Csaba Zvekan (Raven Lord) - Intervista

In un mercato musicale in continuo divenire nonostante la tanto raccontata crisi del settore, i Raven Lord sono riusciti a ritagliarsi grandi consensi e un'ottima risposta da parte dei fans di tutto il mondo grazie al loro heavy metal originale ed ispirato.

Una musica di stampo americano che incontra sonorità hard rock e chitarre di pura formazione neoclassica, in un tutt'uno fresco e moderno che ci ha estasiati tanto, così tanto da portarci a valutare il debutto Descent to the Underworld con un voto di tutto rilievo all'interno della nostra analisi (che potete leggere qui). Come rifiutare quindi l'occasione di intrvistare il leader e cantante del gruppo  Csaba Zvekan?! 

Come sempre, un ringraziamento per l'importante aiuto fornitomi da Emanuele Risso nella fase di traduzione delle mie domande dall'italiano a un inglese ben più che leggibile.

Benvenuto su Rock Metal Essence! Iniziamo dagli esordi della formazione: come è nata la band?

Prima di tutto ti ringrazio per l'interesse nei Raven Lord e per questa intervista. Il nome Raven Lord viene da una figura mitologica ma ha anche molte caratteristiche moderne attuali anche oggi. La band nasce nel marzo 2011 dopo la mia uscita dai Killing Machine. Avevamo suonato in vari importanti festival anche in supporto agli AC/DC nel tour di Black Ice nel 2010. Al tempo ero quindi affamato di altro metal e creai una mia band per la quale ero alla ricerca di compagni. Li trovai in Jamie Mallender al basso dalla formazione dell'ex Black Sabbath Tony Martin, in Joe Stump dei Holyhell, Reign of Terror e di molti album solisti, George Karafotis che è il più giovane della band e suona la chitarra ritmica nella formazione thrash Vermillion Days, in Alessandro Duo dei Voodoo Highway alle tastiere, nel batterista Rich Smith ex Powerquest, e ovviamente in me Csaba Zvekan alla voce, conosciuto per band come Killing Machine, Sardonyx, Rough Angel, Stream e Emergency.

Quali sono le vostre maggiori influenze musicali?

Ognuno di noi ne ha tante e differenti. Siamo stati paragonati ai più grandi nomi del metal. Sia per la voce che per il resto sono sicuramente influenzato da Dio, Black Sabbath, Judas Priest, Malmsteen e TNT, ma anche da cantanti come Ian Gillen, Glen Hughes e anche Chris Thompson.

Come nascono normalmente le vostre canzoni?

E' sicuramente un teamwork quello dei Raven Lord. Tutti scrivono la loro parte da soli dopo un abbozzo di melodia e musica arrangiato da me. Uniamo assieme gli stili dei differenti autori. Un produttore vigila che il sound e lo stile siano coerenti con l'idea originariamente intesa. Per Descent to the Underworld ero io che facevo la produzione. Potrebbe cambiare per le prossime registrazioni.
Per il primo album è stato un po' difficile creare qualcosa che solo io potevo sapere come doveva suonare. I compositori non sapevano sempre cosa avessi in mente. Avevo bisogno di spiegare il tutto prima. Ora che stiamo lavorando a dei nuovi pezzi per il secondo disco sarà più facile creare uno stile. La routine la ho sperimentata con i gruppi con cui ho lavorato prima. I chitarristi arrivano con dei riff, io metto tutto assieme con le vocalità che ci stanno. Si cambiano alcune progressioni di corde per raggiungere le melodie che ho in mente. Canto anche alcuni riff per dare l'input iniziale e talvolta registro tracce di chitarra io stesso per farle ascoltare ai chitarristi in modo che che il risultato possa essere più dettagliato e con più fascino. Il resto arriva dai Raven Lord, dai vari stili individuali che nascono da questo raggiante laboratorio di metal.

Che sentimenti volete che la vostra musica stimoli agli ascoltatori?

Vogliamo che sentano la fantasia, l'orientale, la rabbia che possa risvegliarli dalle tensioni di ogni giorno. Ma soprattutto vi lasciamo la possibilità di provare quello che volete. In nessun modo vi vogliamo imporre uno stimolo hahahaha. Siete liberi di fare quello che volete !

Quali sono le maggiori difficoltà che avete dovuto affrontare nell'emergere come band?

Gli inizi sono stati duri, specie nell'esprimere l'idea di musica e sound che avevo in mente. Oggi mi basta dare il CD a un nuovo componente e lui dovrebbe capire subito quello che abbiamo intenzione di fare. Ma c'è voluto del tempo per capirci.

Parliamo del vostro album di debutto, Descent to the Underworld. E' un grande album che ha ricevuto davvero ottime recensioni. Siete soddisfatti di questo lavoro?

Grazie! Non avrei mai immaginato un responso così positivo. C'è chi parla addirittura di 'capolavoro' e del miglior album dell'ultima decade. Sono parole sono straordinarie per me. Quindi si, sono molto soddisfatto. Adesso dobbiamo convincere i promoters a fissarci date in qualche festival per farci salire in popolarità. I fan dei Raven Lord stanno aumentando giorno dopo giorno e in più l'interesse della stampa è enorme. Ho fatto musica per gran parte della mia vita ma non ho mai provato una cosa simile. Penso che abbiamo fatto davvero un grande album!

Ho notato con piacere che la vostra musica ha un sound US metal con influenze hard rock e vituosisimi in stile Malmsteen. Sei d'accordo con questa mia analisi?

Si, la mia idea fin dagli esordi era quella di avere un chitarrista diverso. Questo perchè le mie linee vocali sono simili a quelle di Ronnie James Dio e Rob Halford. Quindi se avessimo usato chitarre tradizionali, non ci sarebbe stato niente di speciale in noi. Ho scelto apposta un musicista con attitudini neo-classiche. Joe Stump riesce a suonare nello stile di molti gruppi e si addice al massimo ai Raven Lord. Il sound americano viene invece dal fatto che ho vissuto e suonato a lungo a Los Angeles suonando lungo la Sunset di Hollywood negli anni'90.

Suonerete in Italia per promuovere il nuovo disco? 

Si, il mio booking agent regionale mi parla di un'interesse sui Raven Lord molto grande, tanto che sono stati invitati per un tour da headliner in Italia. Non so quando potrà succedere. Ma prima ci piacerebbe suonare a qualche vostro festival estivo.

Quale dei tuoi passati concerti ricordi con più piacere? Quale sarebbe lo show dei tuoi sogni?

Mi piacerebbe davvero suonare allo “Stade de France” di Parigi con gli AC/DC. Sarebbe un qualcosa che non dimenticherei così velocemente. Comunque il concerto dei miei sogni vedrebbe i Raven Lord di fronte a 80mila fans venuti apposta per vederci hahahaha.

Lawrence "Larry" Paterson" (batteria) ha lasciato la band di recente, venendo sostituito da Rich Smith. Perchè questo cambiamento? Come avete scelto Smith? 

Si, è stato un peccato perchè Larry ci piaceva molto. La ragione è che le nostre date andavano a contrastarsi con le altre due sue band, con il fatto che sta scrivendo un altro libro e con l'opportunità da lui avuta di girare un nuovo documentario, “Scars”. Continuerò a lavorare con Larry in un altro progetto chiamato “Exorcism”. Rich Smith è un grande ragazzo e siamo diventati amici velocemente.
Quando ho sentito che i PowerQuest si stavano sciogliendo gli ho subito chiesto se volesse suonare per noi. Sapevamo che sarebbe stato in grado di suonare le nostre parti di batteria più difficili e veloci davvero molto bene. Quindi è il nostro batterista adesso. Se hai date fissate la formazione deve muoversi velocemente e trovare subito un sostituto, così che il leader del gruppo possa lavorare subito per far si che i fans possano divertirsi ai concerti.

I Raven Lord sono un progetto internazionale con musicisti provenienti da nazioni differenti. Come si riesce a tenere coesa una formazione simile?

Credo che sia proprio la nostra internazionalità a tenerci così uniti. Paragonandoci alle altre formazioni, noi non abbiamo problemi logistici da affrontare. Quindi il livello dei singoli componenti è molto standard. Molte realtà professionistiche non vivivono nella stessa città o non sono per niente vicine tra loro. Ci vuole molta disciplina e un buon management. Ho visto che funzionava con i Killing Machine, dove Jari Kainulainen era norvegese, Jon Dette californiano, Peter Schethauer di Strasburgo e io vivevo in Spagna. Credo sia tutto possibile, basta organizzarsi nel modo giusto.
Quali sono le tue considerazioni sulla scena musicale del tuo Paese?

Vivo in Spagna ma onestamente so ben poco di quello che sta succedendo.

Cosa ne pensi del mercato discografico odierno? E di Internet?

Amo Internet. Senza di lui non ci sarebbero i Raven Lord. Comunichiamo, ci passiamo file, ci sentiamo con persone, ne incontriamo di nuove, fissiamo tramite di esso nuove date. Amo la tecnologia e Internet è una delle massime invenzioni recenti. Il business musicale è grandioso, sono in contatto con persone sempre splendide che lavorano duramente per far succedere tutto ciò. Il fatto che io stia scrivendo questa intervista non significa che io sia l'unico che abbia da fare con i Raven Lord. Ci sono dozzine e dozzine di persone che lavorano per noi per far si che accada qualcosa. Sono quindi molto riconoscente verso l'industria musicale e farò del mio meglio per continuare a fornire grandi canzoni a questo mercato.

E' stato un grande piacere poter parlare con te. Sentiti libero di concludere la nostra intervista come vuoi. Ti auguro il meglio per il futuro! 

Abbiamo molti fans in Italia e speriamo di poterli incontrare molto presto. Ti ringrazio a nome dei Raven Lord per questa bella intervista. E voglio anche dire grazie a tutti i lettori, ai fans e ai supporters. Veniteci a vedere negli eventi vicini a voi. Grazie

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