Code of Silence - Dark Skies Over Babylon - Recensione

Artista: Code of Silence
Titolo: Dark Skies Over Babylon
Genere: Melodic Metal
Provenienza: UK
Anno di uscita: 2013
Etichetta: Mausoleum Records
Voto: 88/100

Talvolta bastano pochissimi secondi di ascolto per capire la genuinità e la qualità di un album. Certo, la maggior parte delle volte anche le grandi produzioni hanno bisogno di decine di ascolti prima di diventare tali, ma quando il pronti-via di una produzione vi immerge già al massimo nello stile musicale del gruppo.. beh, è una gran bella emozione.

Oggi questo strano feeling mi è capitato con il disco d'esordio degli inglesi Code of Silence, intitolato Dark Skies Over Babylon e nei negozi da inizio marzo per la label Mausoleum Records. Un album melodic metal dalle più varie influenze che davvero riesce ad avere un immediato appeal sul fan all'ascolto. 

Merito questo in primis della sua produzione, fatta di suoni nitidissimi e di un sound avvolgente come di rado accade di sentire, ma poi anche della stessa concezione musicale in seno al gruppo, ovvero di quel metal melodico assolutamente originale e influenzato da elementi progressivi, epici e hard rock che fa dei Code of Silence l'apoteosi del debuttante perfetto. Questi inglesi si gettano infatti nella loro musica con passione palpabile, producendosi tutti in una prova d'eccellenza tecnico compositiva, con11 brani uno più bello dell'altro e lagati da un concept di grandissimo effetto.

Dicevamo del genere, di un metal melodico in continua evoluzione che si fa prestare dal progressive la sua continua imprevedibilità, che porta a saettanti cambi di ritmo e a rallentamenti-accelerazioni di grande impatto, dall'epic metal il suo sound più avvicnente, e dall'hard rock la capacità di sposare a pieno l'aggressività del genere con l'attenzione alla melodia e alla riuscita perfetta dei ritornelli. I Code of Silence ci ricordano i Magnum, i Dream Theater, i Dokken, gli Iron Maiden, tutto in un unico, splendido pacchetto.

La prima prelibatezza per le nostre orecchie è il riffing di Ben Randall, vero leader e guida della sezione strumentale, vario e ispiratissimo in ogni sua parte, sia esso il riff melodico che il passaggio più aggressivo e heavy. Sale con lui sul trono il tastierista Scott McLean, capace di creare un tappeto di tastiere sempre in primo piano, fondamentale sia nei passaggi metallici che in quelli più rock, all'interno dei quali riesce ad emergere al massimo con il suo tocco e il suo sentimento. Chiude il terzetto delle meraviglie il cantante Gus Monsanto, la cui timbrica si sposa perfettamente con ogni sezione di questa musica, rendendolo perfetto narratore di ogni vicenda narrata in questi testi. Bravi e precisi alla sezione ritmica, infine, James Murray al basso e John Clellan, che completano con tanta tecnica e qualità il combo inglese.

In conclusione, un accenno ai migliori brani. Conclusa la intro, Bitter Sweet Paradise è la perfetta opener di un album come questo, perchè al suo interno sintetizza già al massimo splendore tutti gli elementi caratterizzanti il gruppo che abbiamo appena evidenziato. Belle le melodie di Sky Is Falling Down, ma è il sound di chitarre dannatamente rock a farci innamorare fin da subito di un pezzo un po' alla Jorn come Tame The Tempest. La title track Dark Skies Over Babylon è la massima espressione del sound più progressivo del quintetto e una canzone in grado di evolversi con stile e sempre massima ispirazione all'interno del suo lungo minutaggio. Seventh Seal sprizza poi energia da ogni sua nota, e Witches Of November è il brano più epic metal del lotto, merito anche di un riffing e di un lavoro alle pelli di grande spessore.

A un passo dalla fine, incolla alle casse del lettore la melodia e il feeling di Black Abyss, mentre è da headbanging il ritmo di Knights Of The Crimson Cross, con una prestante doppia cassa in rilievo, tastiere a tutto spiano e la chitarra immersa in un riffing complesso quanto magnifico per resa ed energia. E Midnight Cathedral (Veritas) è l'antipasto perfetto alla canzone top dell'intero album, ovvero la finale Here To Heaven, traccia all'interno della quale ogni strumento trova la sua massima quadratura, lasciando l'ascoltatore a contemplare rapito e a bocca aperta tutta questa magnificenza musicale.

IN PAROLE POVERE..

Inutile aggiugnere altro: correte ad acquistare Dark Skies Over Babylon. Non rimarrete certamente delusi di fronte a quello che ad oggi è, senza troppi giri di parole, il miglior esordio musicale in campo metal di questo 2013. Wow.


TRACKLIST

1. Omerta
2. Bitter Sweet Paradise
3. Sky Is Falling Down
4. Tame The Tempest
5. Dark Skies Over Babylon
6. Seventh Seal
7. Witches Of November
8. Black Abyss
9. Knights Of The Crimson Cross
10. Midnight Cathedral (Veritas)
11. Here To Heaven

FORMAZIONE

Gus Monsanto (Vocals)
Ben Randall (Guitar)
James Murray (Bass)
Scott McLean (Keys)
John Clelland (Drums)

CONTATTI

http://www.codeofsilence.co.uk/

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