei Il Genio Jennifer ) che oltre ad essere un amico e molto professionale è stato di vero aiuto.... poi ci offrirà un birra a testa .. (ridono) Poi abbiamo mixato e masterizzato da DUNA Studio a (Russi - Ra) anche  Andrea Scardovi (Duna )  è un amico e il suo studio è il TOP !!!  (Duna birra..)  Lì  abbiamo fatto notte fonda per non dire l'alba parecchie volte ma sempre distraendoci con cene di gruppo , balotte e risate varie... insomma una pacchia !
  
Che emozioni avete provato nel momento in cui avete ascoltato per la prima volta il disco pronto per essere pubblicato?

Tutti : Oddio ...ad essere sinceri quando era tutto terminato non ne potevamo più di sentire e risentire il disco . Passato quel momento di full immersion è rimasta una gran soddisfazione !! Piuttosto , il giorno che abbiamo avuto tutte  le copie ci brillavano gli occhi ..
Mauro :anche perchè sapevamo che 50 copie sarebbero state vendute ai nostri amici..

Siete al lavoro su nuova musica? Se si, quando uscirà il vostro nuovo album? Sarà in linea con il debutto o proverete qualcosa di diverso?

Tutti :Si, ci siamo rimessi o meglio non abbiamo mai smesso di comporre pezzi nuovi . Sicuramente avremo delle novità che non sveliamo prima che non siano pronte .. Possiamo dire che nel prossimo progetto entrerà Mauro anche come chitarrista e Leo anche come corista. Inoltre  cercheremo etichette disponibili a collaborare con noi .

Quale è stato il vostro più bel concerto, e perchè?

Tutti: Quando i Rolling Stones ci han fatto da spalla a Wembley ...(ridono) In dicembre per la presentazione dell ' album , perchè eravamo carichissimi e c' erano tutti i nostri amici !
Mauro : e anche perchè abbiamo finito al locale tutte le birre in frigo! (ridono)

Tra tutte le nazioni e i festival, dove vi piacerebbe suonare un giorno?

Tutti : Beh ,  fare da spalla a qualche band importante in qualsiasi festival sarebbe una grande soddisfazione ma prima puntiamo a fare del nostro meglio nella nostra città e  provincia . 

Quali sono le più grandi difficoltà che state incontrando nel tentativo di emergere come formazione?

Tutti  : La strada di cantare in italiano non è facilissima perchè l'inglese cela ancora per molti
 il significato di quello che stai cantando quindi risulta all 'orecchio più morbido . Detto questo però, quando ascolti un  bel ritornello in italiano hai tutta la mente a disposizione per fantasticare sull' emozione e le figure del testo .  

Infine, cosa ne pensate della scena musicale italiana e del business musicale di oggi? E di Internet?

Seba : In Italia nulla sembra facile , soprattutto oggi come oggi ... Il business italiano secondo me , penalizza l'evoluzione della musica emergente e resta sempre nel " prodotto sicuro " , nell' ovvio e scadente , senza prendere di mezzo nomi di programmi TV o radio che sono veramente un insulto a quello che in realtà si sente on line o nelle produzioni minori . Internet è un mezzo fantastico per far conoscere a costo zero la musica emergente e le varie correnti di nicchia. E' un ottimo tramite per farsi conoscere e conoscere... (es: noi Iacopo ci siamo conosciuti tramite rock-metal-essence.com) :-)

E' stato un piacere parlare con voi. Chiudete l'intervista come meglio volete!

Tutti : Ringraziamo   rock-metal-essence.com per averci recensito  l'album  e intervistati Grazie per la vostra disponibilità e serietà . Un saluto hai lettori di  rock-metal-essence.com e visitate la nostra pagina Facebook cercando  ( Sert Band )

Ciao !
Rock 'n' Roll

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