Marco Vitali (Ibridoma) - Intervista

Marco Vitali è il chitarrista degli Ibridoma, formazione heavy metal di a Morrovalle (MC) con due album all'attivo, l'ultimo dei quali, Night Club, è stato da noi ampiamente recensito e apprezzato (qui la recensione).

Non capita tutti i giorni di poter chiaccherare con una band emergente che ha condiviso il palco con giganti del calibro di Manowar, Virgin Steele o Blaze Bayley, e che così tanto si sia dimostrata in palla e dirompente sia in studio che in sede live! Bando alle ciance dunque, e spazio alle nostre domande. 

Benvenuti! E' un piacere per me intervistarvi e darvi il benvenuto sul mio sito Rock Metal Essence.com!

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Iniziamo la nostra intervista partendo dagli esordi: come nasce la vostra band?

Il gruppo nasce nel 2001 dall’ idea di Alessandro alias “IL CAPO” di formare una band hard rock assieme a Lorenzo Petrini, Simone Mogetta, Pietro Alessandrini e Christian Bartolacci registrando il primo EP “Lady of darkness”. Col passare degli anni alcuni membri sono cambiati, Pietro è stato sostituito da Marco Vitali alla chitarra solista ed io ho sostituito Lorenzo al basso, con questa formazione abbiamo suonato come band d’ apertura al tour italiano di Blaze Bayley del 2008 ed inciso il primo full-lenght omonimo “ibridoma”, a seguire Simone ha lasciato il gruppo facendo entrare in formazione Daniele Monaldi alla chitarra ritmica, con il quale abbiamo registrato il nostro ultimo prodotto “Night Club”. Daniele ha recentemente lasciato il gruppo lasciando il testimone a Sebastiano Ciccalè

Quali sono le vostre principali influenze?

Siamo influenzati da vari gruppi di altrettanti generi, Alessandro è fissato con l’ hard rock io e Marco pendiamo più per il death, Sebastiano è trash fino all’ osso, mentre christian è più melodico.

Come nascono generalmente le vostre canzoni?

Non abbiamo un metodo standard per scrivere i nostri pezzi, il tutto può partire da un riff che Marco porta in sala prove o da un testo scritto da Christian, da li si stilano le variazioni che portano al brano completo.

Quali sono le maggiori difficoltà che avete dovuto affrontare (o che state ancora affrontando) nel tentativo di far emergere la vostra band?

Indubbiamente un problema se così vogliamo chiamarlo è quello del sovraffollamento di gruppi nella scena underground, soprattutto per il fatto che molte di loro non si spalleggiano, ma cercano essenzialmente di sorpassare le altre, riducendo così parecchie probabilità di collaborazioni e di serate. Altro grande problema è il fatto che non sono moltissimi i locali dove suonare il nostro genere e molti pagano una miseria, rendendo le trasferte più lontane estremamente costose.

Avete suonato a fianco di diversi gruppi importanti della scena metal internazionale. Quali tra questi vi ha colpito di più, e perchè?

Il gruppo che ci ha colpito di più è stato quello di Blaze Bayley, con il quale abbiamo diviso il bus vivendo praticamente con loro, questo ci ha permesso di stringere una grande amicizia.

Quale tra i vostri concerti passati ricordate con più piacere? E invece, dove sognereste di esibirvi un giorno?

A mio parere il concerto che ricordo più volentieri è stato quello fatto a Tolmin in occasione del Magic Circle, dove abbiamo avuto modo di suonare al fianco di mostri sacri del calibro di Manowar e Virgin Steele. Il nostro sogno sarebbe quello di poterci esibire sul palco di un grande festival come il Wacken Open Air o il Summer breeze.

Andando a parlare della vostra discografia, che ricordi avete delle registrazioni del vostro primo album omonimo? Che emozioni avete provato ad entrare per la prima volta in uno studio di registrazione per dar vita a un vostro disco?

E’ stato molto emozionante, soprattutto per me, era la prima volta che mi trovavo in studio a registrare un album, ma con un po’ di abitudine tutto è andato bene.

Il 13 aprile 2012 esce Night Club, il vostro secondo album. Un bel passo avanti rispetto all'esordio. Siete d'accordo con questa mia affermazione?

Pienamente, siamo maturati parecchio ed abbiamo avuto anche un cambio in formazione, questo ci ha permesso di portare nuove idee per il nostro songwiting mantenendo comunque il nostro stile tipico, la produzione fatta da Michael Baskette poi è fenomenale.

La prima cosa a colpire di Night Club è la qualità dei suoi suoni. Dove è stato registrato l'album e con chi?

Il disco è stato registrato in varie parti, le chitarre ed il basso le abbiamo registrate noi tramite Marco Vitali, mentre la voce la batteria e l’ editing sono stati fatti al DPF studio di Mauro “Ulag” Mancinelli, il missaggio finale abbiamo contattato Michael Elvis Baskette, noto per il suo lavoro con gli album degli Alter Bridge.

Che emozioni vuole suscitare un vostro album in chi lo ascolta?

Il nostro album descrive i nostri stati d’ animo e le nostre opinioni riguardanti tematiche sociali odierne, sinceramente non so quali emozioni debbano provale le persone che lo ascoltano, noi ci limitiamo a mostrare le nostre,

Raccontateci l'esperienza di girare il videoclip per la title track del disco

Girare il video è stato uno spasso, il primo lo avevamo girato da soli quindi eravamo fra amici, per “Night Club” abbiamo ingaggiato uno staff di professionisti quindi spesso era difficile mantenere la serità necessaria.

Prima di concludere, cosa ne pensate della scena musicale italiana?

La scena musicale attuale è molto varia, di gruppi ce ne sono una quantità enorme, in Italia la maggior parte dei ragazzi che ascoltano metal suona uno strumento, questo ha portato ad un sovraffollamento di band nella scena musicale odierna. Questo generalmente potrebbe essere un bene, ma spesso i gruppi invece di aiutarsi uno con l’ altro si fanno delle sciocche guerre fra loro, magari solo per questioni ridicole “quel gruppo ha fatto due serate più del mio, odio feroce!”. Queste cose non dovrebbero accadere.

E invece, quali sono le vostre considerazioni riguardo il mercato musicale di oggi? E riguardo a Internet?

Internet è un mezzo fondamentale per i gruppi musicali che vogliono farsi conoscere e fare delle serate, ormai tutto gira sui social network.

E' stato davvero un piacere parlare con voi. Sentitevi liberi di chiudere l'intervista come meglio volete e in bocca al lupo per il futuro!

Ringraziamo tutti quelli che leggeranno quest’ intervista e soprattutto Rock Metal Essence per lo spazio concessoci, speriamo che il nostro album vi piaccia e che attendiate con ansia il prossimo. STAY METAL!

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