Biffy Clyro - Opposites - Recensione

Artista: Biffy Clyro
Titolo: Opposites
Provenienza: Scozia
Genere: Alternative Rock/Pop
Anno di uscita: 2013
Etichetta: 14th Floor
Voto: 35/100

Eccoci qui con la nuova attesissima uscita discografica dei Biffy Clyro. Verrebbe da dire, attesissima per chi? Per qualcuno lo è sicuramente. A nostro dire, aspettarsi dai Biffy Clyro un buon disco è come aspettarsi da Federico Moccia la stesura di una Divina Commedia Parte Seconda. Probabilità elevatissime insomma. Questa volta il trio scozzese è riuscito addirittura a superarsi, immettendo sulla piazza un’uscita che si compone di due CD.

Opposites è infatti frammentato in due capitoli: La prima parte, The Sand At The Core Of Our Bones procede su toni melodici, ballabili, in una sorta di pseudo atmosfera riflessiva che a conti fatti cade su dinamiche pop di basso livello, mentre il restante The Land At The End Of Our Toes fa dell’energia e delle distorsioni il proprio manifesto. Tutto si riduce nuovamente al solito Alternative Rock di impronta anglosassone che guarda con interesse alle sonorità statunitensi, come peraltro già presentato dagli stessi Biffy Clyro con i precedenti “Only Revolution” e “Puzzle”, e da migliaia di altri gruppi noti nella scena Rock britannica. Insomma nulla che non suoni scontato dalla prima all’ultima nota, cosa che spesso porta anche all’elaborazione di dischi geniali nella loro prevedibilità, ma purtroppo non è questo il caso. Nondimeno, ad aggravare sulla qualità di questo nuovo sforzo discografico, si nota scarsa ispirazione di alcuni refrains, praticamente cacofonici, ripetitivi e ridondanti. Per far fronte alle magagne infatti, i Biffy Clyro piazzano nel menù alcune hit come “Opposite”,  “Black Chandelier”, “Biblical”, nonché “Pocket”, brani che non sfigurerebbero a scaletta nelle puntate della trentaduesima serie di Smallville o simili. Logica di mercato speculare a quella del Mc Donalds: ogni volta lo stesso prodotto, condito con le solite salse e presentato sotto la consueta forma. E pensare che una fetta di critica è riuscita ad apprezzare un lavoro di questo (basso) livello. Molto probabilmente una fetta di critica che non si spingerà oltre le realtà di The Frey, Coldplay, e The Script. Cosa poter aggiungere? Ascoltarlo o no? Meglio di no, almeno non lo si ascolta con l’illusione di trovarsi di fronte qualcosa di nuovo, e poi incappare nella solita pecionata blanda, sputtanata, scevra d’arte, fatta e finita per uso e  consumo esclusivo del mercato.

TRACKLIST


The Sand At The Core Of Our Bones
  1. Different People
  2. Black Chandelier
  3. Sounds Like Balloons
  4. Opposite
  5. The Joke's On Us
  6. Biblical
  7. A Girl And His Cat
  8. The Fog
  9. Little Hospitals 
  10. The Thaw 
 The Land At The End Of Our Toes
  1. Stingin' Belle
  2. Modern Magic Formula
  3. Spanish Radio
  4. Victory Over The Sun
  5. Pocket
  6. Trumpet Or Tap
  7. Skylight
  8. Accident Without Emergency
  9. Woo Woo
  10. Picture A Knife Fight
 VIDEO

12 commenti:

  1. recensione orribile ed assolutamente distante dalla verità!

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  2. http://www.ondarock.it/recensioni/2013_biffyclyro_opposites_url.htm

    Evidentemente la concorrenza ci ha dato ragione. Un album pessimo. Recensione postata ieri su ondarock

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  3. http://aimatrabolmeicher.wordpress.com/2013/02/11/opposites-by-biffy-clyro/

    per fortuna c'è anche gente che ascolta tutto l'album prima di scrivere una recensione.

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  4. "sperimentale, soprattutto nel secondo disco. Forse proprio questo è il punto di forza di questa band: evolversi, anche parecchio senza tralasciare le origini"

    Per favore! Sperimentale? Evolversi parecchio?? Due parole che nella stessa recensione, se applicata alla tematica Biffy Clyro producono un'antinomia di proporzioni immense. Il disco è radiofonico, blando, senza alcuna pretesa. PUNTO. Se a te piacciono, ascoltali, senza venire a presentarmi recensioni che parlano di sperimentazione perché mi fai veramente capire il tuo livello (basso) di acquisizione musicale. Ascolta un po' di King Crimson, o Pat Metheny e poi vieni a parlarmi di sperimentazione. Altimenti ascoltati i Biffy Clyro senza vaniloqui, e senza operare giudizi di "orribilità" relative a questa recensione, postando a supporto recensioni davvero fuoriluogo

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  5. meno male che c'è il tuo ALTO livello di acquisizione musicale.
    I King Crimson io li conosco benissimo e mi pare anche fuori luogo mettere a paragone le band, non perchè i Biffy Clyro non meritino rispetto ma perchè i KC sono obiettivamente di un altro pianeta, detto questo in ambito internazionale al momento non vedo gruppi che possano segnare un'epoca e quindi questa recensione così negativa mi pare dettata solo da un ascolto alquanto approsimativo dell'album, perchè secondo me l'album merita. La qualità di una band, a mio modo di vedere, va analizzata a 360° (ascolta una b-side a caso dei Biffy Clyro e te ne renderai conto) e ripeto questa recensione mi sembra tutto fuorchè obiettiva. Poi oh, non può piacere tutto a tutti.

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. Tanto per cominciare, la recensione per continenza giornalistica non è uno strumento di scrittura obiettiva, ma personale. Si chiama nomenclatura dei pezzi in gergo giornalistico, e te lo dice una persona che fa il giornalista, non lo scribacchino da 4 soldi. Io sono tenuto a dare un giudizio personale nel momento in cui scrivo una recensione, come tutti i recensionisti del mondo. L'obiettività non è una caratteristica che appartiene all'uomo, ma alla macchina. Ognuno ascolta con orecchi propri, non con quelli di altri. In seconda battuta il mio non era un tentativo di ragguaglio tra King Crimson e Biffy Clyro, perché solo il presupposto sarebbe un offesa alla decenza. Ho solo fatto esempi di sperimentazione per smentire una recensione postata da te, che paventa un approccio sperimentale dei Biffy Clyro, peraltro facendo scoprire tutta l'inesperienza del recensore, che se avrà 17 anni sotto radice è già tanta virtù. Poi se vogliamo parlare di gruppi che possono segnare un'epoca, hai ragione a dire che non ce ne sono. Non ci sono più i Radiohead di Kid-A, ma c'è senza dubbio chi merita 3.5 come i Biffy Clyro, e c'è chi merita molto di più. Un disco che si apre e si chiude senza lasciare traccia di una minima qualità artistica per me è da 3. I dischi non si fanno tanto per farli, e immetterli sul mercato millantando uno pseudo disco intelluale composto da doppio cd, che a conti fatti si ripropone come il solito disco, per me è un aggravante. E fidati è già tanto che ti sto dando spiegazioni, perché potrei fortemente lasciarti nell'illusione che i Biffy Clyro abbiano fatto un bel disco, visto e considerato che io faccio soltanto il recensionista, poi sta a te apprezzare o meno il prodotto. Però ci terrei a precisare che band di spicco, pur non creando una faglia nel genere, ma che dimostrano un'accentuata propensione artistica, ce ne sono. E quando dico questo penso ad Arcade Fire, 65 Days of Static, Black Rebel Motorcycle Club, Klaxons e da ultimi, la grande promessa dell'Alternative italiano, gli About Wayne.

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  8. Daniele Vergari6 gennaio 2014 20:48

    solo una cosa.. ma perchè continuate a cancellare i commenti delle persone che non la pensano come voi?! Ridicoli!

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  9. non mi risulta che siano stati cancellati commenti

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  10. Daniele Vergari7 gennaio 2014 17:05

    fidati che sono stati cancellati! io personalmente ho riportato per 3 volte consecutive lo stesso commento.
    anche altre persone hanno commentato ma non vi è traccia... peccato che non abbia la stampa delle schermate salvate!

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  11. se è così non è stata una cosa dipendente dalle mie volontà, e di ciò mi scuso.

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