Elize Ryd (Amaranthe, Kamelot) - Intervista

Il 26 marzo uscirà sul mercato italiano il nuovo album degli Amaranthe, formazione di metal moderno che abbiamo imparato un po' tutti ad amare dopo il suo primo e bellissimo album omonimo, un lavoro che è stato in grado di aprirci gli orizzonti di una musica innovativa e originale, divertente ed emozionante, ricca come si è dimostrata delle più svariate influenze, rock e non.

Così, prima dell'uscita di The Nexusnoi di Rock-Metal-Essence.com abbiamo voluto intervistare quella che riteniamo essere una delle voci femminili del momento in ambito metal. Stiamo parlando di Elize Ryd, la cantante svedese di questo progetto che, dal 2010, è anche corista ufficiale dei Kamelot.

Una grande voce e una bellissima ragazza, che ai nostri microfoni si è raccontata lungo la sua carriera in modo sincero e disponibile, aprendosi alle emozioni provate on stage, nei suoi album, nella vita e nel privato, il tutto con carattere e intelligenza. Un'artista a 360 gradi per una chiaccherata esclusiva che ci ha resi orgogliosi e fieri come non mai.

Un ringraziamento come sempre a Emanuele Risso per il lavoro di traduzione delle mie domande dall'italiano all'inglese.

Benvenuta su Rock-Metal-Essence.com Elize! 

Ciao, e grazie!

Inizierei la nostra intervista con alcune domande sulla tua biografia. Vorrei partire proprio dall'inizio: chi era Elize Ryd da bambina? Come è nata in te l'idea di diventare una cantante e come sei diventata poi una professionista?

Ero una ragazza piena di sogni, vivevo in una sorta di mio piccolo mondo. Io e la mia famiglia ci spostammo tanto nella mia gioventù, e quindi passavo molto del mio tempo da sola, cercando di tenermi occupata. La mia sorella maggiore era molto creativa ed indipendente - tutt'oggi è una fantastica cantante e la migliore ballerina che abbia mai visto, la ammiravo molto, e volevo diventare come lei. Quindi mi sono rimboccata le maniche e ho iniziato a lavorare duramente fin da giovane. Guardavo molto MTV, che era il mio canale preferito. Ricordo tutti i video di David Bowie, Madonna, Michael Jackson e tanti altri. Mi ispirarono molto, volevo già diventare un'artista, sicuramente. Ero fan degli ABBA e dei Queen, due gruppi che sono stati forse il mio massimo modello nel cantare e far musica. Una tata mi fece poi vedere il film "Sound Of Music", e fu proprio dopo averlo guardato che decisi con fermezza di diventare una musicista, sognando di cantare, ballare e recitare a teatro. Amavo allo stesso modo tutte e tre le cose. Così iniziai a prendere le prime lezioni di danza e di teatro, e ad esercitarmi con il canto a casa. Mia madre mi aiutò molto essendo anche lei molto teatrale e artistica. Dopo essermi diplomata iniziai la Musical high school, e li ebbi altre lezioni di canto, di danza e recitazione. Dopo 3 anni provai ad entrare in una scuola per artisti professionisti, non fui accetata, aspettai un anno e mi presero. Il corso durò tre anni e diventai cantante, ma anche ballerina moderna, classica e jazz, e attrice.

Quali sono le tue maggiori influenze musicali e i tuoi artisti preferiti? 

Sicuramente Agneta e Annifrid degli Abba, e anche Freddie Mercury dei Queen.

E' vero che quando Tarja Turunen lasciò i Nightwish, tu sei stata contattata come sua sostituta? Perchè poi non sei entrata nel gruppo?

I Nightwish mi prenotarono un'audizione quando Tarja li lasciò. Olof e Jake mi mandarono alcune demo che cantai, senza conoscerle più di tanto. Dopo Ewo, il manager dei Nightwish, mi contattò perchè voleva sentire la mia voce su alcune loro canzoni. Registrai tre pezzi e glieli mandai. Dopo di che non lo sentii più, fino a quando non scoprii che avevano ingaggiato una nuova cantante - Anette.

Come nascono gli Amaranthe e cosa ricordi dei primi anni di questa formazione?

Gli Amaranthe dovevano essere un all star project di Gothenburg, creato da Olof Mörck e Jake E. Visto che eravamo cari amici, mi invitarono a cantare su alcune demo. Quello che sapevo allora era che avrei forse avuto la possibilità di cantare su una traccia del loro album. Dopo che terminammo le prime due canzoni con anche le parti vocali di Andy, eravamo già diventati una band. Erano tutti soddisfatti del sound creato e trovavano che il contrasto tra le nostre voci fosse molto figo. Chi altro poteva far suonare meglio di noi quelle tracce? Era l'unica cosa da fare, fondare un gruppo. Fui resa partecipe della scrittura dei pezzi fino al loro completamento, e nacquero così Hunger, One million light years, Serendipity e Automatic. Sentivamo di aver trovato il suono perfetto.

Nel 2010 sei stata contattata per la prima volta dai Kamelot per seguirli in tour come corista. Allora in formazione c'era il loro cantante storico Roy Kahn, che da li a poco avrebbe lasciato la band. Cosa ti ricordi di quel periodo con lui alla voce?

Fu un grande onore per me iniziare a lavorare con i Kamelot, ammiravo molto Kahn. E' un grande performer e ci è dispiaciuto molto quando ci ha lasciati. Non credevamo che i Kamelot potessero essere gli stessi senza di lui, ma devo dire che con l'arrivo di Tommy i Kamelot sono davvero tornati.

L'italiano Fabio Lione è stato per un certo periodo cantante live della band dopo l'uscita di Khan. Cosa ne pensi della sua resa come cantante dei Kamelot? Credi che il suo modo di cantare fosse adatto al vostro stile? Come se la sarebbe cavata, secondo te, come sostituto in pianta stabile di Roy Khan?

Adoro Fabio, è fantastico. Se fosse entrato nei Kamelot in pianta stabile sarebbe un po' stato come portare Simone (Simone Simmons, voce degli Epica, ndr) nei Nightwish. Credo che entrambi siano già un marchio troppo forte, e sarebbe stata una grave perdita per l'industria musicale se Fabio non fosse tornato ad essere il Fabio dei Rhapsody of Fire. Credo che il suo stile non valga lo stesso se inserito nel contesto dei Kamelot, e non sarebbe stato giusto fargli fare qualcosa di diverso da quello che gli riesce al meglio.

A fine giugno 2012 Tommy Karevik ha fatto il suo ingresso nei Kamelot come successore stabile di Kahn, e con lui è uscito il nuovo album Silverthorn. Sembra che tu ti sia trovata subito a tuo agio con Tommy, o sbaglio?

E' così, ci eravamo già incontrati durante il tour con Fabio Lione. Siamo entrambi svedesi e abbiamo molte cose in comune. Abbiamo gli stessi interessi e pensiamo allo stesso modo, quindi sono molto felice di essere in tour con lui. E' stato sempre perfetto e ha completato i Kamelot meglio di chiunque altro.

Sia nel singolo che nel video di ' Sacrimony (Angel of Afterlife)' hai un ruolo di primo piano. Quali sono le tue considerazioni su quel pezzo?

Credo sia molto bello, sono orgogliosa di aver interpretato il ruolo dell'Angelo, che poi sarebbe la sorella morta di Tommy nella storia. E' sicuramente una delle tracce che preferisco dell'intero album, assieme a Joleen.


Ma torniamo ora agli Amaranthe! Nel 2011 il vostro debutto omonimo esce sul mercato e spiazza tutti con la sua qualità e con le sue canzoni killer. Onestamente, vi aspettavate così tanto successo al debutto?

Non mi aspettavo nulla, non sapevo proprio cosa potermi attendere. Per me lavorare al disco è stato qualcosa di divertente, fatto con passione e amore per la musica. Volevo che piacesse alla gente e che si sentissero come me quando lo ascoltavo. Alla fine, sembra che abbiamo parlato proprio la stessa lingua di tante persone. Come se il mondo stesse aspettando qualcosa di nuovo, e credo che questo abbia molto a che fare con i tempi, e quindi è qualcosa che non puoi mettere sul piatto in anticipo.

Grandi hit del disco sono state 'Hunger' e 'Amranthine', una metal-ballad molto più melodica rispetto al resto del disco. In generale però, tutti i vostri ritornelli puntano moltissimo sulla musicalità. Credi che sia questo il segreto del vostro successo, o lo riconosci in altri fattori?  

Credo sia così, penso che le canzoni siano la nostra arma vincente, anche perchè mescoliamo assieme tanti stili differenti in un unico pacchetto, raggiungendo così tante persone con gusti anche tanto diversi in giro per il mondo.

Nel video di '1.000.000 Lightyears' vi vediamo suonare dal vivo in oriente. Che differenze hai notato tra il pubblico di quelle regioni e quello delle restanti parti del mondo?  

Molte differenze. In Giappone, che è l'unico Paese dell'Est che abbiamo fino ad oggi visitato, la gente è allo stesso tempo più calma e più pazza, è difficile spiegarlo. Gli europei e gli americani sono diversi. Credo che i sudamericani siano eccezionali. Ma dipende. Ci è capitato di sentire vibrazioni come quelle del Sud America suonando anche in Repubblica Ceca.

Il 26 marzo uscirà nei negozi italiani il vostro secondo album, The Nexus. Ho già avuto modo di ascoltarlo e, accidenti, trovo che sia persino meglio del suo predecessore! Ma vuoi descriverlo tu brevemente ai nostri lettori?

Grazie, ne ho parlato anche in un'intervista agli USA, e mi è stato detto che è triste dover rivalutare il vecchio album. Sono d'accordo, era una bomba, ma la verità è che credo davvero che il nostro secondo disco sia ancora meglio - perchè lo trovo più completo, maturo e convincente. E' sempre Amaranthe, i ritornelli sono catchy e le canzoni si collegano tra di loro pur essendo molto differenti. Questa volta sono anche completamente convinta di ogni testo. Credo che siamo cresciuti molto viaggiando assieme on the road. Abbiamo visto cosa piace alla folla e quali canzoni emozionano di più. Posso parlare solo per me stessa, ma adesso mi trovo meglio nel mio ruolo di voce femminile metal, e anche come autrice - e credo e spero che possiate sentire tutto ciò in THE NEXUS.

Anche in The Nexus non mancano le canzoni killer. Oltre al singolo omonimo, ho immaginato come nuovi e prossimi singoli per il disco i pezzi Burn With Me ed Electroheart. Puoi anticiparci qualcosa riguardo?

Sicuro, "Burn With Me" è forse la mia canzone preferita dell'intero album. E sono molto contenta nel vedere che l'hai menzionata tra le migliori, perchè sarà proprio il prossimo singolo.

L'unico piccolo difetto che avevo riscontrato nel vostro debutto era che in alcuni brani la voce growl di Andreas Solveström sembrava un po' staccata dal resto del gruppo. Ora con il nuovo album questo non accade più. E' un punto su cui avete precisamente lavorato? L'uso della voce growl all'interno del vostro gruppo ha lo scopo di rafforzare la vena aggressiva della vostra musica?

Non potevo dirlo meglio, si, questa volta abbiamo alzato tutti i growl all'interno del missaggio, puntando così alla massima espressione della nostra musica.

Che emozioni hai provato nell'esibirti al Wacken Open Air dello scorso anno?

E' stato fantastico, ma avevo preso freddo alla gola ed è stata dura per me riuscire a far suonare al meglio la mia voce. Ce l'ho fatta, anche se non potevo neppure più parlare dopo lo show, ma è stato super! Il pubblico è stato incredibile, amo Wacken e non vedo l'ora di tornarci.

Ok, torniamo a te. Hai in programma di pubblicare un giorno un tuo album solista?

Lo farò sicuramente, grazie per avermelo chiesto. Compongo tanta musica che forse non è proprio adatta agli Amaranthe, ma la pubblicherò prima o poi.


Il 28 settembre 2012 tu e Alissa White-Gluz avete sostituito Anette Olzon in un concerto dei Nightwish a Denver, poco prima che la cantante si separasse dalla formazione. Puoi raccontarci cosa successe in quella data? 

Sapevo che Anette si era sentita male quel giorno, e durante l'ultimo brano del nostro set con i Kamelot il manager dei Nightwish ci ha detto che lo show sarebbe stato cancellato perchè la cantante era all'ospedale. Mi sentivo molto dispiaciuta per Anette e per i fans. Potevo percepire tutto il malcontento. Poi Thomas ha chiesto al pubblico se avesse voluto vedere il concerto lo stesso anche senza Anette e con me e Alissa come ospiti, e tutti hanno tirato il più grande urlo di consenso che abbia mai ascoltato, non c'era dubbio. Come ho detto prima, il coraggio è per me un aspetto da coltivare sempre - non voglio sentirmi in colpa per aver rifiutato di provare qualcosa, anche se ho sempre paura di fallire. Quel giorno ho sentito affetto e ciò mi ha sorpreso, e mi ha reso tanto felice vedere che la gente non è impazzita o ha rifiutato l'idea dei Nightwish. Avrei preferito certamente avere prima una chance di provare i pezzi e lavorarci su, ma forse non sarebbe venuta fuori una prestazione come quella. Quella serata è qualcosa che ricorderò per il resto della mia vita.

La tua carriera inizia a farsi importante: Amaranthe, Kamelot, oltre a tante apparizioni su altri progetti. Senti di aver raggiunto il tuo traguardo o pensi di poter puntare ancora più in alto?

Per me è come se tutto ciò non avesse ancora avuto inizio. Sono tanto felice del successo fino ad oggi raggiunto, ma come artista tutto quello che desidero è crescere e andare sempre più in alto. Anche se sono già parte di due grandi progetti non mi sento per niente arrivata. Uno dei miei più grandi desideri è poter rimanere dentro questo mercato per il resto della mia vita.

Il 10 aprile sarai in Italia con gli Amaranthe in un tour da co-headliner con gli Stratovarius. Cosa ti senti di dire ai fans che verranno a vederti in quella data?

Non vedo l'ora di rivedervi! Ho incontrato i miei fans in Italia con i Kamelot e mi hanno detto che verranno a vedermi allo show. Per chi non ci ha mai visti prima invece, vi voglio dare il benvenuto e voglio dirvi di presentarvi con la mente aperta per una iniezione di nuova energia.

Premetto che non c'è alcuna malizia in questa domanda. E' però evidente che nel business musicale di oggi conta molto avere un bel look e un bell'aspetto. Quanto essere una bella ragazza può averti aiutato all'inizio della tua carriera?

Grazie per averlo detto. Come artista è importante sia il look che la qualità della performance, faccio quindi del mio meglio per apparire il più soddisfacente possibile, perchè so che l'aspetto è qualcosa che la gente nota subito, anche se ho sempre incontrato per mia fortuna persone che hanno saputo valutare di più la bellezza interiore che quella esteriore.

Suonando sia nei Kamelot che negli Amaranthe sei praticamente sempre impegnata in tour. Non ti pesa mai questo fatto?

Si, mi pesa. Ma non mi fa soffrire. Qualsiasi sia la professione, la strada del successo non è mai comoda o facile da raggiugnere. Necessita di tanto lavoro, io ho lavorato duramente nella mia vita e quindi sono molto preparata.

Ti manca mai il tempo libero? 

Si, certe volte vorrei avere un lavoro normale o avere tempo libero nei weekends, ma mai lo scambierei per quello che ho ottenuto. Lavorerò più duramente possibile per più tempo che potrò, e poi si vedrà.

Se posso domandarti qualcosa della tua vita privata, chi è Elize Ryd nella vita di tutti i giorni?

Sono dipendente dall'esercizio, sono molto sociale, dormo tanto e mi piace mangiare dolci durante la settimana anche se non dovrei. Sono compagna di un giocatore di hockey e seguo il mio uomo e la sua carriera, quindi quando sono in casa passo la maggior parte del mio tempo con lui, cercando di essere la miglior fidanzata e di dargli più amore possibile.

Beh, credo di averti già rubato fin troppo tempo. Ti ringrazio per la tua disponibilità e ti auguro un proseguo di carriera raggiante come lo è stato fino ad oggi. Sentiti libera di salutare i lettori e i tuoi fans come preferisci.

Grazie!
Siate forti! Tanto Amore a tutti voi!

/Elize

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