Void of Sleep - Intervista

Ci è piaciuto davvero tanto Tales Between Reality and Madness, l'album d'esordio assoluto dei Void of Sleep (qui la nostra recensione), talmente tanto che non potevamo assolutamente farci scappare l'occasione di intervistare questa promettentissima formazione italiana dalle mille influenze e atmosfere.

Ecco quindi a chiaccherare con noi Burdo (voce e chitarra), Gale (chitarra), Paso (basso) e Allo (batteria), i quattro quarti di una delle più promettenti realtà musicali della nostra Penisola. E noi, come sempre, vi auguriamo buona lettura..!  

Benvenuti! E' un piacere per me intervistarvi e darvi il benvenuto sul mio sito Rock Metal Essence!

Gale: Grazie a te per lo spazio che ci concedi.
Paso: Ehila'!
Allo: Ciao!!e grazie in anticipo per lo spazio che ci dedichi.

Prima di tutto, come è nato il vostro progetto?

Gale: Semplicemente come ogni band credo, ho fatto un paio di telefonate a vecchi amici perché sapevo essere le persone giuste per quello che avevo in testa e le cose sono andate anche meglio di quello che avevo in testa!
Allo: Esatto!..ci conosciamo tutti da tanto ed abbiamo condiviso palchi insieme quando suonavamo in altre band !..Ritrovarsi in questo progetto è stata una cosa fighissima!.

Quali sono le band e gli artisti che più vi influenzano?

Gale: Troppi per essere menzionati tutti, come band Black Sabbath su tutti poi Opeth, Kyuss, Tool, King Crimson personalmente un altro centinaio forse.
Paso: Io aggiungerei nacho At the sundown, Sunpocrisy, Miotic e The End of 6000 years: grandissimi musicisti!
Allo:Sicuramente non abbiamo mai preso band specifiche come punto di riferimento, ma i Void of Sleep sono semplicemente lo sviluppo delle esperienze musicali di ognuno di noi; in questo progetto credo che siamo riusciti ad amalgamare al meglio le nostre sfumature stilistiche.

Quali sono le principali difficoltà che avete dovuto affrontare nel tentativo di far emergere la vostra band?

Gale: La difficoltà maggiore che persiste tuttora nonostante il nome cominci ad avere una certa visibilità grazie alle decine di recensioni positive ed interviste è la difficoltà a trovare date. E’ difficile farsi rispondere alle mail dai locali.
Burdo: Aimè, è proprio così…un buon disco ti da visibilità, ma purtroppo non sempre è la chiave per trovare tante date…ci stiamo arrangiando per trovare un management in grado di aiutarci da questo punto di vista…ci consideriamo una live band e senza concerti la trovo dura supportare un album come il nostro.

Come nascono normalmente le vostre canzoni?

Gale: Dipende, molto spesso da jam improvvisate in sala prove, altre volte qualcuno porta idee da casa che sviluppiamo poi tutti e quattro insieme.
Burdo: Direi che è molto interessante come si è sviluppato il nostro modo di comunicare all'interno della band; spesso le idee di ciascuno di noi vengono vagliate, analizzate e smontate e ri-assemblate quando è il caso, tutto ciò senza che nessuno se la prenda a male…dai, tipo: " ma a me il mio riff piaceva così…oppure: "io il pezzo l'ho fatto in questo modo e lo voglio così"…e anche quando Jammiamo tutti assieme capita raramente di dovere parlare e discutere più di tanto…diciamo che con un pò di pazienza e continuando a lavorare sulle parti tutti assieme il risultato finale raramente ci lascia delusi…anche se magari all'inizio il pezzo non suona come ce lo eravamo immaginato, comunque suona veramente…come dire…Void of Sleep…credo che sia grazie a questo che siamo riusciti a sviluppare uno stile nostro.

Come descrivereste ai lettori il vostro album di debutto 'Tales Between Reality and Madness'?

Gale: “T.B.R.A.M. è un disco difficile da catalogare perché contiene tantissime influenze (che vanno dal rock 70’s, allo stoner, al doom, alla psichedelia, al prog allo sludge) ma allo stesso tempo ha un sound molto personale, dico ai lettori di provare ad ascoltarlo e magari di comprarlo!
Burdo: I pezzi sono stati composti in un periodo relativamente breve, ed hanno tutti lo stesso mood in comune! Puoi sentire nei testi, ma anche nelle sonorità una certa introspezione e una ricerca di noi stessi…i testi parlano della mente umana…di quello che si pensa e di come essa reagisca di fronte a determinare emozioni…insomma, credo che tutta questa "tensione emotiva" e magari anche, perché no, la gioia e l'emozionalità che deriva da una band che compone il proprio primo album, si senta chiaramente nell'album.

Siete soddisfatti del vostro debutto o c'è qualcosa che, ad oggi, cambiereste?

Gale: Soddisfattissimi! Forse dopo qualche mese che lo sento e che lo suono live forse cambierei qualche inezia che potrebbe essere qualche sovraincisone qua e là, qualche coro, ma va più che bene così!
Allo: Direi che al momento le cose stanno andando bene e quindi siamo orgogliosi delle scelte prese finora.

Quali emozioni volete che la vostra musica stimoli negli ascoltatori?

Paso: Sicuramente sia in fase di scrittura che in fase di arrangiamento teniamo molto in considerazione l'effetto "tensione", cioè' tentiamo di rendere il pezzo il più' coeso logico e proporzionale possibile in modo che non ci siano cali di "tensione" appunto.
Burdo: sono perfettamente d'accordo con Paso, abbiamo cercato di sfruttare al meglio, proprio per questo motivo, la dinamicità delle nostre canzoni proprio per creare la giusta tensione dove serve…non ci piacciono i dischi che suonano "piatti"; questa è una grande lezione che chiunque conosca il pro rock degli anni '70 non può non avere imparato, questo permette all'ascoltatore di cogliere nel modo giusto tutte le parti del brano e Paso, che conosce bene tutto ciò, ha enfatizzato il tutto con una produzione e un mastering in linea con quelle sonorità che ti ho appena citato!

E invece, quali emozioni avete provato voi stessi nel veder completato il vostro disco di debutto?

Gale: Soddisfazione, orgoglio e gioia!
Allo: Registrare questo disco è stato molto emozionante ,come tutto il suo percorso fino all'uscita ufficiale!

Quali sono i vostri progetti per il futuro? Andrete in tour a supporto del disco?

Gale: I progetti immediati sono promuovere il disco con più date possibili e cercare di organizzare un piccolo tour europeo, sperando nell’appoggio di qualche agenzia. Per il futuro crescere come band continuando a scrivere musica e a divertirci a suonarla.

Tra i vostri concerti passati ce n'è uno che ricordate con più affetto? Se si, perchè?

Gale: Personalmente dico due: la prima volta che abbiamo suonato al Sidro con gli Hierophant perché facemmo un concerto pauroso e la maggior parte della gente presente non sapeva chi fossimo ne rimase entusiasta, poi ti dico il Release Party di qualche giorno fa perché riempire il Bronson con 300 persone non pensavo fosse possibile!
Paso: Io invece ti dico quando abbiamo fatto da spalla agli Unsane: vedere Chris Spencer li davanti a me mentre suono e' stata una gioia incredibile!
Burdo: Mi accodo a quelli già citati…anche se senza dubbio la performance più appagante è stata quella al nostro release party, visto che era tutto veramente perfetto!

Infine, alcune domande che normalmente mi piace fare. Cosa pensate della scena musicale della vostra regione?

Gale: Penso ci siano ottime band in ogni genere anche nella nostra regione, giusto per menzionarne alcune ti dico: At the Soundawn, Nero di Marte, The Modern Age Slavery e Hierophant.
Paso: Eh si la scena italiana sta sfornando band incredibili in questo periodo!
Allo: Esatto..e anche all'estero si stanno accorgendo di questa scena italiana in continua evoluzione....quindi avanti così!

Cosa ne pensate del mercato musicale odierno? E di Internet?

Gale: Il mercato musicale odierno è ultra saturo di proposte e i dischi non si vendono più come un tempo è un’ovvietà ma è un dato di fatto. Per quanto riguarda internet è un mezzo straordinario per farsi conoscere, abbiamo “fan” da tutto il mondo tramite il web ma c’è il rovescio della medaglia che è il download illegale il nostro album è finito in rete qualche giorno prima dell’uscita ufficiale e in un paio di settimane centinaia o più persone l’hanno scaricato, ecco fa piacere perché significa che c’è interesse ma è ovvio che se le vendite fisiche e i download legali fossero maggiori saremmo più contenti noi e l’etichetta.
Burdo: A questo proposito voglio chiarire che noi NON siamo i Metallica e se parliamo in questi termini non è certo perché le nostre vendite ci portino soldi…ai nostri livelli si parla di vendere dischi per potersi permettere di suonare, di supportare il lavoro svolto e la casa discografica e magari anche per vendere quello che serve per continuare a sbarcare il lunario come band.

Grazie del tempo che ci avete dedicato. Se volete aggiungere qualcos'altro, sentitevi liberi di dirlo!

Gale: Grazie a te e a tutta la redazione. Aggiungo la solita frase che dico sempre: supportate la buona musica, andate ai concerti e comprate i dischi che vi piacciono.
Burdo: Esatto! E' tempo di uscire dal "provincialismo"…comprate un disco perché vi piace…non perché è di una band figa o straniera…ascoltatevi le band di cui abbiamo parlato prima, leggete Webzine, informatevi sull'underground anche italiano…scoprirete un mondo sorprendente e molto ma molto più ispirato di tante band così quotate e famose!
Allo: Vorrei ringraziarvi perchè grazie a gente come Voi la scena underground italiana stà crescendo!!alla prossima ragazzi!!

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