Hypnotheticall - A Farewell To Gravity - Recensione

Artista: Hypnotheticall
Titolo: A Farewell To Gravity
Genere: Progressive Metal
Anno di uscita: 2013
Etichetta: logic(il)logic Records
Voto: 78/100

Fa piacere continuare a raccontare il bellissimo risveglio che la scena progressive italiana sta avendo in questi ultimi anni, con giovani realtà emergenti che lavorano duramente per dire la loro (spesso riuscendoci) all'interno del panorama nazionale, senza neppure troppo sfigurare se rapportare a molte delle pubblicazioni internazionali del genere.

Giungono ora al traguardo del secondo album i vicentini Hypnotheticall, foramzione nata nell'ormai lontano 1999 che nel gennaio 2013 ha pubblicato, via logic(il)logic Records, il suo nuovo lavoro A Farewell To Gravity.

Il disco si muove sostanzialmente a metà tra il progressive rock e il prog metal, ricordando nelle sue parti più rilassate e sognanti realtà quali Marillion, Yes, King Crimson, Opeth o Rush, e in quelle più sostenute Threshold, Pain of Salvation, Katatonia, e persino Meshuggah. Manca forse la vena innovativa, presente forse solo nella originale title track strumentale
A Farewell To Gravity, ma la musica di questi ragazzi riesce a soprenderci con la sua qualità e per i suoi bei cambi di tempo, ragionati per fornire ad ogni componimento una sorta di sua personale e particolare trama. E ancor più ci piace l'attenzione degli Hypnotheticall per le melodie e i ritornelli, sempre d'impatto e divertenti all'ascolto. 
Ogni canzone risulta così perfettamente efficente se presa a se stante e allo stesso tempo si immerge perfettamente nella tracklist, dimostrando che a livello di songwriting un buon lavoro è sicuramente stato fatto. Personalmente, ho trovato più convincenti le atmosfere e le sonorità più rock e rilassate, eccezion fatta per il bellissimo pezzo When The Kraken Comes forte di un metal a tratti feroce che si combina in modo super con ottim basi di synth e tastiere, ma può facilmente essere una questione di gusti.

Quel che è certo è che la tecnica nel palmo di questi musicisti è importante e di rilievo, e fondamentale per la positiva riuscita del disco. In primis, Davide Pretto alle tastiere si cimenta in una grande prestazione, disegnando trame varie, settantiane, e perfettamente combinate con le chitarre di Mirko Marchesini e Giuseppe Zaupa, i quali si alternano alla solista e alla ritmica con grande efficacia, lavorando anche loro a passaggi di grande effetto e a riff ispirati. Marco Ciscato alla voce è camaleontico nel suo alternarsi con pari bravura tra vocalità energiche e possenti e altre levigate e attente, dimostrando grasne padronanza dei propri mezzi e della sua bella timbrica, mentre la sezione ritmica di Luca Capalbo al basso e Francesco Tresca alla batteria e alle percussioni completa il tutto con precisione e maestria, regalando ritmiche di effetto e sempre in linea con il resto degli strumenti.

IN PAROLE POVERE..

Manca davvero poco, pochissimo, agli Hypnotheticall per poter realmente aspirare a un giudizio finale realmente di rilievo. A Farewell To Gravity è infatti un bel disco, forte di un'ottima produzione, di grandi trame e atmosfere, e di un bel songwriting, ma pecca un po' in eccessiva sudditanza nei confronti dei maestri del genere. Con un po' più di personalità a fare da ingrediente per il prossimo album ne sentiremo delle belle!

TRACKLIST

1. From The Universe Beyond
2. Home
3. Drifting Dreamers
4. Let Life Be An Origami
5. Nevro (tic)
6. Brainstorming Line
7. First Sraft Of A Life
8. When The Kraken Comes
9. A Farewell To Gravity
10. Crisis
11. Hiranyaloka

FORMAZIONE

Marco Ciscato - Vocals
Mirko Marchesini
- Lead & Rhythm Guitar
Giuseppe Zaupa
- Lead & Rhythm Guitar
Davide Pretto
- Keyboards & Synth
Luca Capalbo
- Bass Guitar
Francesco Tresca
- Drums & Percussions

CONTATTI

http://www.hypnotheticall.it/

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