Anthrax, Testament @ Teatro Caupolicán, Santiago del Cile

La redazione di Rock-Metal-Essence.com è stata ancora una volta contattata in via del tutto esclusiva dal fotografo e giornalista cileno Iván Vega di Chileconcert.cl che ha regalato alla nostra pagina il report completo del concerto che ha visto protagonisti Testament e Anthrax il 10 maggio al Teatro Caupolicán di Santiago del Cile.

Testo e immagini di Iván Vega di Chileconcert.cl. Traduzione a cura di Emanuele Risso.

ANTHRAX & TESTAMENT
Venerdì 10 maggio - Teatro Caupolicán - Santiago del Cile

Quello che è successo venerdì 10 maggio a Santiago è stato e resterà indimenticabile per tutti i metallari cileni, non solo perché abbiamo avuto su un unico palco due delle più grandi leggende del thrash metal mondiale, ma anche perché è stata la notte in cui un'altra grandissima band (Anthrax), dopo Iron Maiden e Mötorhead, ha deciso di registrare un DVD ufficiale con il pubblico cileno come testimone e attore fondamentale di una brutale esibizione metal di altissimo livello. La parola che può descrivere la scena rock e metal dal vivo in Cile è "privilegiati": per farvi capire, tra settembre e ottobre arriveranno Black Sabbath, Megadeth, Iron Maiden, Slayer, Metallica e Ghost. Cosa possiamo chiedere di più?

TESTAMENT

La band di Chuck Billy entra in scena davanti a quasi 4500 metallari, un Teatro Caupolicán stracolmo e un'energia da parte del pubblico che si è vista poche altre volte (mi pare logico, visto il bill). Il primo pezzo è Rise Up, dall'ultimo album Dark Roots of Earth (2012), accompagnato da un suono che demolisce su un palco un po' stretto perché già pronto per il DVD degli Anthrax. In realtà la cosa non dà molto fastidio, perché così come il pubblico, anche i Testament sono completamente immersi e coinvolti dall'energia di questa serata. Notevole la voce di Chuck Billy, che si prende tutta la gloria: potente, ben calibrata, con un suono che rasenta la perfezione, come ormai è abitudine in tutti gli eventi della nostra nazione.

La band segue con More Than Meets The Eye e Over The Wall. Il mosh a un certo punto stupisce Alex Slolnick in persona, che a tratti si avvicina al bordo del palco per vedere che succede là sotto tra i fan. Dall'altra parte della scena, Eric Petersen parte con la crudele Native Blood, e con essa il déjà-vu: di sicuro è per questo che dei grandissimi gruppi decidono di registrare i loro DVD in Cile.
Il magro e virtuoso bassista Greg Christian mantiene il ritmo con Gene Hoglan ai massimi livelli; True American Hate, Dark Roots of Earth e Into The Pit giungono a un climax che non cala mai di intensità, con la partecipazione dei fan.

Seguono i classici, tra i quali Practice What You Preach, D.N.R. (Do Not Resuscitate), Three Days of Darkness, chiudendo con The Formation of Damnation. Per i Testament una serata indimenticabile, non mi stubirebbe un ritorno della band l'anno prossimo per registrare un loro DVD ufficiale. Coppia Skolnick-Petersen semplicemente perfetta, Hoglan batterista di un altro pianeta. Uno show impeccabile con i Testament che escono di scena tra gli applausi del pubblico sfiancato dal mosh!

Scaletta Testament:

Rise Up
More Than Meets The Eye
Over The Wall
Native Blood (in spagnolo)
True American Hate
Dark Roots of Earth
Into The Pit
Practice What You Preach
The Haunting
The New Order
Alone in The Dark
D.N.R. (Do Not Resuscitate)
Three Days of Darkness
The Formation of Damnation

ANTHRAX

Dopo un paio di voci su Twitter in cui si diceva che Scott Ian non sarebbe riuscito a prendere l'aereo per il Cile - fatto smentito nel giro di pochi minuti - aspettiamo uno dei Big Four per uno show che farà storia.

All'improvviso le luci si spengono, i cameraman imbracciano le telecamere e, dopo una breve intro, Among The Living esplode davanti a un Teatro Caupolicán stracolmo, il pubblico comincia un mosh pit con tanto di bengala (vietatissimi in Cile ma, siamo sinceri, spettacolari per il DVD) e schiuma di estintore... un vero campo di battaglia, ma senza nemici. C'è più voglia di sprigionare tutta l'energia repressa in questi due mesi di attesa dopo l'annuncio della registrazione di questo DVD ufficiale della band statunitense.

Tutto questo può essere descritto come un uragano categoria 5, se non di più! Gli Anthrax lo sanno: Caught in a Mosh, I Am The Law e March of the S.O.D. vedono uno Scott Ian in estasi, saltando e agitandosi come un pazzo da una parte all'altra come a dire al pubblico "ok, vediamo chi si muove di più stasera!" Joey Belladonna è un tipo davvero carismatico. Anche se sono un grande fan di John Bush e del periodo degli Anthrax relativo alla sua presenza, devo ammettere che Belladonna è adatto alla band, la chimica delle canzoni la può replicare solo lui. Non parlo solo dei classici, ma anche di canzoni come In The End, dall'album del rientro Worship Music: semplicemente perfetta in tutto, dalla voce ai riff, passando per la batteria! L'ottimo posizionamento nella scaletta, tra l'altro, la fa sembrare un classico degli anni d'oro.

Rispetto per il chitarrista dei Shadows Fall Jonathan Donais, che sta accompagnando in tour gli Anthrax e che non è ancora stato confermato come chitarrista ufficiale. A essere sincero, non credo lo sarà: il ragazzo è un mostro alla chitarra, gli assoli sono perfetti, ma credo gli manchi un po' di carisma. Non che Rob Caggiano ne avesse molto di più, però si adattava meglio al trio di corde (vocali e metalliche) Ian-Bello-Belladonna.

Segue l'ormai classico Got The Time con Frank Bello che si prende buona parte dello show con cori e facce divertenti. Il bassista ha un ruolo ben chiaro: è l'unico che offre lezioni musicali ai fan, si ferma a fare foto, interagisce su Twitter e altri social network...nessuno degli Anthrax è vicino ai fan quanto lui.

A questo punto del concerto l'energia continua a essere la stessa sprigionata al primo accordo. Se non mi credete, aspettate di vedere il DVD e capirete di cosa parlo. Da sottolineare il momento in cui vengono scoperti due teloni vicino alle casse con i ritratti di Ronnie James Dio e Dimebag Darrell, con Belladonna che fa il gesto delle corna di Dio con risposta del pubblico. Momento magico, come quando il gruppo suona TNT degli AC/DC, cover presente nell'EP Anthems di recente pubblicazione. Un altro momento saliente è caratterizzato dallo scenario che si tinge di rosso con il riff iniziale di Raining Blood, tributo allo scomparso Jeff Hanneman. Uno show davvero incredibile, indimenticabile per chi c'è stato. Gli Anthrax sono e saranno sempre uno dei gruppi più potenti e divertenti dal vivo!

Scaletta Anthrax:

Among The Living
Caught in a Mosh
I Am The Law
Efilnikufesin (N.F.L.)
A Skeleton in the Closet
March of the S.O.D.
In the End
Deathrider
TNT
I’m Alive
Indians
Medusa
In My World
Got the Time
Fight’em ‘till You can’t
I’m the Man/Raining Blood
Madhouse
Antisocial

Recensione e foto di Ivan Vega

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