DieVanity - Ordinary Death of Something Beautiful - Recensione

Artista: DieVanity
Titolo: Ordinary Death of Something Beautiful
Genere: Rock / Metal / Gothic
Anno di uscita: 2012
Etichetta: Logic(il)logic Records
Voto: 85/100

Dopo l'EP Objects In Mirror Are Closer Than They Appear, i torinesi DieVanity sono pronti a pubblicare il loro primo full-lenght, a titolo Ordinary Death of Something Beautiful e in uscita il 22 giugno per la Logic(il)logic Records.

Il disco dimostra fin dalle prime battute come i ragazzi abbiano trovato la loro definitiva identità in un rock / metal forte di spiccate influenze gotiche e molto originale, quasi fosse un miscuglio di hard rock e di sonorità più moderne simili, per capirci, a quelle degli HIM e degli Avenged Sevenfold. Alternando piacevolmente momenti più soffusi ad altri maggiormente energici e aggressivi, i DieVanity hanno lavorato molto (e si nota) sui brani, curando nei minimi dettagli il songwriting e i testi, qui sempre ispirati, romantici e introspettivi. Mai ripetitive, le canzoni poggiano forti sull'eccezionale vocalità di Federico Cardinale, che come estensione, timbrica e capacità di trasmettere le emozioni all'ascoltatore si dimostra davvero un fuoriclasse. Di migliorabile per avvicinare la perfezione ci sarebbe talvolta la pronuncia, ma si sa quanto sia difficile non italianizzare l'inglese. Ottimo il lavoro di chitarre di Andrea Machetta e Fabrizio Di Munno che regalano ai loro fan bei riff e grandi emozioni. Bravo Andrea Traversa al basso e preciso infine il drumming di Anselmo Zoccali.

Andiamo ai brani. Il primo vero sussulto di questo disco è senza dubbio l'ottimo singolo Soldiers, molto in stile A7X nelle strofe, soprattutto per approccio vocale e sound di chitarre. Piace la sua energia, e la sua aggressività accompagnata sempre da un'elevata dose di musicalità. Davvero belle poi le ballate semi-acustiche Deadline, che mette in mostra il lato più soffice del gruppo ed evidenzia l'ottima qualità della produzione sonora del disco, e The Flag, e ottima la ritmica di Something Wrong, altro pezzo da 90. Ma è ancora con una mid-tempo, What We Call Love, che il gruppo dimostra le sua maggiori qualità, per chiudere poi in bellezza con la title track Ordinary Death Of Something Beautiful, ottima sintesi dello stile dell'album e grande commiato al disco.

IN PAROLE POVERE..

Beh, niente da dire se non: wow! Originale e ispirato, Ordinary Death of Something Beautiful mette in luce le grandi doti dei DieVanity attraverso 11 brani davvero ben congeniati e prodotti. Piace il sound che il gruppo ha ora definitivamente scelto come suo e piace la qualità e l'attenzione ai dettagli che traspare nell'ascolto. Si prospetta un roseo futuro per questi ragazzi, non sarò smentito.

TRACKLIST

1. Insert Coin
2. Curtains Fall *
3. Soldiers *
4. Promise In Words
5. Deadline *
6. Kill Vanity
7. The Flag *
8. Something Wrong *
9. What We Call Love *
10. A Chance To The Night
11. Ordinary Death Of Something Beautiful *

* migliori canzoni

FORMAZIONE

Federico Cardinale - vocals
Andrea Machetta -
guitars
Andrea Traversa
- bass
Fabrizio Di Munno
- guitars
Anselmo Zoccali
- drums

CONTATTI

http://www.dievanity.com/

VIDEO

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