Redline - Intervista


Chi ha detto che il rock-metal degli anni '80 ormai non esiste più? Che la musica di oggi non vale più nulla e che i fasti del passato sono ormai sepolti sotto metri e metri di terra battuta? No ragazzi, non è così. Basta ascoltare un disco come Vice, esordio assoluto degli inglesi Redline, per capire che non è quella che molti pensano o descrivono la reale situazione della nostra scena musicale.

Vice (qui recensito) è un album coi fiocchi, un debutto eccezionale per sound, qualità, stile.. tutto. Potevamo farci sfuggire un'intervista con una formazione capace di meritarsi, a nostro avviso, un 100/100 per i pregi del suo esordio? Certo che no.. ecco quindi a voi un articolo che ci rende orgogliosi come pochi, ecco a voi il vero hard n' heavy, ecco a voi la nostra chiaccherata con i Redline!

Un grazie di cuore a Emanuele Risso per la traduzione delle mie domande dall'italiano all'ingrese.

Ciao ragazzi, è un piacere per me poter intervistare quella che ritengo essere ad oggi la migliore realtà esordiente del 2012!

Il piacere è nostro, è un grande onore! …e grazie del complimento Iacopo!

Come sempre partiamo dalle origini: come nasce il vostro progetto?

La formazione originale nasce nel 2006 da 4 musicisti di Birmingham uniti da una passione comune per le motociclette e per la composizione di brani in stile classic hard rock. Registrammo subito una demo di quattro tracce, una di queste era già una prima versione di King Of The Mountain. L'allora cantante (Paul Bridgwater) aveva la sua band, i ‘Slowburner’, e doveva concentrarsi su di loro, quindi ingaggiammo una nuova voce (Liam Doherty) e lavorammo su un album, anche questo contenente King Of The Mountain. Inviammo il disco a molte etichette  ma non riuscimmo allora ad ottenere contratti, e quindi pubblicammo una parte del CD (intitolando il prodotto ‘Ignition’) per coprire una parte dei costi sostenuti. Liam lasciò per seguire nuovi progetti poco dopo questa pubblicazione. Ci imbattemmo poi nell'attuale cantante (Kez Taylor) che aveva l'esatto tipo di voce che serviva alla nostra musica. Ingaggiammo anche un nuovo bassista (Redvers) e un secondo chitarrista (Steve Petty) che ci fornisse un suono più grande. Avevamo pochi nuovi numeri e volevamo ri-registrare il materiale esistente con la nuova formazione. E' stata proprio quest'ultima scelta a portarci poi a dove siamo arrivati oggi.

Quali sono le vostre principali influenze musicali?

Un'ampia gamma che parte dai Van Halen e arriva ai Journey, Whitesnake, AC/DC, Judas Priest, Queensryche….in pratica tutto ciò che va dal melodic rock al progressive metal.

Come nascono generalmente le vostre canzoni?

Ci piace jammare sulle nostre idee direttamente in studio. A.D (chitarra) porta magari alcuni riff a cui ha lavorato e da li creiamo una struttura base intorno al verso e al ritornello, contribuiamo tutti con idee ed è questo che ci aiuta a tenere unita la nostra identità di band. Poi lavoriamo sugli arrangiamenti e stabilizziamo melodie e testi. Qualche volta capita che abbiamo già deciso un argomento specifico per il testo (come per King Of The Mountain), ma l'approccio rimane poi lo stesso. Ci piaccono i grandi riff, i grandi attacchi e le ritmiche guida.

Per chi è appassionato di motori e di moto, il primo impatto con la vostra musica deve per forza di cose essere stato con il brano 'king of the mountain', colonna sonora ufficiale del TT dell'isola di man dal 2009! Come è nata questa opportunità?

Siamo grandi fan dell'Isle Of Man TT Motorcycle Race! E' una delle ragioni che ci hanno portato a incontrarci nel 2006, volevamo comporre una canzone tributo al coraggio dei piloti e sullo spirito dell'evento. In tutto abbiamo 3 versioni della canzone che sono state tutte usate durante le due settimane del TT, ma è quella con Kez alla voce che è stata selezionata dalla North One Television che produce tutti i filmati della gara. La inviammo alla North One nel 2009 unita ad alcune vecchie immagini di passate edizioni del TT. Gerard Lane, produttore del programma, ne notò il potenziale, se ne innamorò e da allora iniziò a usarla come musica simbolo dell'evento. Gliel'avevamo inviata perchè la usassero come preferivano come dono per una corsa che apprezzavamo così tanto. Ora è anche utlizzata per il DVD/Blu-ray delle gare che produce la Duke Video. E' un grande onore per noi e ancora siamo molto eccitati nel sentirla alla televisione e alla radio!

Andiamo al vostro albun d'esordio, 'Vice'. Potete raccontarci qualche aneddoto sulla sua registrazione?

Vice è stato un parto abbastanza lungo ed è il frutto massimo del duro lavoro che avevamo iniziato nel 2006. Siamo entrati e usciti dallo studio molto spesso. Abbiamo registrato la sua prima parte ai M2 Studios di Coven, Inghilterra, ma non potevamo andare avanti a produrlo li perchè i China Blue (con Tony Mills) avevano una difficile scadenza da seguire per il loro nuovo album e i Magnum erano anche loro dentro fuori lo studio per i missaggi del loro disco. Ci siamo allora trasferiti all'Old Smithy di Kempsey dove i Judas Priest si erano presi una pausa dalle registrazioni, e finimmo li alcune parti di batteria e di voce. Tornammo poi agli M2 Studios per terminare il disco. Il nostro ingeniere del suono, Sheena Sear, fece un lavoro fantastico muovendo tutti quei materiali da uno studio all'altro e terminando poi in modo egregio il lavoro. E mentre Sheena stava missando il disco ai M2 Studios, Jimmy Lea (degli Slade) entrò e ascoltò la ballad ‘Cold Silence’, apprezzandola molto. Avevamo usato solo un synth come tappeto sonoro del brano e, essendo lui un grande violinista, gli chiedemmo se potesse sostituire queste basi con un lavoro del suo strumento. Ci sorprese, suonava in modo fantastico. E' una leggenda inglese e un verso gentiluomo. Non ci ha chiesto nulla in cambio. Sappiamo che ama il vino rosso, ma non siamo troppo esperti in materia. Visto che l'Italia è la patria del grande vino forse qualcuno di voi lettori potrebbe consigliarci? Invieremo una copia autografata di VICE al miglior suggerimento.

Quali sono le principali difficoltà che avete dovuto affrontare nel tentativo di far emergere la vostra band?

Siamo molto fedeli al tipo di musica che vogliamo suonare. Sfortunatamente il nostro Classic Rock/80’s Metal sound non è molto di moda. Gran parte delle radio e delle riviste seguono solo la musica che va di moda e le etichette discografiche sono ovviamente influenzate da questo perchè debbono vendere i loro CD in un mercato che oggi è già abbastanza complesso. La nostra fortuna è che i fans più leali di tutti sono quelli Hard Rock e Metal, ed è quindi grazie a voi che ci avete supportato assieme ad alcune stazioni radio che abbiamo potuto tirare avanti…quindi un grazie di cuore!

Su quali emozioni avete cercato di far leva per attirare i vostri ascoltatori?

Devi essere sempre fedele a ciò che fai. Amiamo la musica che suoniamo e speriamo che la nostra passione ed eccitazione arrivino alla gente e a chi ascolta le nostre canzoni. Se vi fa venir voglia di alzare i pugni al cielo o cavalcare una moto come se l'aveste rubata, allora noi siamo felici!

Che emozioni avete provato ascoltando per la prima volta il disco completo?

E' stato un grande traguardo dopo che ci aveva richiesto letteralmente sangue, fatiche, lacrime (e tutti i nostri soldi) nella sua realizzazione. Ancor più perchè avevamo finalmente tra le mani le nostre tracce che suonavano davvero come le volevamo. Gli arrangiamenti erano giusti, le basi molto compatte e la vocalità di Kez oltre ogni aspettativa! Si, siamo molto soddisfatti.

Avete in programma un videoclip promozionale di un vostro brano?

Faremo un video per il brano Black Sky in novembre.

Siete pronti ad affrontare un tour a supporto del disco? Avete già qualche data fissata?

Stiamo lavorando giusto adesso per organizzare diverse date. Tra poche settimane registreremo anche una sessione live per Kerrang! Radio nel Regno Unito.

Cosa ne pensate della scena musicale della vostra nazione?

Siamo di Birmingham, patria di Judas Priest e Black Sabbath, quindi siamo cresciuti con il Metal e l'Hard Rock. La scena è ancora buona anche se il meglio del Metal e dell'Hard Rock viene dal continente adesso. Siamo molto fan di Jorn!

Cosa ne pensate invece del mercato musicale di oggi? E di Internet?

Internet ha fatto si che i fans e le band si avvicinassero di molto gli uni agli altri. Ha allargato gli orizzonti di tutti e crediamo che, proprio perchè la musica è così facile da ascoltare, sempre più fans desiderano oggi vedere i loro beniamini dal vivo ai cocnerti, ai festivals, etc.
E' un bene per i gruppi, anche se arrivano sempre meno soldi dalle vendite di dischi a causa del download, ma se però la gente esce e compra i biglietti per gli show si crea un guadagno addizionale che permette alle band di rimanere in vita…e questa musica, vive.

E' stato davvero un piacere parlare con voi. Sentitevi liberi di chiudere l'intervista come meglio volete e in bocca al lupo per il futuro!

E' stato davvero un piacere parlare con te Iacopo…, vogliamo ringraziarti per averci dato questa opportunità, per le tue belle parole e per il supporto che hai dato alla nostra musica. Speriamo che i tuoi lettori apprezzino l'ascolto del nostro debutto ‘Vice’ e ci auguriamo di venire in Italia presto per suonare dal vivo per loro. Ciao!

Mark, Kez, A.D., Redvers & Steve

REDLINE

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