A Cosmic Trial - II: Mistral - Recensione

Artista: A Cosmic Trial
Titolo: II: Mistral
Genere: Progressive Metal
Anno di uscita: 2013
Provenienza: Germania
Etichetta: Pure Prog Records
Voto: 70/100

Dalla Germania arrivano gli A Cosmic Trial, che si etichettano come instrumental band dalle influenze prog, rock, metal, folk: il loro stile, a detta dei quattro, è dunque privo dei cliché tipici del post-rock e assolutamente personale, con molti cambiamenti d'atmosfera e di ritmo. La formazione, che consiste nel classico quartetto formato da chitarra, tastiera, basso e batteria, ha pubblicato il proprio debut album nel 2010, intitolato "The Outer Planes", e finalmente nel 2013 si appresta a proseguire il proprio percorso con un nuovo full-lenght: "II: Mistral".

Questo disco è stato concepito in due anni di sessions e songwriting: 7 tracce per 47 minuti in cui la band proverà ad emozionare l'ascoltatore catapultandolo in un nuovo ed innovativo viaggio. La prima canzone, "Calm" è una semplice introduzione in stile progressive metal, e dopo l'apertura dei giochi si prosegue con "Mistral I", con batteria, basso, chitarre e tastiere che tengono un buon groove alternandosi le parti solistiche, con improvvise accelerazioni e rallentamenti. Dopo un'ottima parte centrale, il brano si calma per sfociare in un post-rock alla God Is An Astronaut e lascia il posto ai pezzi seguenti. 
Così ci troviamo di fronte a una buona miscela di nomi: possiamo sentire i Dream Theater, si scorgono i Pink Floyd, gli Isis più atmosferici ("In Ertia"), gli Alcest (difatti il blackgaze non manca, soprattutto in "Chromlech"). Tuttavia non si può non affermare che il risultato sia molto derivativo: di certo non è così innovativo e originale, ma l'album ha il solo difetto di annoiare in pochi passaggi, quelli più lunghi (la già citata "In Ertia" e "Mistral II" si rivelano un po' prolisse).

Tecnicamente, i musicisti ci sanno fare anche se non lo danno a vedere. Il batterista (già membro dei 7for4) compone e decompone il ritmo mantenendosi sempre sul 4/4, e questa non è una cosa da sottovalutare. Molti gruppi progressive ormai sanno solo giocare su tempi dispari per ostentare la propria bravura, ma gli A Cosmic Trial riescono a scrivere un disco tenendo sempre il tempo fisso (e questo è anche un segno della spontaneità del prodotto, esplicitamente concepito da improvvisazioni su improvvisazioni), ma a cambiare ogni volta gli accenti che lo caratterizzano. Discorso ritmico a parte, le atmosfere sanno di già sentito anche se nel complesso i sette pezzi sono davvero godibili nella propria eterogeneità e i ragazzi dimostrano di avere un proprio stile.

IN PAROLE POVERE...

Sembra che gli A Cosmic Trial abbiano trovato un proprio stile, e ciò è un bene: ora deve essere solo reso più personale. Questi tedeschi hanno le carte in regola per entrare nei grandi nomi del progressive metal moderno. Se siete amanti del genere, avete trovato buon pane per i vostri denti.

TRACKLIST

1. Calm
2. Mistral I
3. Cromlech
4. In Ertia
5. Thwart Progress
6. A Ghostly Whisper
7. Mistral II

FORMAZIONE

Markus Ullrich - electric-, acoustic & synth guitars, ebow
Richie Seibel - keys
Alexander Palma - bass
Klaus Engl - drums

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