Kill Ritual - The Serpentine Ritual - Recensione

Artista: Kill Ritual
Titolo: The Serpentine Ritual
Genere: Thrash Metal / US Metal
Anno di uscita: 2012
Etichetta: Scarlet Records
Voto: 88/100

Fondati a fine 2010 dal chitarrista Steven Rice e dal batterista Wayne De Vecchi, i Kill Ritual sono pronti a fare il loro esordio assoluto con il disco The Serpentine Ritual, in pubblicazione per la Scarlet Records il 30 ottobre.

Un album che è una vera bomba in grado di schiaffarvi in faccia tutta la sua potenza ed energia in poco meno di un istante. Pronti-via e la title track The Serpentine Ritual vi aggredirà con tutto il suo groove e la sua roboante sezione ritmica, mentre le chitarre di Steven Rice e Roberto Proietti vi lacereranno gli organi interni tutti. Enorme poi la batteria di Torn Down, con un Wayne DeVecchi martellante e dirompente dalla prima all'ultima battuta, come pure la vocalità dell'ottimo cantante Josh Gibson, la cui timbrica e buona estensione ben si adatta alle diverse influenze che questo disco mette in luce. Sì, perchè i Kill Ritual non si ancorano al solito e classico thrash metal, ma farciscono questo genere con sonorità tipiche dell'heavy metal stampo americano, con una rapidità molto simile a quella del power metal teutonico, e con una profondità di suoni tipica del groove metal alla Pantera. Non è nulla poi di così innovativo, direte voi. Ascoltando questo album capirete di esservi sbagliati.
Tornando alle canzoni, un ulteriore prova del grande songwriting di cui si avvale questo disco si può ascoltare in Ambush, il cui riffing serratissimo vi lascerà totalmente spiazzati, e ancor più nel già singolo e video Old School Thrasher, della cui violenza potete fare conoscenza, se non l'avete già fatto in precedenza, a fine recensione. Grandioso l'inizio mid-tempo di Coat Of Blood, che permette al brano di caricare tutta la dirompente energia della sua seconda parte (grande qui la prova al basso di Danyael Williams, fuoriclasse ex-Dark Angel), per non parlare della vocalità heavy sugli scudi in Law Of The Land e del finale di Prisoner Of The Flesh, muro sonoro con pettinata finale all'indietro dei vostri folti capelli da metallaro, che mi auguro abbiate altrimenti vi ritroverete dolorosamente la vostra capa pelata scorticata in fondo alla nuca.

IN PAROLE POVERE..

Mettetevi comodi, allacciate le cinture e poi giù pedale a manetta verso uno dei dischi dell'anno per questo genere. I Kill Ritual hanno fatto centro grazie a una formazione incredibilmente di valore e coesa nel suo songwriting, in grado così di offrirci 11 brani stracolmi di qualità e potenza sonora. Non c'è una canzone sottotono o un qualcosa di sbagliato in questo album, partendo dai suoni per arrivare ad ogni singolo passaggio o riff. Questa è una bomba, atomica.

TRACKLIST

01. The Serpentine Ritual *
02. Torn Down *
03. Time To Kill
04. Ambush *
05. Old School Thrasher *
06. Coat Of Blood *
07. Cold Hard Floor
08. Law Of The Land *
09. The Day The World Dies
10. Prisoner Of The Flesh *
11. My Neighborhood (Bonus Track)

* migliori canzoni

FORMAZIONE

Steven Rice (ex Imagika) - Lead Guitar
Josh Gibson - Vocals
Wayne DeVecchi (ex Imagika, Doom Society) - Drums
Roberto Proietti (ex Eldritch) - Guitar
Danyael Williams (ex Dark Angel) - Bass

CONTATTI

http://www.killritual.com

PER ACQUISTARE IL DISCO

http://www.scarletrecords.it/

VIDEO


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