Banco del Mutuo Soccorso & Le Orme @ Villa Serra di Comago

27 luglio 2012. Una serata all'insegna del progressive rock italiano chiude questa nuova edizione del festival genovese GoaBoa. Sul palco dell'incantevole parco di Villa Serra di Comago due tra i nomi più altisonanti di questo genere, ovvero i Banco del Mutuo Soccorso accompagnati da Le Orme

80-90 anni di musica e oltre 50 album pubblicati in due, le due formazioni si trovano per questa serata circondate dalla splendida natura boschiva del parco ospitante, aspetto questo che renderà ancora più incantevole, pura e suggestiva la loro esibizione.

I primi a salire sul palco, alle 10 e con un'ora di ritardo rispetto al programma (causa, ci viene detto, problemi elettrici alle strutture) sono Le Orme. Il loro show, di durata sicuramente inferiore ai 60 minuti e quindi abbastanza breve, è comunque molto emozionante e perfetto a sciogliere i nervi degli spettatori, ormai tesi per la lunga attesa. Il batterista Michi Dei Rossi, ultimo componente storico rimasto nella band, si incarica del ruolo di frontman e ci guida attraverso la sua musica. Michele Bon alle tastiere disegna trame complesse e raffinate, e appare forse come l'elemento più in forma della formazione. Fabio Trentini e William Dotto, rispettivamente basso e chitarra, sanno il fatto loro e molto ben integrato nell'insieme è anche il cantante Jimmy Spitaleri, abile nel sostituire la storica voce di Aldo Tagliapietra. Il momento migliore del loro concerto, forte anche di un'ottima resa sonora, è recchiuso nel finale, con le belle esecuzioni dei pezzi storici Cemento Armato e Felona e Sorona, salutate dagli applausi scroscianti del buon pubblico presente. 

Tempo 10 minuti ed è il turno dei Banco del Mutuo Soccorso. Che dire? Peccato per il volume dell'audio, così alto da distorcere l'uscita sonora della band, perchè la formazione è in una forma strepitosa, a partire dal cantante Francesco Di Giacomo, la cui gittata vocale mette sempre i brividi per potenza ed espressività e la cui ironia (ma anche profonditù di pensiero) ammalia la platea. Staordinario e inimitabile come sempre Vittorio Nocenzi alle tastiere, un mostro davvero in tecnica, tocco e stile. Un vero e proprio personaggio, dal carisma unico (non a caso sarà lui a dettare i tempi del finale corale, di cui parleremo poi). Molto bene anche il resto della band, con nota di merito all'ultimo entrato Alessandro Papotto ai fiati e agli altri strumenti. Setlist impeccabile, di cui personalmente ho ammirato molto la riusciuta di forte impatto di Conquista della Posizione Eretta e Ragno, oltre alla solita maestosità 750000 anni fa.. l'amore.

E poi.. tutti insieme sul palco, Le Orme e il Banco, a suonare all'unisono i maggiori classici dell'uno e dell'altro. Un concerto visivo e sonoro che è difficilissimo descrivere e che si articola tra assoli e trovate improvvisate che mettono in luce l'immensa classe di questi musicisti. Vi dico solo che durante le ultime canzoni nessuno tra il pubblico era più seduto, ma eravamo tutti sotto palco a cantare e urlare a squarciagola, per poi salutare con la giusta dose di calore e affetto i nostri beniamini. Brividi!!


Vedi la galleria con le nostre fotografie della serata su: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.484604674903031.123836.186853571344811&type=3


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