Wormhole - The String Theory - Recensione

Artista: Wormhole
Titolo: The String Theory
Genere: Gothic Metal
Anno di uscita: 2011
Etichetta: Wormhole Music / LadyMusicDisco
Voto: 58/100

I Wormhole sono una formazione gothic metal italiana, nata nell’aprile 2003 a Ferrandina (MT). The String Theory è il loro secondo lavoro in studio, pubblicato alla fine del 2011 per la loro etichetta Wormhole Music, in collaborazione con LadyMusicDisco.

Con un sound e uno stile fin da subito accostabile a realtà quali Lacuna Coil e Evanescence, il disco si rivela fin da subito piuttosto altalenante, alternando aspetti positivi ad altri, ahimè, piuttosto negativi. Partendo da quello che va, apprezzo i suoni e la produzione, entrambi non perfetti ma di buona qualità e adatti al genere musicale proposto. Ho apprezzato il lavoro del basso di Giuseppe Recchia e soprattutto della batteria Paolo Bitonto, come pure le parti di tastiera che spesso subentrano in accompagnamento. E ancora, ho trovato gradevole il lavoro dei due chitarristi Francesco Faniello e Andrea Canitano, nonostante avrei gradito un tocco di originalità e personalità in più sulla chitarra solista. L'album difetta invece in fase di songwriting, con la quasi totale assenza di ritornelli e melodie capaci di rimanere impresse nella mente fin dal primo ascolto. L'esecuzione della formazione avrebbe inoltre necessitato di maggiore convinzione ed energia, troppo timida per poter veramente far sussultare l'ascoltatore. Infine, la vocalità di Valentina Marvulli risulta troppo fredda e rigida, quasi la cantante avesse forzatamente voluto prestare più attenzione alla precisione delle sue linee vocali piuttosto che alla cura dell'interpretazione e della trasmissione di sensazioni al pubblico.

Può consolare il fatto che alcuni brani, che adesso andrò a nominare, sono già in grado di mostrare il gruppo sulla retta via da intraprendere, segno che le potenzialità da sfruttare per il futuro ci sono e sono solo da marcare. Autumn Leaves è infatti un buon componimento, dotato di grinta e di una più che discreta prestazione generale del quintetto. Meglio ancora fa la bella Poupeé de Porcelaine, questa si canzone ispirata, ben eseguita e con una sua logica dall'inizio alla fine, capace di sfociare anche in un bel refrain molto melodico. Sufficienti infine le prove nelle due tracce finali Time Tilt e Burning My Soul, con la seconda soprattutto capace di mostrare una bella intensità grazie anche a un'azzeccata parte di piano.

IN PAROLE POVERE

Insomma, c'è da rimboccarsi le maniche ma nulla è perduto. Questo secondo tentativo dei Wormhole sfiora solo la sufficienza, ma lascia intravedere delle possibilità concrete per la band che hanno solo che da essere meglio sfruttate. Soprattutto, occorre più attenzione alle melodie dei ritornelli e più leggerezza e libertà per la voce della cantante Valentina, poi sono certo che il resto verrà da se. Forza!

TRACKLIST

1. Your Mortal Remains
2. Autumn Leaves *
3. Black Crows In Me
4. My Darkest Side
5. Storyteller
6. Poupeé de Porcelaine *
7. Simon
8. Time Tilt *
9. Burning My Soul *

* migliori canzoni

FORMAZIONE


Valentina Marvulli - Voce
Francesco Faniello - Chitarra
Andrea Canitano - Chitarra
Giuseppe Recchia - Basso
Paolo Bitonto - Batteria / Sequencer

CONTATTI

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PER ACQUISTARE IL DISCO

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