Intervista a Dave (Last Rites)

I quindici anni di attività sono sicuramente un traguardo importante per una band. Proprio quest'anno raggiungono questo prestigioso obbiettivo i savonesi Last Rites, paladini del thrash metal ligure, che si presentano con una nuova formazione.

Incontriamo il leader, il cantante / chitarrista Dave, che ci parla del passato, ma soprattutto del futuro di questa brillante band.

Un saluto ed un benvenuto a Dave, voce, chitarra ed anima dei savonesi Last Rites.

Hail!

1997 – 2012: quindici anni di attività per i Last Rites. E' un traguardo importante, che può spingere a fare dei primi bilanci sull'attività di una band. Cosa rappresenta questo momento per te?

E’ un bel traguardo. Penso che siamo la band estrema più longeva del savonese. Ne è passata di acqua sotto i ponti e, nonostante tutto, siamo ancora qui. Chi l’avrebbe mai detto?

Parlaci dell'evoluzione musicale e stilistica che ha subito la band negli anni. Ho sentito che all'inizio avevate addirittura influenze power metal!

I Last Rites nascono nel “lontano” 1997 come Power Metal band con marcate influenze Thrash, che sono sempre state presenti nel nostro DNA. In quel periodo andava forte il Metal più melodico, erano i tempi di “Somewhere out in space” dei Gamma Ray, Hammerfall, Stratovarius e non dimentichiamo il debut dei nostri Shadows of Steel! In pratica abbiamo conosciuto un cantante Power (Matteo) e abbiamo formato la band. Eseguivamo prettamente cover, la nostra prima esibizione è stata il 26 dicembre al Circolo Italo Calvino di Loano dove abbiamo presentato anche un brano nostro (inedito) Power Metal: “Out of Love”. Dopo poco ci lasciarono bassista, batterista e “si portarono via” anche il cantante! A quel punto decidemmo di continuare con il sottoscritto alla voce; l’avevo fatto fino a poco prima di formare i Last, suonavamo praticamente solo cover dei Metallica (provavamo in camera mia!) ed avevo avuto un’esperienza come cantante nei Darkness (ora Sex’n’Violence from the Darkness…). Al basso chiamammo Rebba, conosciuto tramite amicizie comuni. Da li in avanti le influenze Power sono venute sempre meno ed è venuta fuori la vera anima dei componenti del gruppo: Thrash e Death Metal, specie con l’inserimento in pianta stabile di Libu al basso e Laccio alla batteria nel 2001, anno della pubblicazione del nostro primo album: “Mind Prison”. Ultimamente, dopo l’abbandono del chitarrista Jan e successivamente di Fabrizio “Breaker” alla chitarra solista, abbiamo sperimentato soluzioni un po’ più tecniche a livello di riffing e di suono usando chitarre a 7 corde ed abbiamo optato per una formazione a tre, limando le parti soliste superflue.

Quale pensi sia la vostra uscita discografica più rappresentativa, che consiglieresti ad un ascoltatore che si avvicina per la prima volta alla vostra musica?

La nostra produzione più rappresentativa e matura, fino ad ora, è senza dubbio il nostro ultimo lavoro: “Future world”. Lo potete scaricare per intero dal nostro sito: www.last-rites.net.

In questi anni avete subito vari cambi di formazione (in ultimo con la fuoriuscita dello storico bassista Libu), alternando formazioni a tre o a quattro elementi. Con quale formazioni ti sei trovato meglio? Questi cambi sono stati determinanti nel sound del gruppo?

Non c’è una formazione migliore, c’è una formazione storica con me alla voce e chitarra, Jan alla solista, Libu al basso e Laccio alla batteria. Sicuramente dopo la dipartita di Jan siamo cambiati molto, siamo maturati, ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo sperimentato soluzioni più tecniche ed estreme mai provate prima, specie con la formazione a tre elementi.

Avete in mente qualche iniziativa particolare per celebrare il traguardo dei quindici anni di attività?

Ci piacerebbe pubblicare un EP tra la fine e l’inizio dell’anno prossimo con un paio di inediti e qualche pezzo live o una diretta in studio… non abbiamo ancora deciso in realtà! Ci sono stati molti cambiamenti ultimamente in sede alla band e nel privato.

Avete sempre avuto una costante attività live, sia in Regione che fuori. Hai notato differenze tra zona e zona? La situazione dei concerti metal in Italia è la stessa di quindi anni fa?

Abbiamo suonato in tutto il Nord Italia ed effettivamente le cose cambiano in meglio salendo, specie nel Veneto ed in Friuli ma alla fine “tutto il mondo è paese”… Rispetto agli inizi vedo purtroppo un distacco sempre maggiore tra musica ed ascoltatori, meno passione, meno “attitudine”… Ai tempi si suonava continuamente e c’era quasi sempre gente ai concerti, ora sta diventando sempre più difficile e gli ascoltatori sono ridotti all’osso!

Personalmente ritengo che, nonostante abbiate un ottimo seguito a livello underground, forse “avreste meritato qualcosa di più”. Ritieni giustificato questo mio giudizio? Cosa vi è mancato per fare il “grande salto” (sempre che vi sia mancato qualcosa)?

Ci siamo tolti molte soddisfazioni in questi anni, tra live incendiari, ottime critiche e riconoscimenti vari, certo ci è mancata la forza di fare quel passo in più per uscire dall’underground. In realtà quando è stato il momento abbiamo deciso così noi. La musica è una nostra grande passione ma fare il “professionista” implica molti sacrifici e noi abbiamo ritenuto che doveva rimanere un hobby e nulla più. Se conti poi che abbiamo una famiglia, dei figli, un lavoro fisso che ci porta via moltissimo tempo…

Facciamo finta che io ti possa dare una macchina del tempo “usa e getta”, al fine di cambiare una sola cosa nella storia della band: cosa cambieresti? C'è qualche scelta relativa alla band che rimpiangi in modo particolare?

No. Cambiando il passato cambierebbero futuro e presente. Va bene così. Anzi, è proprio oggi che ci “giochiamo” il futuro della band.

Domanda ovvia e scontata quando si parla di bilanci: il momento top che ricordi con più piacere ed il momento flop nella storia dei Last Rites.

Mmm… ricordo con piacere un live al Transilvania di Genova, dove aprimmo per i Vision Divine e ci demmo dentro alla grande, ma anche i diversi concerti all’Italo Calvino, al Garage 56 di Udine ed al Nota Bene di Rapallo oppure la serata di chiusura del Trash Cafè di Villadossola che finì veramente nel degenero più totale! O tutte le volte che abbiamo diviso il palco con i nostri amici di vecchia data, gli Agabus! In effetti non c’è un momento top in particolare… ci siamo divertiti sempre come dei matti! Il momento più basso penso sia il periodo dall’ottobre 2011 al giugno 2012 dove siamo rimasti in 2, io e Laccio, anche se nonostante ciò abbiamo continuato a provare…

Come sarà il futuro dei Last Rites. Cosa mi dirai al prossimo bilancio quindecennale?

Per il momento stiamo pensando solo a prepararci per un ritorno live alla grande. Stiamo provando da luglio con Paolo “Bomber” alla chitarra solista e Dave (Galletti, membro dei Wounded Knee) al basso; pezzi vecchi e nuovi, finchè non saremo pronti non ci faremo avanti. Poi si vedrà.

Il nostro spazio si è esaurito. A te l'ultima parola!

Vi ringrazio per l’opportunità che ci avete concesso e saluto tutti quanti ci seguono e ci supportano, in particolare la comunità di Liguria in Metal (http://liguriametal.forumfree.it) dove potete trovare news sempre fresche nostre e dei nostri compari di sventura liguri… Belin Metal Rules!

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