Synodik - Sequences For A New Matrix - Recensione

Artista: Synodik
Titolo: Sequences For A New Matrix
Genere: Technical Death Metal
Anno di uscita: 2012
Etichetta: -
Voto: 92/100
 
Ci siamo. E' questione ormai di poche settimane (in merito alla data di pubblicazione ufficiale si attende a breve un comunicato ufficiale della band) ma Sequences For A New Matrix, l'attesissimo album di debutto dei genovesi Synodik, è pronto. E noi di Rock Metal Essence abbiamo potuto ascoltarlo tutto in anteprima, così da darvene un primo assaggio attraverso le nostre impressioni.

Impressioni che hanno da essere necessariamente positive vista innanzitutto la cura nei dettagli di cui nutre la confezione del disco, sintomo già questo della notevole attenzione e precisione che la band ha voluto avere nel dare vita a questo disco e a questo progetto. Ma se l'occhio ottiene la sua parte, l'orecchio non di meno risulterà essere pienamente soddisfatto da suoni davvero emozionanti e assolutamente ben tarati. Ogni strumento appare infatti perfettamente udibile all'interno dell'insieme musicale, mentre una buona dose di dinamica fornisce un'assoluta profondità alle composizioni, che si materializzano concrete e tangibili lungo tutta la loro, spesso lunga, durata.
Andando direttamente a parlare della musica, l'idea di base dei nostri (come già si poteva intuire dai brevi assaggi disponibili in rete) è quella di proporre un death metal ad alto contenuto tecnico, all'interno del quale vengono inseriti degli intervalli di tastiere e sintetizzatori, i quali di certo aiutano notevolmente l'ascoltatore a dare una collocazione spaziale al sound proposto che, come i bei testi ci svelano, risulta essere un ipotetico futuro quasi fantascientifico. 
Così, la voce di Matteo Campanini ruggisce, grida e ferisce su una base ipertecnica, che impressiona grazie alla batteria di di Edoardo Delucchi, straordinariamente martellante, roboante e profonda per mezzo anche dell'ottimo lavoro di basso di Michele Lorefice (oggi sostituito da Giacomo Gastaldi), mentre le chitarre di Leandro Scotto e Alessio Serafino saettano e si intrecciano rapide, vorticose e granitiche lungo le composizioni, stupendo proprio con quei rallentamenti (li dove trovano spazzio le tastiere) e accelerazioni che disorientano di piacere l'ascoltatore.  

Nove brani tutti vari e ben congeniati. Piacciono fin dal primo ascolto l'opener He Came from the Sky, che gode di un riffing davvero originale e di un super lavoro di doppia cassa, Speak to the Void, rafforzata da alcune delle migliori atmosfere dell'intero disco, e la bellissima strumentale Side-Real Month, che oltre che mostrare la tecnica del combo (e in particolare della chitarra solista di Scotto) riesce a rafforzare ancora di più l'idea di orizzonte futuro di quest'opera prima. Preziosa e particolarmente old school appare invece la sesta traccia Headshot, ma il meglio dell'intero album è racchiuso nelle due composizioni finali Color Out of the Space e Sequences For a New Matrix, la prima dominata da un bellissimo ritornello e la seconda, da buona title track, perfetta summa del sound di un lavoro che già non esito definire nuovo capolavoro (e orgoglio) italiano.      

IN PAROLE POVERE..

Riprendo l'inizio dell'articolo e affermo sicuro: ci siamo! Sequences For a New Matrix non delude in nulla le tante aspettative dei fan, curiosi di vedere messe in pratica le nuove idee di una band underground affermata (come erano gli embionali Asylum da cui i Synodik nascono e maturano) che ora gioca, e con estremo successo, a fare la grande. Con un buon lavoro di promozione e pubblicità questo disco ha da ottenere solo che elogi e apprezzamenti, non solo in Italia ma in tutto il mondo. L'importante è andare per gradi, non forzare le tappe, non esagerare in nulla e tenere i piedi per terra, perchè se tutto andrà come spero e credo le porte si apriranno da sole. Che esordio amici!!


TRACKLIST

01. He Came from the Sky *
02. Purification from Insanity
03. City of Falling Rain
04. Speak to the Void *
05. Side-Real Month (Instrumental) *
06. Headshot
07. Dehumanized
08. Color Out of the Space *
09. Sequences For a New Matrix *

* migliori canzoni

FORMAZIONE

Matteo Campanini - voce
Leandro Scotto - chitarra, tastiere
Alessio Serafino - chitarra
Michele Lorefice - basso
Edoardo Delucchi - batteria

CONTATTI

http://www.facebook.com/SYNODIK

VIDEO


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